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Udinese, ecco Ouwejan

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Adesso è ufficiale: Thomas Ouwejan è un nuovo giocatore dell’Udinese. Nella tarda mattinata di oggi è arrivata la firma che sancisce definitivamente l’approdo dell’esterno olandese in bianconero. Ouwejan arriva in prestito con diritto di riscatto dall’Az Alkmaar e numericamente prenderà il posto di Sema, rientrato al Watford per fine prestito, e si giocherà la maglia da titolare con l’altro esterno Zeegelaar.

Il classe ’96 comunque non dovrebbe scendere in campo oggi nella seconda amichevole che l’Udinese disputerà alle ore 19 ancora allo stadio comunale Giuseppe Morigi di Manzano. L’avversario di turno sarà il Legnago Salus, squadra veneta della provincia di Verona che proprio due giorni fa ha festeggiato l’ufficialità della promozione in Serie C dopo una straordinaria cavalcata in D conclusa con il secondo posto nell’ultima stagione. Promozione che è arrivata proprio a ridosso dell’anno del centenario del club biancoblu.

L’Udinese scenderà in campo quindi a distanza di 5 giorni dalla vittoriosa uscita contro il Vicenza, battuto per 3-2 e sarà un’altra occasione per mettere minuti nelle gambe e per continuare a valutare tutti i giocatori bianconeri per capire chi può giocarsi le proprie chance di permanenza in Friuli.

Tra questi di sicuro c’è Coulibaly, uno dei migliori contro il Vicenza. L’ex Pescara verrà riproposto in mezzo probabilmente ancora con Walace e Barak. In porta gioca Musso mentre in difesa verrà concesso spazio nell’arco della gara ai vari De Maio, Samir e Prodl, ormai recuperato. Avranno probabilmente occasione di farsi vedere ancora una volta i giovani Ballarini e Palumbo che bene hanno fatto contro il Vicenza sfornando un assist a testa. Davanti dovrebbe partire dal primo minuto Teodorczyc con Okaka pronto all’uso. Dovrebbe giocare uno spezzone anche il serbo Baijc.

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Udinese, con la Fiorentina per sfatare il tabù Franchi

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Vietato fermarsi: è questo l’imperativo in casa Udinese dopo la fondamentale vittoria di domenica scorsa contro il Parma. Vittoria fondamentale perché ha permesso ai bianconeri di sbloccarsi finalmente e conquistare i primi 3 punti di questo campionato. Vittoria importantissima però anche perché permette a De Paul e compagni di prendere consapevolezza dei propri mezzi. Che ci sono e sono notevoli. Ecco perché è vietato fermarsi. Perché l’Udinese ha tutte le carte in regola per disputare un torneo da protagonista. Adesso è il momento di alzare l’asticella e ci sono tutte le possibilità per poterlo fare.

A cominciare dalla gara di domenica contro la Fiorentina. La Viola è ferita dal pareggio di Cesena dove lo Spezia è stato in grado di rimontare due reti. La squadra di Iachini non ha cominciato bene la stagione nonostante le aspettative di inizio anno fossero elevate. E la partenza di Chiesa di certo non ha aiutato. L’ombra di Sarri aleggia sul Franchi anche se Commisso a parole ha confermato l’ex tecnico del Palermo. Insomma, è vero che la Fiorentina è forte e che gli avversari dati per morti sono quelli da prendere con le pinze, ma è anche fuor di dubbio che l’Udinese ha una ghiotta occasione per interrompere una serie di sconfitte che dura dal 2008. L’ultima vittoria infatti risale al novembre 2007 quando Quagliarella e Di Natale stesero la squadra allora allenata da Prandelli: da lì in poi 12 ko consecutivi. E’ il momento insomma di sfatare questo tabù.

E per la gara in programma domenica alle ore 18 si potrebbero avere buone notizie da coloro che erano assenti contro il Parma. Si sono rivisti in campo infatti i vari Molina, Coulibaly e Bonifazi che anche ieri avevano rinunciato al loro day-off per recuperare il terreno perso. Le loro condizioni fanno ben sperare anche se è chiaro che andranno monitorati di giorno in giorno. Last but not least, arrivano importanti segnali anche da Walace: il brasiliano ormai è praticamente pronto e già domani potrebbe aggregarsi al resto della squadra.

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Pordenone: netta sconfitta per 2 a 0 contro il Cittadella

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Serata amara per il Pordenone che, nel turno infrasettimanale del campionato di Serie B, esce sconfitto per 2 a 0 da Cittadella e incappa così nella prima sconfitta stagionale. Una partita in cui i neroverdi hanno pagato a caro prezzo i troppi errori e la poca incisività in attacco.
Tesser si presenta al Tombolato con un tandem d’attacco formato dal polacco Musiolik e da Davide Diaw. Proprio l’attaccante cividalese, grande ex della gara e reduce dalla doppietta contro la Spal, è apparso in serata no, con una prestazione caratterizzata da scarsa lucidità davanti alla porta e molto nervosismo. Che non sarebbe stata una partita facile per l’attaccante friulano lo si capisce già quando lanciato in profondità da Ciurria brucia in velocità il suo marcatore, entra in area ma si allunga troppo il pallone favorendo così l’uscita del portiere avversario. Dopo un inizio in cui il Pordenone ha fatto la partita, anche il Cittadella si fa vedere in avanti, con D’Urso che con un grande lancio pesca Tavernelli, il quale anticipa l’uscita di Persian, ma il suo tiro non inquadra lo specchio della porta. I veneti crescono e guadagnano campo e proprio sul finire del primo tempo trovano il vantaggio: Cassandro scende sulla destra e mette un cross sul secondo palodove Gargiulo, sovrasta Misuraca, e di testa batte Perisan.
Nella ripresa ci si aspetta una reazione neroverde ed invece arriva subito il raddoppio veneto: punizione velenosa di Benedetti, Diaw libera l’area, ma il pallone arriva a Tavernelli che lo controllacol petto e fa partire un destro che non lascia scampo a Perisan. Un 2 a 0 che stordisce i neroverdi, incapaci di reagire e che anzi rischiano di subire il terzo goal, ma vengono tenuti a galla da un monumentale Perisan, sicuramente il migliore dei suoi. Una trasferta da dimenticare in fretta per Tesser e la sua squadra, che dopo 4 turni, sono ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. Sabato arriva al Teghil la Reggina e contro i calabresi servirà un altro Pordenone. 

Foto: Pagina Facebook Pordenone Calcio

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Udinese, i tre trequartisti piacciono eccome

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Sono piaciuti. Sono piaciuti eccome i tre trequartisti utilizzati da Gotti nel finale della gara col Parma per andare a vincere una partita che stava per trasformarsi nella solita beffa dopo il gol del 2-2 di Karamoh. Scelta coraggiosa ma anche in un certo senso obbligata perché il match era da vincere e per provarci bisognava aumentare la spinta offensiva. Bravo quindi Gotti e brava l’Udinese ad andare a riprendersi una vittoria che di colpo stava sfuggendo. E bravo Pussetto che, anziché servire sulla destra Forestieri come avrebbe dovuto fare da copione, si è preso la responsabilità di calciare trovando la rete che ha fatto impazzire la Dacia Arena.

Questione di fortuna anche, certamente, ma la fortuna aiuta gli audaci e Nacho si è dimostrato audace coronando il suo esordio bis come meglio non poteva. Tutto è bene quel che finisce bene si dirà. Ma in realtà il viaggio dell’Udinese in questo strano campionato 2020-21 è appena cominciato. E i bianconeri che, a detta di tutti, sono una squadra forte e che è molto migliorata rispetto all’anno scorso, devono andare ad issarsi in zone più nobili di classifica.

E la prossima gara contro la Fiorentina sarà un bel banco di prova non solo perché la Viola è una squadra importante, non solo perché è sempre difficile affrontare un avversario in difficoltà com’è la squadra di Iachini, in bilico con le voci su Sarri che si fanno sempre più insistenti, ma soprattutto perché l’Udinese dovrà fare i conti con la cabala visto che non vince, anzi, perde sempre a Firenze dal 2007. Da quando Di Natale e Quagliarella espugnarono il Franchi. Potrebbe essere una buona occasione per fermare questa emorragia di sconfitte.

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