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Ciclismo: De Pretto vince la 18^ edizione del Giro del Friuli per la categoria juniores

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Davide De Pretto, atleta veneto in forza alla Borgo Molino Rinascita Ormelle, ha vinto la diciottesima edizione del Giro del Friuli Venezia Giulia di ciclismo per la categoria juniores. Giro andato in scena nell’ultimo fine settimana sulla distanza delle tre tappe.L’organizzazione curata da Gilberto Pittarella e lo staff della Società Ciclistica Fontanafredda ha allestito tre tappe: la prima venerdì 28 nello storico velodromo Bottecchia di Pordenone con l’inedita cronosquadre di 2,8 chilometri in pista, vinta dal Borgo Molino Rinascita Ormelle; la seconda nel classico percorso della Casut – Cimolais (partendo però dal velodromo Bottecchia), nella quale ha vinto Christian Danilo Pase della Work Service Romagnano con un colpo da finisseur dopo 115 chilometri; la terza sotto una fitta pioggia da Fontanafredda a San Daniele, per 136 chilometri lungo la pedemontana pordenonese, vinta da Francesco Calì (Aspiratori Otelli), baciato dal sole che ha fatto capolino sul Friuli solo negli ultimi chilometri di corsa.Al termine delle tre tappe, la classifica generale ha sorriso proprio all’azzurrino Davide De Pretto, sul podio con Francesco Calì (Aspiratori Otelli) a 2″ e Gianmarco Garofoli (Team LVF) a 3″. Ai piedi del podio i pordenonesi Manlio Moro (Borgo Molino Rinascita Ormelle) a 11″ e Christian Danilo Pase (Work Service Romagnano) a 16″.
Il 18° Giro del Friuli Venezia Giulia è l’unica corsa a tappe riservata alla categoria juniores che si disputa su suolo italiano nel 2020: il coraggio degli organizzatori e il supporto delle Istituzioni e degli Sponsor nel voler allestire una competizione del genere, nonostante i rigidi protocolli antiCovid, è stato premiato dallo spettacolo tecnico emerso nei tre giorni di corsa.

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Cronaca

Azzano Decimo: scontro tra due moto

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I Vigili del Fuoco di Pordenone sono intervenuti poco prima delle 14 in via Centrale, in località Corva, ad Azzano Decimo, per lo scontro tra due moto. Il personale sanitario, accorso con due ambulanze e l’elicottero, ha stabilizzato i feriti e li ha portati in ospedale. Sul luogo dell’incidente era presente anche la polizia locale.

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Cronaca

Coronavirus: 219 i nuovi contagi e un decesso

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+58 a Trieste; +40 a Udine; +19 a Pordenone e + 13 a Gorizia

Oggi sono stati rilevati 219 nuovi contagi (4.627 tamponi eseguiti) e un decesso da Covid-19 in Friuli
Venezia Giulia. Si tratta di un uomo del 1939 che era ricoverato nel reparto di terapia intensiva all’Ospedale di Udine.

Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 6.855, di cui: 2.282 a Trieste, 2.382 a Udine, 1.422 a Pordenone e 727 a Gorizia, alle quali si aggiungono 42 persone da fuori regione.

I casi attuali di infezione sono 2.118. Salgono a 16 i pazienti in cura in terapia intensiva e a 76 i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 367, con la seguente suddivisione territoriale: 199 a Trieste, 82 a Udine, 75 a Pordenone e 11 a Gorizia.

I totalmente guariti sono 4.370, i clinicamente guariti 12 e le persone in isolamento 2.014.

Nel dettaglio, per quel che riguarda le residenze per anziani si registrano le positività al Covid di un’infermiere della Rsa Igea (Ts), di un operatore di Villa Verde (Ts), di due operatori dell’Itis (Ts), di un operatore della residenza per anziani Arcobaleno (Ts) e di un operatore dell’Istituto San Luigi (Go).

Sul fronte delle scuole sono stati trovati positivi al tampone uno studente di scienze infermieristiche di Ronchi dei Legionari, uno studente del Liceo Grigoletti di Pordenone, uno della scuola Tarabocchia (Ts), uno della scuola Bergamas (Ts), uno della materna Stuparich (Ts) e un insegnante di scuola superiore.

In ambito sanitario: un operatore di oculistica e un infermiere (entrambi a Pordenone), un ausiliario di chirurgia a Monfalcone, un programmatore e un tecnico del Cro di Aviano, un infermiere di Udine, un ausiliario a San Daniele, un infermiere a Trieste, un’educatrice dell’Anfass e un operatore di cooperative.   

Infine, per quel che riguarda le attività produttive, da segnalare il caso di un lavoratore della grande distribuzione a Trieste.

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Cronaca

Scuola: nessun cambiamento per gli istituti scolastici della regione

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Orari di ingresso e uscita dalle scuole confermati per gli istituti del Friuli Venezia Giulia. Dopo l’incontro fra assessorato all’istruzione, ai trasporti e l’ufficio scolastico regionale, che ha significato la critica posizione dei presidi degli Istituti superiori del Friuli Venezia Giulia, si è deciso di non operare modifiche a seguito della pubblicazione del nuovo decreto del governo, il provvedimento sollecitava di ritardare l’ingresso degli studenti alle ore 9 e anche di prevedere possibili scaglionature fra i vari accessi. La regione però ha deciso di non mettere ulteriormente in difficoltà le scuole con rimodulazioni in corsa, mantenendo l’orario attuale anche i trasporti scolastici, con mezzi extraurbani e urbani, saranno garantiti. “Si sta raggiungendo adesso il punto di equilibrio fra gli orari definitivi delle scuole e il sistema di trasporto” dice l’assessore Alessia Rosolen, perciò abbiamo deciso di non fare modifiche e confermare gli orari anche per quello che riguarda i pomeriggi. Se ci fosse bisogno di cambiamenti saremo pronti a confrontarci con l’ufficio scolastico e i singoli istituti per garantire eventuali trasporti extra. Abbiamo chiesto però ai presidi di pensare a piani ulteriori di integrazione della didattica a distanza qualora la curva dovesse crescere.
Proprio il nodo del trasporto non era andato giù ai presidi che, oltre a ritenere impossibile il cambio di orario di un intero istituto da migliaia di studenti da un giorno all’altro, avevano sottolineato come il ritardo dell’ingresso alle ore 9 non avrebbe risolto minimamente il problema degli assembramenti, ma anzi l’avrebbe aggravato.
Certo è che da più parti nei giorni scorsi si sono segnalati affollamenti sui mezzi: non è così per l’assessore Pizzimenti che dice come sull’extraurbano vengano ampiamente rispettati i limiti dell’ 80% di capienza, su corriere che normalmente prevedono 53 posti seduti e 26 in piedi. per quel che riguarda gli autobus di linea, soprattutto triestini, l’assessore cita i dati di trieste trasporti; siamo al 55% di capienza. Quindi per adesso, nessun mezzo aggiuntivo.  

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