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Cronaca

Kursaal: sospesa la licenza

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Nella mattinata odierna, personale della “Squadra Amministrativa” della Questura di Udine ha notificato al titolare della discoteca di Lignano Sabbiadoro “Kursaal” la sospensione di ogni attività per la durata di 15 giorni ai sensi dell’art. 100 del TULPS, a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini e dell’ordine pubblico in generale.
Nella serata di sabato 20 giugno un gruppo di ragazzi aveva trascorso la serata all’interno del locale, dove aveva precedentemente prenotato due tavoli a nome “CENTRO STUPRI”: il personale dipendente aveva contrassegnato il cartellino di prenotazione esposto sul tavolo con la stessa dicitura. Il cartellino veniva rimosso dal personale solo dopo essersi accorti della diffusione dell’immagine del cartellino sui social networks.
Appreso l’increscioso fatto, la Questura sta inoltre svolgendo tutti gli accertamenti necessari per individuare le precise responsabilità di carattere penale dei vari soggetti coinvolti.

Cronaca

Coronavirus: 2 decessi e 131 nuovi contagi

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Oggi sono stati rilevati 131 nuovi contagi (3.915 tamponi eseguiti) e 2 decessi da Covid-19 in Friuli
Venezia Giulia, si tratta di una persona residente a Gorizia e di una residente a Pordenone.

Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

Le persone risultate positive al virus in Friuli Venezia Giulia dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 6.636, di cui: 2.215 a Trieste, 2.291 a Udine, 1.400 a Pordenone e 692 a Gorizia, alle quali si aggiungono 38 persone da fuori regione.

I casi attuali di infezione sono 1.943. Salgono a 14 i pazienti in cura in terapia intensiva e a 65 i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 366, con la seguente suddivisione territoriale: 199 a Trieste, 81 a Udine, 75 a Pordenone e 11 a Gorizia.

I totalmente guariti salgono a 4.327, i clinicamente guariti sono 11 e le persone in isolamento scendono a 1.853.

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Cronaca

Operazione dei CC, nel mirino 8 falsari

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L’indagine “Res Ecclesiae” avviata dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale si allarga anche alla nostra regione. Una delle otto misure cautelari prese nei confronti della banda di falsari è stata infatti notificata a Pravisdomini. L’organizzazione criminale, radicata nella zona di Oristano, restaurava abusivamente beni ecclesiastici commettendo truffe ed estorsioni a danno di sacerdoti, sia in Sardegna sia in altri luoghi della penisola. L’operazione è stata condotta in sinergia con i Comandi provinciali dei Carabinieri di Pordenone, Bergamo, Varese, Brescia e Roma e con il supporto del 2° Nucleo Elicotteri di Orio al Serio. È stato anche eseguito il sequestro preventivo di un terreno edificabile ubicato ad Azzano Decimo e di tutti i conti correnti e delle polizze di pegno intestati agli indagati. I Carabinieri del Nucleo TPC hanno ricostruito l’attività illecita, riconducibile a 13 protagonisti di etnia Rom, appartenenti a cinque famiglie. Attraverso automezzi, schede e telefoni, falsa modulistica e un locale dotato di strumentazione per i trattamenti galvanici, i ‘consociati’ simulavano l’attività di una solida e strutturata azienda di restauro. Dal 2015 si sarebbero verificati oltre cento episodi, con un modus operandi ormai consolidato: accreditandosi come esperti restauratori attraverso modulistica creata ad hoc, false referenze e identità, convincevano i religiosi a consegnare beni ecclesiastici, per lo più argenti, per effettuare interventi di ripulitura o restauro, concordando prezzi estremamente competitivi. Prima della riconsegna i malviventi richiedevano il pagamento di una somma molto più alta, adducendo come scuse la sopravvenuta necessità di utilizzare grossi quantitativi d’oro o manodopera aggiuntiva. Se i parroci esprimevano perplessità o si rifiutavano di pagare, i falsi restauratori li minacciavano di non restituire i beni e di informare la Curia o la Soprintendenza della consegna per il restauro di beni culturali tutelati. L’importo economico estorto è stato quantificato in diverse centinaia di migliaia di euro, a cui andrebbe sommato il valore dei pezzi mai restituitivhj, degli interessi dei finanziamenti accesi dai parroci per poter far fronte alle indebite richieste di pagamento. Grazie ai proventi dell’attività illecita e ad altri espedienti volti a evadere il fisco, a cui risultano di fatto sconosciuti, i malviventi riuscivano a condurre una vita molto agiata. Quattro dei destinatari della misura cautelare sono risultati beneficiari del “reddito di cittadinanza”.

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Cronaca

Si ricomincia con la didattica a distanza anche a Udine

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“In attesa che vi siano informazioni dalla Regione e dall’Ufficio Scolastico Regionale al fine comunque di decongestionare in questa settimana le presenze al Liceo Marinelli dispongo che le classi di seguito elencate nei giorni indicati svolgano Didattica a distanza nell’ambito delle azioni digitali di integrazione dell’attività ordinaria, con le modalità definite dai docenti classe per classe (incontri video, attività assegnate a distanza, ecc.). I docenti potranno svolgere l’attività a distanza dal Liceo Marinelli o da casa in base al proprio orario di servizio. Gli studenti in queste giornate avranno cura di indicare nel curricolo dello studente le attività effettuate”.

Così il dirigente scolastico Stefano Stefanel ha comunicato ieri, lunedì 19 ottobre, facendo presente che la disposizione sarà in vigore dal 20 al 24 ottobre: oggi, martedì 20, staranno a casa le classi quinte, domani le quarte, giovedì 22 le classi terze, venerdì 23 le seconde e, infine, sabato 24 toccherà alle prime avvalersi della didattica a distanza.

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