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Calcio

Udinese, col Parma senza sei pedine

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Giornata di antivigilia per l’Udinese che domenica sera alle ore 18.00 tornerà in campo dopo la sosta per le nazionali per sfidare il Parma, ospite alla Dacia Arena. Sembra passato un secolo dall’ultimo match giocato e perso contro la Roma che ha chiuso un trittico iniziale davvero negativo per i bianconeri. Sembra passato un secolo e invece sono passate meno di due settimane.

Negli ultimi giorni è successo di tutto: dall’amichevole annullata con il Pordenone, alle gare della Nazionale di Mancini, fino ad arrivare ai tristi casi di positività in casa Parma con il virus che si è abbattuto sulla società ducale colpendo 4 giocatori di Liverani, di cui tre per fortuna asintomatici e uno leggermente sintomatico.

Parma che si presenterà quindi ad Udine senza alcune pedine ma non per questo la gara va sottovalutata: primo perché non si sa quali sono i calciatori contagiati e secondo perché ciò significa che in Friuli arriverà una squadra arrabbiata, affamata e vogliosa di tornare in Emilia con un risultato positivo.

Se i gialloblù non se la passano bene, non si può dire che possa sorridere nemmeno l’Udinese, ancora ferma a quota zero gol e punti in classifica. E non solo, perché purtroppo non giungono buone notizie dall’infermeria. Oltre ai lungodegenti Mandragora, Jajalo e Walace, troppo spesso dimenticati, e a Musso, infortunatosi in allenamento con l’Argentina, domenica non ci saranno infatti nemmeno Larsen e Nuyticnk: il danese non è ancora pronto, mentre l’olandese che sembrava recuperato, con ogni probabilità non verrà rischiato.

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Udinese, col Vicenza spazio a chi ha giocato meno

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Testa bassa e pedalare: è questo il motto in casa Udinese dopo la sconfitta di Firenze. Ieri la truppa bianconera si è divisa in due gruppi di lavoro: scarico per chi ha giocato al Franchi, lavoro in campo per gli altri. Non c’è nemmeno il tempo per rifiatare: oggi infatti è già giornata di vigilia per Lasagna e compagni visto che domani sera alle ore 18.00 è in programma alla Dacia Arena la sfida contro il Vicenza valida per il terzo turno di Coppa Italia. Una sfida che capita a distanza di due mesi dall’amichevole disputata ad agosto e finita 3-2 per i friulani. Una sfida che servirà per ritrovare il sorriso dopo il ko di domenica e per riprendere fiducia in vista della gara contro il Milan che sarà davvero molto importante.

Contro il Vicenza quindi massima concentrazione perché sarà partita vera e perché bisogna incominciare ad inanellare risultati positivi e quella di domani è un’ottima occasione per tornare a sorridere. Giocherà chi ha avuto fin qui meno spazio e quindi è facile intuire che per esempio davanti potrebbe scendere in campo Nestorovski anche se buttare giù una bozza di formazione oggi appare ancora difficile. Pare ragionevole però ipotizzare che potrebbe essere una buona occasione anche per Bonifazi e Walace per mettere minuti nelle gambe dopo lo spezzone giocato contro i viola. Non è da escludere nemmeno che possa esserci il ritorno in campo di Larsen che potrebbe entrare a gara in corso. Diverso invece il discorso relativo a Nuytinck: l’olandese viene valutato di giorno in giorno ma pensare di vederlo domani appare forse una previsione troppo ottimistica. Se ne saprà in ogni caso di più domani quando Gotti scioglierà tutti i dubbi.

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Udinese, che peccato quegli errori: ripartire dalle note positive in vista di Vicenza e Milan

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E’ stata una brutta sconfitta quella patita ieri a Firenze. Non tanto, o non solo, per la prestazione ma per il risultato. Una sconfitta di misura, certo, ma per sempre una sconfitta. L’ennesima di questo complicato inizio di stagione dei bianconeri. 4 ko in 5 gare sono tanti: il piatto piange, la classifica pure. Perché non rispecchia il reale valore della rosa friulana. E quello che fa arrabbiare è che, anche ieri, l’Udinese non è parsa inferiore al suo avversario. Eppure ha perso. E’ vero, c’è da dire che ad ogni errore l’Udinese prende gol e qui si tratta anche di semplice sfortuna ma l’unico modo per far si che la sorte non si accanisca su De Paul e compagni è evitare di commettere certi errori da matita rossa.

Fa strano pensare che proprio quando la squadra sembrava aver risolto alcuni problemi, con una vena realizzativa finalmente ritrovata, ne sono nati altri in fase difensiva. Quella difesa che l’anno scorso aveva permesso a Musso di fare il record di clean sheet stagionali. Urge un rimedio: cambio di modulo? Spetterà a Gotti pensarci. Intanto bisognerà ripartire dalle note liete perché anche ieri qualcosa di positivo si è visto: Okaka e gli ingressi frizzanti di Deulofeu e Forestieri.

Intanto non c’è tempo da perdere perché domenica alla Dacia Arena arriverà il Milan che questa sera affronterà la Roma nel match del monday night ma ancora prima, dopodomani, ci sarà la sfida di Coppa Italia contro il Vicenza che sarà una vera e propria prova generale in vista del Diavolo. E sarà anche un’occasione per reagire e per mettersi in mostra visto che Gotti sta pensando di utilizzare chi fin qui ha giocato meno. Un’altra settimana chiave per l’Udinese è cominciata.

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Pordenone: domani in Coppa Italia c’è il Monza

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C’è ottimismo in casa Pordenone dopo il pareggio casalingo, ottenuto sabato contro la Reggina, nella quinta giornata del campionato di Serie B. La prima vittoria stagionale non è ancora arrivata, ma contro i calabresi sono arrivati segnali confortanti. Quella dei neroverdi è stata infatti una partita dai due volti: nel primo tempo gli uomini di Tesser sono sembrati senza idee e hanno sofferto il palleggio della Reggina, che ha preso fin da subito in mano le redini della gara, trovando anche il gol del vantaggio con Liotti e sfiorando più volte il raddoppio. Nella ripresa però la musica è cambiata e si è visto un altro Pordenone, grazie anche ai cambi di Tesser che ha ridisegnato una squadra troppo brutta per essere vera: infatti con l’inserimento dell’attaccante Butic al posto del centrocampista Scavone, Ciurria da seconda punta è passato a fare il trequartista mentre Zammarini è scalato mezzala. Mossa decisiva, perchè con Diaw e l’ex Cesena davanti, ma soprattutto grazie ad un ispiratissimo Ciurria dietro di loro, il Pordenone ha disputato un secondo tempo da grande squadra trovando prima il gol del pareggio con l’attaccante cividalese, abile a saltare due difensori e a freddare il portiere con un rasoterra angolato, e poi la rete del vantaggio con Ciurria. Un autentico gioiello dell’ex Spezia, continuamente presente in tutte le azioni pericolose dei neroverdi e sicuramente il migliore di giornata. Soltanto la sfortuna in occasione del 2 a 2 ha negato ai ramarri la prima gioia stagionale. Bisognerà quindi ripartire dai secondi 45 minuti di sabato, in cui si è vista una squadra giocare con intensità e voglia di ribaltare la gara, per provare a battere domani il Monza, in occasione del terzo turno di Coppa Italia. Superare i brianzoli servirebbe a sfatare il tabù vittoria ma soprattutto a dare fiducia e morale in vista della trasferta di campionato contro l’Ascoli.  Sono riusciti a calarsi autonomamente dalla parete i due alpinisti austriaci che erano rimasti bloccati sulla parete calcarea del Gamspitz, via attrezzata in alta valle del But. Un lieto fine possibile anche grazie ad un gran gioco di squadra tra cittadini, soccorso alpino italiano e austriaco.

Fonte foto: Pagina Facebook Pordenone Calcio

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