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Udinese, domani l’esordio col Verona. Pereyra, ci siamo quasi

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E’ stata una giornata di annunci quella di ieri in casa Udinese con la conferma di Dacia come main sponsor per altre tre stagioni, con la presentazione della nuova terza maglia del club e con l’ufficialità di Kevin Bonifazi come nuovo difensore bianconero.

Sarà invece giornata di vigilia quella di oggi con Gotti che inizierà a sciogliere i primi dubbi sulla formazione, che comunque resterà top secret, da mandare in campo domani alle ore 15 contro il Verona in quello che sarà a tutti gli effetti l’esordio in campionato di Lasagna e compagni per quanto riguarda la stagione 2020-21. Non per il Verona che ha già esordito vincendo a tavolino per 3-0 contro la Roma dopo lo 0-0 maturato sul campo.

E domani contro i gialloblù sarà proprio KL15 a guidare l’attacco friulano. Al suo fianco uno tra Okaka e Nestorovski apparso vivace nel precampionato. Per il resto la squadra appare fatta anche se solo la rifinitura odierna, come si diceva, potrebbe regalare qualche indizio. Sulla destra dovrebbe agire Ter Avest visto che Molina è ancora indietro di condizione; sulla sinistra dovrebbe invece esordire ufficialmente con la maglia bianconera il nuovo acquisto Ouwejan. In mezzo si potrebbe rivedere lo stesso trio visto all’opera con la Spal.

Tutto questo in attesa di Pereyra che si trova già in città e ormai è sempre più vicino al suo ritorno all’Udinese.

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Udinese, con la Fiorentina per sfatare il tabù Franchi

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Vietato fermarsi: è questo l’imperativo in casa Udinese dopo la fondamentale vittoria di domenica scorsa contro il Parma. Vittoria fondamentale perché ha permesso ai bianconeri di sbloccarsi finalmente e conquistare i primi 3 punti di questo campionato. Vittoria importantissima però anche perché permette a De Paul e compagni di prendere consapevolezza dei propri mezzi. Che ci sono e sono notevoli. Ecco perché è vietato fermarsi. Perché l’Udinese ha tutte le carte in regola per disputare un torneo da protagonista. Adesso è il momento di alzare l’asticella e ci sono tutte le possibilità per poterlo fare.

A cominciare dalla gara di domenica contro la Fiorentina. La Viola è ferita dal pareggio di Cesena dove lo Spezia è stato in grado di rimontare due reti. La squadra di Iachini non ha cominciato bene la stagione nonostante le aspettative di inizio anno fossero elevate. E la partenza di Chiesa di certo non ha aiutato. L’ombra di Sarri aleggia sul Franchi anche se Commisso a parole ha confermato l’ex tecnico del Palermo. Insomma, è vero che la Fiorentina è forte e che gli avversari dati per morti sono quelli da prendere con le pinze, ma è anche fuor di dubbio che l’Udinese ha una ghiotta occasione per interrompere una serie di sconfitte che dura dal 2008. L’ultima vittoria infatti risale al novembre 2007 quando Quagliarella e Di Natale stesero la squadra allora allenata da Prandelli: da lì in poi 12 ko consecutivi. E’ il momento insomma di sfatare questo tabù.

E per la gara in programma domenica alle ore 18 si potrebbero avere buone notizie da coloro che erano assenti contro il Parma. Si sono rivisti in campo infatti i vari Molina, Coulibaly e Bonifazi che anche ieri avevano rinunciato al loro day-off per recuperare il terreno perso. Le loro condizioni fanno ben sperare anche se è chiaro che andranno monitorati di giorno in giorno. Last but not least, arrivano importanti segnali anche da Walace: il brasiliano ormai è praticamente pronto e già domani potrebbe aggregarsi al resto della squadra.

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Pordenone: netta sconfitta per 2 a 0 contro il Cittadella

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Serata amara per il Pordenone che, nel turno infrasettimanale del campionato di Serie B, esce sconfitto per 2 a 0 da Cittadella e incappa così nella prima sconfitta stagionale. Una partita in cui i neroverdi hanno pagato a caro prezzo i troppi errori e la poca incisività in attacco.
Tesser si presenta al Tombolato con un tandem d’attacco formato dal polacco Musiolik e da Davide Diaw. Proprio l’attaccante cividalese, grande ex della gara e reduce dalla doppietta contro la Spal, è apparso in serata no, con una prestazione caratterizzata da scarsa lucidità davanti alla porta e molto nervosismo. Che non sarebbe stata una partita facile per l’attaccante friulano lo si capisce già quando lanciato in profondità da Ciurria brucia in velocità il suo marcatore, entra in area ma si allunga troppo il pallone favorendo così l’uscita del portiere avversario. Dopo un inizio in cui il Pordenone ha fatto la partita, anche il Cittadella si fa vedere in avanti, con D’Urso che con un grande lancio pesca Tavernelli, il quale anticipa l’uscita di Persian, ma il suo tiro non inquadra lo specchio della porta. I veneti crescono e guadagnano campo e proprio sul finire del primo tempo trovano il vantaggio: Cassandro scende sulla destra e mette un cross sul secondo palodove Gargiulo, sovrasta Misuraca, e di testa batte Perisan.
Nella ripresa ci si aspetta una reazione neroverde ed invece arriva subito il raddoppio veneto: punizione velenosa di Benedetti, Diaw libera l’area, ma il pallone arriva a Tavernelli che lo controllacol petto e fa partire un destro che non lascia scampo a Perisan. Un 2 a 0 che stordisce i neroverdi, incapaci di reagire e che anzi rischiano di subire il terzo goal, ma vengono tenuti a galla da un monumentale Perisan, sicuramente il migliore dei suoi. Una trasferta da dimenticare in fretta per Tesser e la sua squadra, che dopo 4 turni, sono ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. Sabato arriva al Teghil la Reggina e contro i calabresi servirà un altro Pordenone. 

Foto: Pagina Facebook Pordenone Calcio

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Udinese, i tre trequartisti piacciono eccome

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Sono piaciuti. Sono piaciuti eccome i tre trequartisti utilizzati da Gotti nel finale della gara col Parma per andare a vincere una partita che stava per trasformarsi nella solita beffa dopo il gol del 2-2 di Karamoh. Scelta coraggiosa ma anche in un certo senso obbligata perché il match era da vincere e per provarci bisognava aumentare la spinta offensiva. Bravo quindi Gotti e brava l’Udinese ad andare a riprendersi una vittoria che di colpo stava sfuggendo. E bravo Pussetto che, anziché servire sulla destra Forestieri come avrebbe dovuto fare da copione, si è preso la responsabilità di calciare trovando la rete che ha fatto impazzire la Dacia Arena.

Questione di fortuna anche, certamente, ma la fortuna aiuta gli audaci e Nacho si è dimostrato audace coronando il suo esordio bis come meglio non poteva. Tutto è bene quel che finisce bene si dirà. Ma in realtà il viaggio dell’Udinese in questo strano campionato 2020-21 è appena cominciato. E i bianconeri che, a detta di tutti, sono una squadra forte e che è molto migliorata rispetto all’anno scorso, devono andare ad issarsi in zone più nobili di classifica.

E la prossima gara contro la Fiorentina sarà un bel banco di prova non solo perché la Viola è una squadra importante, non solo perché è sempre difficile affrontare un avversario in difficoltà com’è la squadra di Iachini, in bilico con le voci su Sarri che si fanno sempre più insistenti, ma soprattutto perché l’Udinese dovrà fare i conti con la cabala visto che non vince, anzi, perde sempre a Firenze dal 2007. Da quando Di Natale e Quagliarella espugnarono il Franchi. Potrebbe essere una buona occasione per fermare questa emorragia di sconfitte.

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