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Mandragora: “Commosso dall’affetto dei compagni e dei tifosi”

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Nel giorno del suo 23° compleanno, Rolando Mandragora è intervenuto al programma TV Udinese Tonight in collegamento da Roma, dove ha iniziato l’iter di recupero dopo l’operazione al legamento crociato del ginocchio destro.

Ecco le sue dichiarazioni: 

L’umore non può essere certo dei migliori in questo momento, ma devo saper prendere il buono di questo infortunio, ovvero trarre una forza ancora maggiore per rialzarmi. Dopo l’operazione ora il percorso è già in discesa: oggi sono stato dimesso dalla clinica Villa Stuart di Roma e in mattinata ho iniziato le prime terapie. Giovedì, ginocchio permettendo, mi piacerebbe essere all’Olimpico per incoraggiare la squadra, mi mancano già molto i compagni e l’aria dello spogliatoio. Poi tornerò a Udine per proseguire le terapie.

Ho sentito molto la vicinanza da parte di tutti – tifosi e compagni – e mi sono anche commosso sia per lo striscione posto sugli spalti della Dacia Arena sia per il gol che capitan Lasagna ha voluto dedicarmi. Tutto ciò mi riempie di orgoglio e mi dà la forza necessaria per intraprendere il percorso riabilitativo. 

Sono convinto che tutti i compagni che entreranno in campo da qui in avanti sapranno interpretare al meglio il proprio ruolo, come avvenuto ieri con l’Atalanta: abbiamo messo in difficoltà la Dea, dispiace per il mancato risultato ma la prestazione c’è stata. I ragazzi li ho sentiti stamattina e li trovo motivati nonostante il dispiacere per la sconfitta. Ho parlato in privato anche con mister Gotti negli scorsi giorni, mi ha dato un abbraccio caloroso come un padre. Questa società è una vera famiglia, questo fa onore alla proprietà e a tutti quelli che ci lavorano quotidianamente. È difficile trovare nel resto d’Italia tutti gli strumenti che l’Udinese mette a disposizione dei giocatori e dello staff tecnico.

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Udinese, dimentica la Samp: con la Lazio gara fondamentale

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Parola d’ordine: dimenticare. E farlo possibilmente in fretta. Sì perché la gara contro la Sampdoria va cancellata immediatamente non tanto per la prestazione, che non è stata assolutamente negativa in tutto e per tutto, quanto per il risultato. Era importante fare punti, invece i bianconeri hanno regalato l’intera posta ai blucerchiati e ora si ritrovano di nuovo con l’acqua alla gola visto che i prossimi tre impegni non sono semplicissimi per usare un eufemismo: in ordine infatti l’Udinese affronterà Lazio, Napoli e Juventus.

Si comincia dopodomani con i biancocelesti che arriveranno alla Dacia Arena reduci da tre sconfitte consecutive contro Milan, Lecce e Sassuolo e avranno sicuramente voglia di rivalsa. Inzaghi e Lotito hanno strigliato la squadra cercando di rivitalizzarla per questi ultimi impegni perché lo Scudetto, anche se ormai lontanissimo, matematicamente è ancora possibile, soprattutto se la Juventus dovesse continuare a buttare via punti.

E allora ecco che i bianconeri si ritroveranno contro una squadra che cercherà sicuramente di vincere e non regalerà nulla. Una squadra forte senz’altro ma una squadra battibile. Si perché De Paul e compagni hanno dimostrato di saper reggere il confronto con squadre più blasonate se giocano attentamente. Sarà importante smettere di concedere gol nel finale. Anche con la Samp i bianconeri hanno subito due reti in extremis. E’ ora di eliminare questa cattiva abitudine che sta facendo perdere punti preziosissimi. L’Udinese ha tutte le carte in regola per giocarsela contro la Lazio, bisogna crederci e non darsi per vinti in partenza.

E’ ancora presto per parlare di formazione anche se non ci si aspettano grandi novità: solite rotazioni in difesa. Davanti dovrebbe tornare titolare Okaka.

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Pordenone, stasera a Crotone per la Serie A

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Sarà una notte da cuori forti quella di stasera per i tifosi del Pordenone. I neroverdi infatti oggi alle ore 21 saranno impegnati nella dura trasferta di Crotone e si giocheranno davvero una buona fetta di Serie A. La classifica infatti recita Crotone 58 punti, Pordenone 55. Chi vince insomma è secondo e, considerando anche il risultato dell’andata, 1-0 per i friulani, autogol di Mustacchio, vincendo gli uomini di Tesser non solo agguaterebbero in classifica gli squali ma sarebbero anche in vantaggio negli scontri diretti. E tutto questo a 4 giornate dalla fine.

Discorsi utopistici forse, certo, ma sognare non costa nulla. Anche se è giusto ricordare che un risultato negativo non sarebbe un dramma. Il primo obiettivo adesso dev’essere quello di consolidare il piazzamento playoff, ottenendo magari una buona posizione di classifica, non oltre il quarto posto per intenderci. Il che sarebbe già di per sé un miracolo visto il primissimo obiettivo stagionale era la salvezza. Ecco perché stasera il Pordenone può giocare sereno, senza ansia, consapevole di non aver nulla da pedere perché il peso della gara sarà tutto sulla testa e sulle spalle del Crotone.

Per quanto riguarda la formazione, Tesser dovrebbe schierare gli stessi 11 della gara contro il Pisa di venerdì, eccezion fatta per Camporese che torna titolare dopo la squalifica di tre turni e probabilmente prenderà il posto di Barison che non è al top, a fianco di Bassoli. Per il resto, formazione confermata. Recuperano Gasbarro e Gavazzi che potranno tornare utili a gara in corso.

Nel Crotone occhio al duo offensivo Simy-Messias. Out per squalifica Marrone, panchina per l’ex Udinese Maxi Lopez.

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Udinese, la Samp passa alla Dacia Arena e complica i piani dei bianconeri

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Niente da fare, con le genovesi l’Udinese nel girone di ritorno non riesce a vincere e così, dopo la beffa di domenica scorsa contro il Genoa, ecco un’altra serata negativa stavolta contro la Sampdoria che espugna la Dacia Arena per 3-1. E questa sconfitta complica i piani di un’Udinese che sperava di portare a casa altri punti fondamentali in ottica salvezza prima del trittico impossibile contro Lazio, Napoli e Juventus. E invece, il margine sul Lecce, scavalcato oggi dal Genoa, è di nuovo di 6 punti.

All’inizio il match si gioca su ritmi bassi e non ci sono grandi emozioni, eccezion fatta per la super parata di Musso sul colpo di testa di Ramirez. Poi, nel finale di primo tempo, la gara si accende. Lasagna si ricorda di essere in un momento magico e, lanciato lungo da Larsen, trafigge Audero con un gran mancino ad incrociare. Sembra l’inizio della discesa per l’Udinese ma la Samp non ci sta. I blucerchiati prendono campo e trovano il pareggio allo scadere della prima frazione con Quagliarella, che buca Musso con un bel destro dopo la sponda di Ekdal.

Ad inizio ripresa i bianconeri provano a rimettere il muso avanti e sfiorano il nuovo vantaggio ancora con Lasagna che calcia sugli sviluppi di un corner trovando però i riflessi di Audero che con i piedi salva i suoi. Da qui in poi però l’Udinese inizia a calare e a concedere campo alla Samp che a sua volta comincia a credere nel colpaccio. Le prime avvisaglie arrivano all’81esimo quando Musso salva sulla bordata di Gabbiadini e si concretizzano poco più tardi con l’incredibile rovesciata di Bonazzoli che fa 1-2. Doccia fredda per la banda Gotti che troverebbe anche il 2-2 con Nuytinck poco dopo ma Valeri annulla giustamente per un tocco con il braccio del difensore olandese. In pieno recupero arriva anche il tris dei blucerchiati con Gabbiadini che sposta il numero 17 friulano e la piazza sul secondo palo. Finisce 1-3 con l’Udinese che alla Dacia Arena proprio non riesce a vincere ma soprattutto Lecce e Genoa si avvicinano a De Paul e compagni. La corsa per la salvezza è ancora lunga.

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