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Economia

Fedriga, Regione disponibile ad appoggiare progetto rilancio

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“La sfida è quella di ripartire, dopo quanto accaduto in questi tre mesi, con un piano di rilancio della
cooperazione in Friuli Venezia Giulia, la cui prima base di partenza potrebbe essere una vostra proposta progettuale”.

Lo ha detto oggi a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga nel corso dell’incontro con i rappresentanti regionali dell’Alleanza delle cooperative italiane al quale ha partecipato
anche l’assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini.

Come ha spiegato Fedriga, nel corso di questa crisi la Regione ha dovuto da una parte tamponare le falle economiche create dallapandemia, dall’altra pensare alla ripartenza facendo squadra con
il territorio e puntando su forme virtuose di collaborazione tra le istituzioni e il privato.

“Per questo – ha sottolineato il governatore – avendo l’ambizione di strutturare il futuro, non bisogna limitarsi esclusivamente all’aspetto economico, ma ipotizzare anche interventi di tipo
legislativo che possono accompagnare una nuova idea di sviluppo del mondo cooperativo in Friuli Venezia Giulia, pensando anche al coinvolgimento degli Enti locali attraverso l’Anci regionale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Bini, il quale ha rimarcato come proprio la partecipazione e la condivisione rappresentino un passaggio fondamentale per individuare degli strumenti efficaci mirati a supportare le realtà economiche. “Una strategia – ha detto – che abbiamo già adottato per Rilanciaimpresa e che riproporremo anche per i prossimi interventi”.

Da parte loro, infine, i rappresentanti della cooperazione hanno accolto la proposta del governatore e si sono impegnati a presentare a breve una prima serie di progetti finalizzati al rilancio del settore, avendo sullo sfondo la disponibilità dell’Amministrazione regionale a sostenere la messa in atto di un documento programmatico, a patto che sia, come ha ribadito Fedriga, “concreto e attuabile”.

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Economia

Comuni e buoni spesa in FVG: raggiunte oltre 50mila persone

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Sono quasi 20.000 i nuclei familiari residenti in Fvg che hanno utilizzato i buoni alimentari erogati dalla Regione ai Comuni a seguito dell’emergenza Covid 19. Ad evidenziarlo una ricerca effettuata da Compa Fvg, per conto di Anci Fvg, per comprendere l’effettivo utilizzo dei fondi destinati a questo ambito.

I risultati emersi dallo studio in merito all’utilizzo dell’erogazione degli oltre 6,6 milioni di euro messi a disposizione a fine marzo, grazie ad un’ordinanza della Protezione civile, hanno fatto emergere dati interessanti. 

Povertà sommersa. L’emergenza sanitaria ha fatto emergere una nuova necessità: il potenziamento dei servizi sociali. A confermarlo le dichiarazioni dei sindaci della maggior parte della nostra regione intenzionati ad investire in futuro su questo servizio. Dalla ricerca, infatti, è emerso che molti dei soggetti che hanno richiesto il beneficio – in un range dal 50 al 70% a seconda dei territori – fosse sconosciuto agli addetti ai lavori al momento della presentazione della domanda. Non solo, molti Primi cittadini ritengono che, terminata la fase emergenziale, i contributi monetari debbano essere potenziati.

L’operato dei Comuni. Tutti gli 84 enti che hanno partecipato alla rilevazione hanno saputo incrementare i fondi ministeriali con oltre 700mila euro provenienti tanto da donazioni di cittadini e imprese, quanto dai propri capitoli di bilancio. In secondo luogo è emerso che una parte di questi Comuni ha già esaurito i fondi a disposizione rispondendo, con buona capacità amministrativa e operativa, alle domande presentate dai cittadini.

I numeri. Complessivamente la percentuale di erogato sul totale delle somme disponibili raggiunge l’85%; cifra che supera il valore del 100 % se commisurato alle sole risorse statali iniziali. In totale sono stati forniti buoni alimentari o pacchi spesa a oltre 11 mila nuclei familiari (più del 3% delle famiglie residenti sul territorio), quindi circa 30mila persone. Una stima contenuta nel rapporto suggerisce che, estendendo questi dati all’intera regione, si arriva facilmente alle 20mila famiglie e alle 50mila persone. La misura è stata utile ha raggiunto in tempi brevi numerose famiglie bisognose nonostante vi siano state diverse disomogeneità territoriali tanto nella definizione dei criteri per accedere al beneficio, quanto nell’ammontare degli importi erogati.

La gestione. La maggior parte dei Comuni ha agito autonomamente, solo un numero ridotto si è affidato ad una gestione associata a livello di ambito territoriale impiegando i Servizi sociali dei Comuni (ai quali l’Ordinanza affidava comunque l’individuazione della platea dei beneficiari). Alcuni hanno collaborato con gli organismi che da tempo si occupano di raccolta e distribuzione di alimenti (come Caritas, San Vincenzo, Banco Alimentare, ecc.), altri non hanno colto l’occasione per rafforzare le reti del welfare locale. 

Le conclusioni. Pur dovendo affrontare qualche difficoltà, con percorsi di assegnazione che si sono differenziati da Amministrazione ad Amministrazione, per Anci Fvg la misura emergenziale può diventare un’occasione di riflessione e apprendimento per il domani. Un futuro che vedrà sicuramente ancora impegnati i Comuni nel sostenere i cittadini più fragili, quelli che più hanno sofferto in questi mesi, anche se in Friuli Venezia Giulia ciò che ora preoccupa molti nuclei familiari è la difficoltà di non riuscire a pagare affitti, mutui, bollette e utenze varie.    

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Economia

Casa: 2,54 milioni per scorrimento graduatoria edilizia agevolata

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Ulteriori 163 domande, per un ammontare complessivo pari a 2,54 milioni di euro, riceveranno un
contributo con il quale sostenere l’edilizia agevolata in Friuli Venezia Giulia grazie ad un provvedimento che la Giunta Regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, ha approvato nel corso dell’ultima seduta dell’esecutivo.

Attraverso varie deliberazioni, fino ad oggi sono state ammesse a finanziamento le prime 2668 richieste. In base ad una ricognizione compiuta da banca Mediocredito, l’istituto che finanzia questa tipologia di interventi, è emerso vi sia stata una minor spesa che ha generato una disponibilità finanziaria pari a complessivi 2 milioni 548 mila euro. Ciò consentirà di mettere la cifra a disposizione dei richiedenti al momento rimasti esclusi dai contributi, scorrendo così la graduatoria per finanziare le domande comprese tra il numero 2669 e 2853.

Con la stessa delibera, la giunta ha inoltre previsto che, nel caso in cui vi fossero minori spese o economie derivanti dalle 163 richieste ammesse a contributo, queste risorse potranno essere utilizzate in futuro per la copertura di richieste già presenti in graduatoria ma rimaste in giacenza per mancanza di copertura.

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Economia

Zannier, circa 4mln di fondi Psr a giovani e agriturismi

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È stata molto “ampia e positiva” la partecipazione ai bandi scaduti a giugno per due misure del
Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Friuli Venezia Giulia: la 6.1.1, per interventi di avviamento delle imprese di giovani agricoltori (95 domande), noto anche come “bando giovani” e la 6.4.2 per interventi di diversificazione in attività agrituristiche (47 domande).

A renderlo noto è l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna Stefano Zannier. “Trattandosi di interventi principalmente rivolti ai giovani agricoltori – spiega – la Regione presenta questi dati con soddisfazione poiché intravvede una volontà di continuare a investire nel settore a dispetto del periodo di crisi. Rappresentano inoltre il segnale di un ricambio generazionale in atto, una delle principali priorità della politica agricola regionale”.

Con decreti dell’Autorità di gestione del Programma, si è di recente provveduto ad assegnare 850 mila euro di risorse aggiuntive per lo scorrimento della graduatoria del “bando giovani 2019”. I fondi assegnati, unitamente ad alcune economie accertate, consentiranno di finanziare ulteriori 19 nuovi
insediamenti, fino alla 62/a posizione (inclusa). Quanto al bando del 2020, scaduto il 3 giugno scorso, con una dotazione finanziaria di 800 mila euro di spesa pubblica, sono state rilasciate 95 domande per un totale di premio richiesto di 5,65 milioni di euro.

Commentando positivamente la partecipazione, nonostante le difficoltà derivanti dall’emergenza COVID-19, l’assessore Zannier ribadisce la tendenza in corso, aggiungendo che “le domande complessivamente presentate dall’inizio della programmazione sulla tipologia di intervento 6.1.1 sono state ben 400, pari al 3 per cento delle aziende agricole attive in FVG”.

Sono state, invece, 47 le domande rilasciate in merito al bando per l’accesso individuale alla tipologia di intervento 6.4.2 “Diversificazione in attività agrituristiche”, anch’esso pubblicato a inizio anno e scaduto il 3 giugno scorso. Con una dotazione finanziaria pari a circa un milione di euro di fondi cofinanziati, più fondi aggiuntivi regionali per un altro milione, il bando ha raggiunto un totale di 17,9 milioni di euro di investimenti programmati, mentre ammonta a oltre 6 milioni il sostegno totale richiesto.

“Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia – annota l’assessore – il bando ha riscosso un notevole successo con una richiesta finanziaria pari a oltre il 300 per cento della dotazione. I dati dimostrano la propensione delle aziende agricole a diversificare nell’attività agrituristica. Questa tendenza, se da un lato può essere considerata un punto di forza per la capacità di creare valore aggiunto per l’offerta turistica, dall’altro può rappresentare una debolezza, considerando le gravi difficoltà che sta vivendo il settore turistico, ma rimaniamo ottimisti”.

A questo proposito, Zannier suggerisce di “individuare, promuovere e sostenere nuove forme di diversificazione dell’attività agricola che tengono conto delle tendenze dei mercati e degli indirizzi comunitari in materia di valorizzazione delle risorse ambientali”.

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