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Deulofeu: “Pronto a dare tutto per l’Udinese”

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Le prime parole in bianconero del campione spagnolo in esclusiva a Udinese TV.

Ciao Gerard, benvenuto! Da tempo si parlava di un tuo ritorno in Italia e sei arrivato all’Udinese. Che opportunità è per te? Quanto sei felice di indossare questa maglia?
<<Alla fine sono tornato in Italia, sono molto contento di essere qua, per me è una bella opportunità . Nel mio ricordo c’è l’esperienza a Milano, ritornare in Italia all’Udinese per me è un orgoglio e sono pronto a dare tutto in campo>>

Quanta voglia hai di tornare in campo?
<<Mi mancava tantissimo il campo. Sono stato molto contento di rivedere Tucu e Nacho, miei compagni al Watford.>>

Che impressione ti ha dato il Club?
<<Bellissima impressione. Lo stadio è bellissimo, ma lo sapevo già perché ho giocato con il Milan qua per la prima volta. Il centro sportivo mi è piaciuto tanto, è grande! La palestra è grande, tutto è molto bello. Sono contento perché questo va bene per giocare la partita.>>

Ti senti un giocatore diverso rispetto alla tua prima esperienza in Italia?
<<Si, mi sento diverso perché quando sono andato al Milan cercavo la mia regolarità sia nel minutaggio in partita sia nel mio gioco. Adesso, dopo due anni e mezzo al Watfrod, penso di essere un giocatore totalmente diverso. Voglio aiutare la squadra facendo del mio meglio in attacco. Vediamo cosa succede, sono contento. Ho lavorato molto negli ultimi sette mesi.>>

Hai iniziato a conoscere anche il Mister Luca Gotti, ti ha già detto cosa ti chiede in campo e come vuole inserirti nel gioco?
<<Siamo entrambi contenti della mia presenza qua, ma ancora non mi ha ancora detto niente della formazione e su come giocare>>.

Hai parlato di Pereyra, con lui hai giocato al Watfrod, adesso siete arrivati insieme a Udine. Cosa pensi che potete dare insieme alla squadra?
<<Credo che siamo una bella coppia. Lui è un bel giocatore, gioca benissimo anche a me piace fare belle giocate in attacco. Se facciamo un bel lavoro per la squadra dopo possiamo essere entrambi contenti>>

Tu, Tucu, De Paul, Lasagna, Okaka, Nestorovski. Siete tanti in attacco e tutti bravi. Ci farete divertire quest’anno, i tifosi dell’Udinese si possono divertire?
<<Si! Questa è la cosa più importante. Giochiamo per noi, per i tifosi, loro devono essere contenti. L’attacco è forte ma dobbiamo essere una squadra forte per difendere e vincere la partita. Alla fine la cosa più importante è vincere la partita, ma sicuramente andremo bene.>>

Quindi sai che è una squadra forte, soprattutto con il tuo arrivo, per riprendervi. Le prime tre partite non sono andate molto bene.
<<Si, sono sicuro di questo. Sono arrivato qua per aiutare, per dare il massimo in campo. Non vedo l’ora di giocare e dare il massimo.>>

È importante per il tuo inserimento in squadra aver ritrovato tanti compagni del Watford?
<<Si è molto importante. Quando sono arrivato mi hanno accolto tutti molto bene. Io, Tucu e Nacho siamo contenti di essere qua. Adesso l’importante è concentrarsi e giocare al meglio.>>

Il Direttore Marino, quando sei arrivato, ti ha paragonato a Baggio. Te lo ricordi?
<<Non troppo, ma è un bravissimo giocatore. Ho visto alcuni video ed è incredibile.>>

Da bambino il tuo idolo era Ronaldinho. Lo hai conosciuto?

<<Si! Per me Ronaldinho è il giocatore migliore della storia. L’ho conosciuto. Sono andato a vedere una partita al Camp Nou e lui era seduto di fianco a me, è stata un’esperienza meravigliosa.>>

Di Messi cosa ci puoi raccontare?
<<Messi è incredibile. Mi piace tantissimo. Sono rimasto con lui per sei mesi. Bella persona,  gran giocatore. Tutto il mondo conosce Leo Messi.>>

Tu sei un grande giocatore, sei ancora giovane Barcellona, Everton, Milan, Watford, tutte grandi squadre. Adesso arrivi all’Udinese che è un club storico, 26 anni consecutivi in Serie A. Come vuoi contribuire?
<<Voglio aiutare la squadra. I tifosi e lo staff sanno che il mio punto forte è in attacco. Dobbiamo fare goal e giocare bene. Voglio fare degli assist così i miei compagni possono segnare. Se entro in campo contento tutto andrà per il meglio.>>

Il goal non sarà un problema per te, ma anche per gli altri. Ad inizio stagione ci sono state delle difficoltà a segnare, ma le qualità ci sono tutte.
<<Un goal arriva sicuro. Se lavoriamo bene durante la settimana un goal arriverà sicuramente>>

Qual è il tuo obiettivo per questa stagione? Per l’Udinese e tuo personale, magari la Nazionale?
<<Il primo obiettivo è ritornare in forma. Voglio giocare più minuti possibili e aiutare a vincere le partite. >>

In Serie A hai vissuto una grande stagione al Milan, uno dei momenti migliori della tua carriera.
<<Esperienza meravigliosa.  Ero molto felice, ho giocato molto e bene. Ho un ricordo bellissimo di Milano anche per i tifosi. Sono contento ma adesso sono qua, il mio “rispetto” va all’Udinese e ai suoi tifosi. Il Milan è solo un ricordo.>>

Che messaggio vuoi mandare ai tifosi dell’Udinese? Sono impazziti quando hanno saputo del tuo arrivo
<<Questo mi fa molto piacere. Mi piace molto quando i tifosi sono contenti per il mio arrivo. Voglio solo dire che sono arrivato per giocare e lottare per la squadra. Sono pronto per segnare e vincere le partite.>>

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Udinese, col Vicenza spazio a chi ha giocato meno

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Testa bassa e pedalare: è questo il motto in casa Udinese dopo la sconfitta di Firenze. Ieri la truppa bianconera si è divisa in due gruppi di lavoro: scarico per chi ha giocato al Franchi, lavoro in campo per gli altri. Non c’è nemmeno il tempo per rifiatare: oggi infatti è già giornata di vigilia per Lasagna e compagni visto che domani sera alle ore 18.00 è in programma alla Dacia Arena la sfida contro il Vicenza valida per il terzo turno di Coppa Italia. Una sfida che capita a distanza di due mesi dall’amichevole disputata ad agosto e finita 3-2 per i friulani. Una sfida che servirà per ritrovare il sorriso dopo il ko di domenica e per riprendere fiducia in vista della gara contro il Milan che sarà davvero molto importante.

Contro il Vicenza quindi massima concentrazione perché sarà partita vera e perché bisogna incominciare ad inanellare risultati positivi e quella di domani è un’ottima occasione per tornare a sorridere. Giocherà chi ha avuto fin qui meno spazio e quindi è facile intuire che per esempio davanti potrebbe scendere in campo Nestorovski anche se buttare giù una bozza di formazione oggi appare ancora difficile. Pare ragionevole però ipotizzare che potrebbe essere una buona occasione anche per Bonifazi e Walace per mettere minuti nelle gambe dopo lo spezzone giocato contro i viola. Non è da escludere nemmeno che possa esserci il ritorno in campo di Larsen che potrebbe entrare a gara in corso. Diverso invece il discorso relativo a Nuytinck: l’olandese viene valutato di giorno in giorno ma pensare di vederlo domani appare forse una previsione troppo ottimistica. Se ne saprà in ogni caso di più domani quando Gotti scioglierà tutti i dubbi.

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Udinese, che peccato quegli errori: ripartire dalle note positive in vista di Vicenza e Milan

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E’ stata una brutta sconfitta quella patita ieri a Firenze. Non tanto, o non solo, per la prestazione ma per il risultato. Una sconfitta di misura, certo, ma per sempre una sconfitta. L’ennesima di questo complicato inizio di stagione dei bianconeri. 4 ko in 5 gare sono tanti: il piatto piange, la classifica pure. Perché non rispecchia il reale valore della rosa friulana. E quello che fa arrabbiare è che, anche ieri, l’Udinese non è parsa inferiore al suo avversario. Eppure ha perso. E’ vero, c’è da dire che ad ogni errore l’Udinese prende gol e qui si tratta anche di semplice sfortuna ma l’unico modo per far si che la sorte non si accanisca su De Paul e compagni è evitare di commettere certi errori da matita rossa.

Fa strano pensare che proprio quando la squadra sembrava aver risolto alcuni problemi, con una vena realizzativa finalmente ritrovata, ne sono nati altri in fase difensiva. Quella difesa che l’anno scorso aveva permesso a Musso di fare il record di clean sheet stagionali. Urge un rimedio: cambio di modulo? Spetterà a Gotti pensarci. Intanto bisognerà ripartire dalle note liete perché anche ieri qualcosa di positivo si è visto: Okaka e gli ingressi frizzanti di Deulofeu e Forestieri.

Intanto non c’è tempo da perdere perché domenica alla Dacia Arena arriverà il Milan che questa sera affronterà la Roma nel match del monday night ma ancora prima, dopodomani, ci sarà la sfida di Coppa Italia contro il Vicenza che sarà una vera e propria prova generale in vista del Diavolo. E sarà anche un’occasione per reagire e per mettersi in mostra visto che Gotti sta pensando di utilizzare chi fin qui ha giocato meno. Un’altra settimana chiave per l’Udinese è cominciata.

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Pordenone: domani in Coppa Italia c’è il Monza

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C’è ottimismo in casa Pordenone dopo il pareggio casalingo, ottenuto sabato contro la Reggina, nella quinta giornata del campionato di Serie B. La prima vittoria stagionale non è ancora arrivata, ma contro i calabresi sono arrivati segnali confortanti. Quella dei neroverdi è stata infatti una partita dai due volti: nel primo tempo gli uomini di Tesser sono sembrati senza idee e hanno sofferto il palleggio della Reggina, che ha preso fin da subito in mano le redini della gara, trovando anche il gol del vantaggio con Liotti e sfiorando più volte il raddoppio. Nella ripresa però la musica è cambiata e si è visto un altro Pordenone, grazie anche ai cambi di Tesser che ha ridisegnato una squadra troppo brutta per essere vera: infatti con l’inserimento dell’attaccante Butic al posto del centrocampista Scavone, Ciurria da seconda punta è passato a fare il trequartista mentre Zammarini è scalato mezzala. Mossa decisiva, perchè con Diaw e l’ex Cesena davanti, ma soprattutto grazie ad un ispiratissimo Ciurria dietro di loro, il Pordenone ha disputato un secondo tempo da grande squadra trovando prima il gol del pareggio con l’attaccante cividalese, abile a saltare due difensori e a freddare il portiere con un rasoterra angolato, e poi la rete del vantaggio con Ciurria. Un autentico gioiello dell’ex Spezia, continuamente presente in tutte le azioni pericolose dei neroverdi e sicuramente il migliore di giornata. Soltanto la sfortuna in occasione del 2 a 2 ha negato ai ramarri la prima gioia stagionale. Bisognerà quindi ripartire dai secondi 45 minuti di sabato, in cui si è vista una squadra giocare con intensità e voglia di ribaltare la gara, per provare a battere domani il Monza, in occasione del terzo turno di Coppa Italia. Superare i brianzoli servirebbe a sfatare il tabù vittoria ma soprattutto a dare fiducia e morale in vista della trasferta di campionato contro l’Ascoli.  Sono riusciti a calarsi autonomamente dalla parete i due alpinisti austriaci che erano rimasti bloccati sulla parete calcarea del Gamspitz, via attrezzata in alta valle del But. Un lieto fine possibile anche grazie ad un gran gioco di squadra tra cittadini, soccorso alpino italiano e austriaco.

Fonte foto: Pagina Facebook Pordenone Calcio

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