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Cultura

Gli attori della compagnia Ndescenze sono pronti a portare in scena lo spettacolo “Deja Vu”

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Torna il teatro in città! Sabato 5 luglio andrà in scena la rappresentazione di “Deja Vu – mi ricorda qualcosa…” tratto dagli sketch dei Monty Python, della compagnia teatrale Ndescenze dell’associazione Espressione Est. Lo spettacolo è previsto alle 17.30 presso il Giardino Loris Fortuna, in piazza Primo Maggio a Udine, già allestito per il cinema all’aperto, e in caso di maltempo si svolgerà alle 18 al Teatro San Giorgio in via Sella. L’ingresso è libero ma è necessaria la prenotazione (347 873776 3 o info@espressione-est.com).

Lo spettacolo è incentrato sulla satira sulla società: potere, mass media, famiglia, istituzioni, economia: una commedia brillante in atto unico in italiano, della durata di 90 minuti. Questo spettacolo è un insieme di sketch del sestetto comico, autore ed interprete di un programma televisivo andato in onda sulla BBC per 45 episodi tra il 1969 e il 1974 e da due dei loro film più conosciuti.

Il copione deriva dalla traduzione e adattamento teatrale dei filmati originali, selezionati in base alla fattibilità teatrale quindi lavorando sull’adattamento di effetti ed ambienti cinematografici. La forza comica scaturisce, non solo dalle battute, ma dalla caratterizzazione degli attori e dalla loro reazione alle situazioni stereotipate della vita.

In scena, per la regia di Arianna Romano e con gli elementi scenici di Luigina Tusini, sono Roberto Barmina, Leonardo Del Piccolo, Riccardo Desirello, Denis Dri, Chiara Furlano, Franca Liano, Beatrice Macor, Gabriele Micottis, Mirco Ongaro, Francesca Marianini, Giada Pace, Ludwig Pellegrinon, Elisa Pitis, Fulvia Spizzo, Micaela Visintin, Alex Zuliani.

Come per tutti gli enti artistici, anche il corso di teatro della compagnia Ndescenze è stato fermato dal lockdown: eppure l’associazione culturale Espressione Est non ha voluto vanificare il lavoro svolto da ottobre fino a febbraio e, pur non sapendo quando si sarebbero potute riprendere le prove e fare lo spettacolo previsto per maggio, sono proseguiti gli incontri con discussione e spiegazione delle scene in chiamate di gruppo su Skype.

Durante il lockdown si è capita la grande importanza che ha l’arte in tutte le sue forme: dai film ai concerti agli spettacoli, dai musei virtuali ai libri ai webinar.

Anche per la compagnia Ndescenze è stato fondamentale in questi mesi continuare a progettare ed organizzare il dopo e, ora che anche il settore dello spettacolo sta riprendendo, è utile anche ripensare creativamente i modi di fruizione, sia per il pubblico che per gli attori, ma assolutamente continuare. Gli spettacoli all’aperto infatti saranno un ottimo sistema per riprendere confidenza con questi spazi e situazioni di intrattenimento, anche in vista dell’auspicata ripresa autunnale nei teatri al chiuso.

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Cultura

Riccardi: <>

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A Monfalcone sono scattati i controlli su chi è entrato in Italia da paesi extra europei, il sistema sta funzionando come spiega Riccardo Riccardi e si punta ad estenderlo a tutta la regione.

“Il protocollo della rete territoriale sta funzionando per Monfalcone, ma ovviamente il problema riguarda tutto il Friuli Venezia Giulia e stiamo lavorando per estenderlo in modo da effettuare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario su persone alle quali è stato consentito l’ingresso in Italia da Stati o Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’Unione Europea e a cui è richiesta solo la comunicazione di arrivo al Dipartimento di prevenzione. L’intercettazione di eventuali casi è particolarmente delicata per arrivi irregolari e per alcune categorie di persone, come ad esempio coloro che lavorano nel settore dei servizi alla persona: il ruolo dei Comuni e delle associazioni datoriali sarà in questa partita fondamentale”. Tra venerdì e ieri sono stati controllati a Monfalcone 272 persone e nel primo gruppo di 135 è stato riscontrato un solo caso di positività.

“L’organizzazione territoriale – ha spiegato Riccardi – parte dalla Direzione socio sanitaria e coinvolge ovviamente la prevenzione per quanto riguarda il modello organizzativo, ma poi anche i servizi socio sanitari dei Comuni, i distretti e i dipartimenti di medicina generale: in questa fase oltre al ruolo dei Comuni sarà importante proseguire i contatti già avviati anche con l’Inps per la ricerca di condivisione di dati”. Nel caso in cui si verificassero casi di positività, l’altra questione su cui l’organizzazione sanitaria del Friuli Venezia Giulia sta lavorando è quella del governo degli eventuali casi di isolamento. “I migranti, entrati in Italia attraverso la rotta balcanica, provenienti da Pakistan, Afghanistan e Bangladesh, e rintracciati ieri a Udine saranno ospitati nella struttura di Tricesimo per l’isolamento fiduciario di 14 giorni – ha reso noto Riccardi -, nei giorni scorsi siamo riusciti a riattivare la struttura di Muggia e, in caso di necessità, stiamo valutando la possibilità di attivare altre soluzioni”.

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Cultura

Marcello Dudovich (1878 – 1962). Fotografia tra arte e passione

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Si è aperta oggi alle Scuderie del Castello di Miramare, con un simbolico taglio del nastro e la presentazione alla stampa, l’attesa mostra dedicata al maestro triestino Marcello Dudovich, noto illustratore e cartellonista ma anche pittore, muralista e fotografo. Proprio su questo non ancora indagato aspetto della sua eclettica attività artistica, cioè sul rapporto tra la fotografia e l’opera finale, si concentra il percorso espositivo, nato da un progetto integrato tra il m.a.x museo di Chiasso (Svizzera) e il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare. La mostra è curata da Roberto Curci e da Nicoletta Ossana Cavadini.

A presentare l’esposizione è stata il direttore del Museo di Miramare Andreina Contessa, che ha sottolineato la “bella collaborazione tra due città di frontiera, Trieste e Chiasso, abituate alle congiunture di confine” e ha introdotto il filo rosso della mostra rappresentato dall’interessante approccio di Marcello Dudovich con la fotografia come fonte di espressione e, in particolare, “su un aspetto molto particolare della mostra che è la rappresentazione della figura femminile. Dudovich ritrae donne emancipate, libere, elegantissime, molto moderne per i primi decenni del Novecento anticipatrici ed epigoni dell’oggi”. Un filo rosso dedicato alla fotografia è stato creato anche tra il Castello e le Scuderie attraverso la mostra Focus on “La scienza della visione. Fotografia e strumenti ottici all’epoca di Massimiliano d’Asburgo” sul megaletoscopio dell’arciduca, agli albori della visione fotografica. 

Ha anticipato una bella iniziativa Il presidente della Regione FVG Massimiliano Fedriga, a margine della presentazione della mostra. “Abbiamo voluto mettere a disposizione degli operatori sanitari di tutta Italia, che sono stati in prima linea nel curare i malati di Covid e che sceglieranno il Friuli Venezia Giulia come meta della loro vacanze – ha setto il governatore -, una card per poter accedere in maniera gratuita ai musei, ai siti storici, alle mostre, alle escursioni e a tutta una serie di altri servizi”. Alla presentazione della mostra ha partecipato anche l’assessore regionale alla cultura, Tiziana Gibelli: “si tratta di un evento di particolare importanza per il Friuli Venezia Giulia, in quanto vede come protagonista un artista a tutto tondo, figlio di questa terra, uno dei primi art director nel campo della pubblicità. Questa rassegna ci dà la possibilità di apprezzare il garbo, la grazia e l’eleganza della sua opera”.

“Abbiamo voluto mettere a disposizione degli operatori sanitari di tutta Italia, che sono stati in prima linea nel curare i malati di Covid e che sceglieranno il Friuli Venezia Giulia come meta della loro vacanze – ha setto il governatore -, una card per poter accedere in maniera gratuita ai musei, ai siti storici, alle mostre, alle escursioni e a tutta una serie di altri servizi”.

Dopo l’intervento dell’assessore comunale alla cultura Giorgio Rossi, che ha posto l’accento sulla cultura come importante strumento anche per l’attrazione turistica, è toccato ai due curatori dell’esposizione entrare nel dettaglio della mostra. Nicoletta Ossana Cavadinidirettore del m.a.x. museo di Chiasso, ha nuovamente sottolineato il profilo di ricerca legato alla passione per la fotografia che diventa un elemento saliente per comprendere la lunga vita dell’artista, la sua produzione e la sua ispirazione che passa dalla foto, allo schizzo, al bozzetto per poi concludersi nell’opera finita. Al triestino Roberto Curci, uno dei massimi esperti di Dudovich, il merito di aver ricostruito il percorso figurativo tra le foto scattate come materiale propedeutico, serbatoio di idee per il mestiere di grafico pubblicitario e il prodotto finito che poteva essere il manifesto pubblicitario o una rivista.

Il direttore Andreina Contessa, infine, ha anticipato un prossimo evento dedicato ai numerosi prestatori delle opere di Dudovich del quale saranno protagoniste proprio le modelle. In particolare, lo sarà la modella ritratta dal maestro e scelta per la copertina del catalogo, Cristina Luce, che ricorda bene gli anni in cui il prozio la ritrasse. Si tratta della Belle Époque triestina nella quale le donne passeggiavano da sole sulla spiaggia con il cane, prendevano il caffè al bar e si facevano raffigurare da Marcello Dudovich, uno dei riferimenti più importanti nella storia del manifesto nel Novecento.

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Cultura

Libri e Autori a Grado: Federico Moccia

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Protagonista della rassegna letteraria di Grado, l’autore romano ha presentato i due nuovi romanzi “La ragazza di Roma Nord”  e “Semplicemente amami”

Francesca Santoro lo ha intervistato per noi.

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