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Calcio

L’Udinese ritrova Lasagna ma perde ancora: con l’Atalanta finisce 2-3

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L’Udinese gioca, Muriel segna, l’Atalanta vince. Si potrebbe riassumere così la gara della Dacia Arena che ha visto l’ennesima sconfitta dell’Udinese e l’ennesima sconfitta immeritata. Si perché anche oggi, come accade spesso, la banda di Gotti ha sciorinato una buona prestazione, anzi buonissima. L’Udinese infatti ha messo sotto a lunghi tratti la Dea, soprattutto nel secondo tempo. Eppure è uscita sconfitta per 3-2.

Gotti cambia l’attacco lanciando Teodorczyk dal primo minuto insieme a Lasagna, in mezzo invece scelte obbligate con Walace e Jajalo al posto di De Paul e Mandragora, Gasperini invece sceglie ancora Zapata e Malinovskyi insieme a Gomez.

La prima occasione è di marca bianconera, Fofana scappa via in campo aperto ma davanti a Gollini calcia debolmente. Sul ribaltamento di fronte è Musso a salvare l’Udinese con due interventi clamorosi prima su Malinovskyi e poi sul Papu Gomez. Passano 60, però, e l’Atalanta va in vantaggio: scodellata morbida di Gomez per Zapata che col controllo manda al bar Ekong e poi trafigge Musso col piattone siglando lo 0-1. L’Udinese non ci sta e dopo un po’ di sofferenza trova il pareggio alla mezz’ora con Lasagna che si beve Djimsiti in velocità freddando poi Gollini col destro. 5^ gol in stagione per il capitano bianconero che esulta dedicando la rete a Mandragora. Poco dopo è ancora l’estremo difensore friulano a salvare i suoi sulla bordata di Malinovskyi. Al 37^, poi, Lasagna sfiora il bis con un pallonetto che esce di pochissimo su invenzione di Fofana. Il primo tempo si conclude sul punteggio di 1-1.

Nella ripresa l’Udinese comincia prendendo a pallonate l’Atalanta: prima Walace conclude da posizione defilata sfiorando il palo alla destra di Gollini e poco dopo sempre il brasiliano ha la palla del possibile vantaggio ma davanti all’estremo difensore nerazzurro calcia centralmente. E nel momento migliore dei padroni di casa, passano in vantaggio gli ospiti. Punizione dal limite dell’area: batte Muriel che sigla il 2-1 con una conclusione semplicemente perfetta che si infila sotto al 7. Il colombiano è in giornata e lo si vede anche al minuto 78 quando calcia al volo dal limite: Musso però mette il mantello e vola a respingere. Un minuto dopo però l’ex bianconero sigla la doppietta personale con un altro destro irreale che trafigge Musso per l’1-3. L’Udinese ci crede ancora e trova il 3-2 ancora con Lasagna di testa su assist di Zeegelaar. Ma non c’è più tempo. Atalanta batte Udinese 3-2. Si allunga a nove la striscia di gare senza vittorie per le zebrette ma giocando così prima o poi la fortuna girerà.

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Udinese, dimentica la Samp: con la Lazio gara fondamentale

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Parola d’ordine: dimenticare. E farlo possibilmente in fretta. Sì perché la gara contro la Sampdoria va cancellata immediatamente non tanto per la prestazione, che non è stata assolutamente negativa in tutto e per tutto, quanto per il risultato. Era importante fare punti, invece i bianconeri hanno regalato l’intera posta ai blucerchiati e ora si ritrovano di nuovo con l’acqua alla gola visto che i prossimi tre impegni non sono semplicissimi per usare un eufemismo: in ordine infatti l’Udinese affronterà Lazio, Napoli e Juventus.

Si comincia dopodomani con i biancocelesti che arriveranno alla Dacia Arena reduci da tre sconfitte consecutive contro Milan, Lecce e Sassuolo e avranno sicuramente voglia di rivalsa. Inzaghi e Lotito hanno strigliato la squadra cercando di rivitalizzarla per questi ultimi impegni perché lo Scudetto, anche se ormai lontanissimo, matematicamente è ancora possibile, soprattutto se la Juventus dovesse continuare a buttare via punti.

E allora ecco che i bianconeri si ritroveranno contro una squadra che cercherà sicuramente di vincere e non regalerà nulla. Una squadra forte senz’altro ma una squadra battibile. Si perché De Paul e compagni hanno dimostrato di saper reggere il confronto con squadre più blasonate se giocano attentamente. Sarà importante smettere di concedere gol nel finale. Anche con la Samp i bianconeri hanno subito due reti in extremis. E’ ora di eliminare questa cattiva abitudine che sta facendo perdere punti preziosissimi. L’Udinese ha tutte le carte in regola per giocarsela contro la Lazio, bisogna crederci e non darsi per vinti in partenza.

E’ ancora presto per parlare di formazione anche se non ci si aspettano grandi novità: solite rotazioni in difesa. Davanti dovrebbe tornare titolare Okaka.

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Pordenone, stasera a Crotone per la Serie A

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Sarà una notte da cuori forti quella di stasera per i tifosi del Pordenone. I neroverdi infatti oggi alle ore 21 saranno impegnati nella dura trasferta di Crotone e si giocheranno davvero una buona fetta di Serie A. La classifica infatti recita Crotone 58 punti, Pordenone 55. Chi vince insomma è secondo e, considerando anche il risultato dell’andata, 1-0 per i friulani, autogol di Mustacchio, vincendo gli uomini di Tesser non solo agguaterebbero in classifica gli squali ma sarebbero anche in vantaggio negli scontri diretti. E tutto questo a 4 giornate dalla fine.

Discorsi utopistici forse, certo, ma sognare non costa nulla. Anche se è giusto ricordare che un risultato negativo non sarebbe un dramma. Il primo obiettivo adesso dev’essere quello di consolidare il piazzamento playoff, ottenendo magari una buona posizione di classifica, non oltre il quarto posto per intenderci. Il che sarebbe già di per sé un miracolo visto il primissimo obiettivo stagionale era la salvezza. Ecco perché stasera il Pordenone può giocare sereno, senza ansia, consapevole di non aver nulla da pedere perché il peso della gara sarà tutto sulla testa e sulle spalle del Crotone.

Per quanto riguarda la formazione, Tesser dovrebbe schierare gli stessi 11 della gara contro il Pisa di venerdì, eccezion fatta per Camporese che torna titolare dopo la squalifica di tre turni e probabilmente prenderà il posto di Barison che non è al top, a fianco di Bassoli. Per il resto, formazione confermata. Recuperano Gasbarro e Gavazzi che potranno tornare utili a gara in corso.

Nel Crotone occhio al duo offensivo Simy-Messias. Out per squalifica Marrone, panchina per l’ex Udinese Maxi Lopez.

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Udinese, la Samp passa alla Dacia Arena e complica i piani dei bianconeri

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Niente da fare, con le genovesi l’Udinese nel girone di ritorno non riesce a vincere e così, dopo la beffa di domenica scorsa contro il Genoa, ecco un’altra serata negativa stavolta contro la Sampdoria che espugna la Dacia Arena per 3-1. E questa sconfitta complica i piani di un’Udinese che sperava di portare a casa altri punti fondamentali in ottica salvezza prima del trittico impossibile contro Lazio, Napoli e Juventus. E invece, il margine sul Lecce, scavalcato oggi dal Genoa, è di nuovo di 6 punti.

All’inizio il match si gioca su ritmi bassi e non ci sono grandi emozioni, eccezion fatta per la super parata di Musso sul colpo di testa di Ramirez. Poi, nel finale di primo tempo, la gara si accende. Lasagna si ricorda di essere in un momento magico e, lanciato lungo da Larsen, trafigge Audero con un gran mancino ad incrociare. Sembra l’inizio della discesa per l’Udinese ma la Samp non ci sta. I blucerchiati prendono campo e trovano il pareggio allo scadere della prima frazione con Quagliarella, che buca Musso con un bel destro dopo la sponda di Ekdal.

Ad inizio ripresa i bianconeri provano a rimettere il muso avanti e sfiorano il nuovo vantaggio ancora con Lasagna che calcia sugli sviluppi di un corner trovando però i riflessi di Audero che con i piedi salva i suoi. Da qui in poi però l’Udinese inizia a calare e a concedere campo alla Samp che a sua volta comincia a credere nel colpaccio. Le prime avvisaglie arrivano all’81esimo quando Musso salva sulla bordata di Gabbiadini e si concretizzano poco più tardi con l’incredibile rovesciata di Bonazzoli che fa 1-2. Doccia fredda per la banda Gotti che troverebbe anche il 2-2 con Nuytinck poco dopo ma Valeri annulla giustamente per un tocco con il braccio del difensore olandese. In pieno recupero arriva anche il tris dei blucerchiati con Gabbiadini che sposta il numero 17 friulano e la piazza sul secondo palo. Finisce 1-3 con l’Udinese che alla Dacia Arena proprio non riesce a vincere ma soprattutto Lecce e Genoa si avvicinano a De Paul e compagni. La corsa per la salvezza è ancora lunga.

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