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Udinese: il gioco c’è, ora servono i punti

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Portarsi in dote la prestazione fornita contro l’Atalanta per provare a strappare punti alla Roma nella sfida di giovedì all’Olimpico. Sì, perché il buon gioco non basta se poi non arriva il risultato e l’Udinese ha bisogno di riprendere ossigeno in una classifica che non piace.

Quanto visto ieri sera alla Dacia Arena può però far sperare in un cambio di marcia. I bianconeri sapevano di dover attaccare la formazione di Gasperini a suon di accelerazioni, per sfruttare gli spazi concessi da un’avversaria schiacciasassi in fase offensiva ma tutt’altro che ermetica in difesa. E le frecce nell’arco di Gotti hanno svolto a pieno il compito richiesto dal tecnico, con Fofana protagonista nelle ripartenze autore di due assist al bacio per Lasagna, il primo dei quali ha poi prodotto il gol dell’1-1 con annessa dedica del capitano a Rolando Mandragora. Una rete importante, perché oltre che a rimettere momentaneamente la squadra in partita consente a Lasagna di sbloccarsi e lo aiuta a trovare quella sicurezza che nel finale gli varrà anche la doppietta personale. Il suo apporto in fase realizzativa sarà da qui in ora fondamentale, ma anche il resto del gruppo, attaccanti e non solo, è chiamato a sbloccarsi per ritrovare quella vittoria che manca dall’ultimo turno di andata contro il Sassuolo. Servirà inoltre ridurre al minimo errori e leggerezze costati caro nel match contro la Dea, in particolare in occasione del gol di Zapata e del primo di Muriel.

Per la gara di Roma Gotti tornerà ad avere a disposizione Rodrigo De Paul. L’argentino, scontata la squalifica per diffida, stamattina si è allenato al Bruseschi assieme ai giocatori non titolari nella gara di ieri. Il gruppo tornerà a riunirsi domani pomeriggio per metter appunto l’assetto tattico da opporre alla squadra di Fonseca, che ha interrotto la striscia aperta di tre vittorie perdendo per 2-0 al cospetto del Milan.

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Udinese, dimentica la Samp: con la Lazio gara fondamentale

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Parola d’ordine: dimenticare. E farlo possibilmente in fretta. Sì perché la gara contro la Sampdoria va cancellata immediatamente non tanto per la prestazione, che non è stata assolutamente negativa in tutto e per tutto, quanto per il risultato. Era importante fare punti, invece i bianconeri hanno regalato l’intera posta ai blucerchiati e ora si ritrovano di nuovo con l’acqua alla gola visto che i prossimi tre impegni non sono semplicissimi per usare un eufemismo: in ordine infatti l’Udinese affronterà Lazio, Napoli e Juventus.

Si comincia dopodomani con i biancocelesti che arriveranno alla Dacia Arena reduci da tre sconfitte consecutive contro Milan, Lecce e Sassuolo e avranno sicuramente voglia di rivalsa. Inzaghi e Lotito hanno strigliato la squadra cercando di rivitalizzarla per questi ultimi impegni perché lo Scudetto, anche se ormai lontanissimo, matematicamente è ancora possibile, soprattutto se la Juventus dovesse continuare a buttare via punti.

E allora ecco che i bianconeri si ritroveranno contro una squadra che cercherà sicuramente di vincere e non regalerà nulla. Una squadra forte senz’altro ma una squadra battibile. Si perché De Paul e compagni hanno dimostrato di saper reggere il confronto con squadre più blasonate se giocano attentamente. Sarà importante smettere di concedere gol nel finale. Anche con la Samp i bianconeri hanno subito due reti in extremis. E’ ora di eliminare questa cattiva abitudine che sta facendo perdere punti preziosissimi. L’Udinese ha tutte le carte in regola per giocarsela contro la Lazio, bisogna crederci e non darsi per vinti in partenza.

E’ ancora presto per parlare di formazione anche se non ci si aspettano grandi novità: solite rotazioni in difesa. Davanti dovrebbe tornare titolare Okaka.

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Pordenone, stasera a Crotone per la Serie A

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Sarà una notte da cuori forti quella di stasera per i tifosi del Pordenone. I neroverdi infatti oggi alle ore 21 saranno impegnati nella dura trasferta di Crotone e si giocheranno davvero una buona fetta di Serie A. La classifica infatti recita Crotone 58 punti, Pordenone 55. Chi vince insomma è secondo e, considerando anche il risultato dell’andata, 1-0 per i friulani, autogol di Mustacchio, vincendo gli uomini di Tesser non solo agguaterebbero in classifica gli squali ma sarebbero anche in vantaggio negli scontri diretti. E tutto questo a 4 giornate dalla fine.

Discorsi utopistici forse, certo, ma sognare non costa nulla. Anche se è giusto ricordare che un risultato negativo non sarebbe un dramma. Il primo obiettivo adesso dev’essere quello di consolidare il piazzamento playoff, ottenendo magari una buona posizione di classifica, non oltre il quarto posto per intenderci. Il che sarebbe già di per sé un miracolo visto il primissimo obiettivo stagionale era la salvezza. Ecco perché stasera il Pordenone può giocare sereno, senza ansia, consapevole di non aver nulla da pedere perché il peso della gara sarà tutto sulla testa e sulle spalle del Crotone.

Per quanto riguarda la formazione, Tesser dovrebbe schierare gli stessi 11 della gara contro il Pisa di venerdì, eccezion fatta per Camporese che torna titolare dopo la squalifica di tre turni e probabilmente prenderà il posto di Barison che non è al top, a fianco di Bassoli. Per il resto, formazione confermata. Recuperano Gasbarro e Gavazzi che potranno tornare utili a gara in corso.

Nel Crotone occhio al duo offensivo Simy-Messias. Out per squalifica Marrone, panchina per l’ex Udinese Maxi Lopez.

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Udinese, la Samp passa alla Dacia Arena e complica i piani dei bianconeri

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Niente da fare, con le genovesi l’Udinese nel girone di ritorno non riesce a vincere e così, dopo la beffa di domenica scorsa contro il Genoa, ecco un’altra serata negativa stavolta contro la Sampdoria che espugna la Dacia Arena per 3-1. E questa sconfitta complica i piani di un’Udinese che sperava di portare a casa altri punti fondamentali in ottica salvezza prima del trittico impossibile contro Lazio, Napoli e Juventus. E invece, il margine sul Lecce, scavalcato oggi dal Genoa, è di nuovo di 6 punti.

All’inizio il match si gioca su ritmi bassi e non ci sono grandi emozioni, eccezion fatta per la super parata di Musso sul colpo di testa di Ramirez. Poi, nel finale di primo tempo, la gara si accende. Lasagna si ricorda di essere in un momento magico e, lanciato lungo da Larsen, trafigge Audero con un gran mancino ad incrociare. Sembra l’inizio della discesa per l’Udinese ma la Samp non ci sta. I blucerchiati prendono campo e trovano il pareggio allo scadere della prima frazione con Quagliarella, che buca Musso con un bel destro dopo la sponda di Ekdal.

Ad inizio ripresa i bianconeri provano a rimettere il muso avanti e sfiorano il nuovo vantaggio ancora con Lasagna che calcia sugli sviluppi di un corner trovando però i riflessi di Audero che con i piedi salva i suoi. Da qui in poi però l’Udinese inizia a calare e a concedere campo alla Samp che a sua volta comincia a credere nel colpaccio. Le prime avvisaglie arrivano all’81esimo quando Musso salva sulla bordata di Gabbiadini e si concretizzano poco più tardi con l’incredibile rovesciata di Bonazzoli che fa 1-2. Doccia fredda per la banda Gotti che troverebbe anche il 2-2 con Nuytinck poco dopo ma Valeri annulla giustamente per un tocco con il braccio del difensore olandese. In pieno recupero arriva anche il tris dei blucerchiati con Gabbiadini che sposta il numero 17 friulano e la piazza sul secondo palo. Finisce 1-3 con l’Udinese che alla Dacia Arena proprio non riesce a vincere ma soprattutto Lecce e Genoa si avvicinano a De Paul e compagni. La corsa per la salvezza è ancora lunga.

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