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Gotti: “Vogliamo dare una gioia ai tifosi. Orgogliosi di rappresentare il Friuli con la maglia Away”

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Le parole di Mister Gotti pre Udinese-Roma ai microfoni di Udinese TV

Mister si ritorna a giocare dopo la  pausa delle Nazionali. Come sono rientrati i calciatori che hanno partecipato a questo break internazionale?
<<Non ne avevamo molti, rispetto alla normalità dell’anno scorso che ci portava via più di dieci calciatori. Lasagna, De Paul, Nestorovski sono rientrati senza grossi problemi. Ovviamente sappiamo che il primo o secondo allenamento dell’Argentina ci ha portato la brutta notizia dell’infortunio a Musso che non sarà disponibile domani. >>

A proposito di questo, ha già deciso chi giocherà al suo posto tra Nicolas e Scuffet?<<Si, ovviamente l’ho già deciso. Non lo dico per sensibilità verso i ragazzi perché non ho ancora parlato con loro e non voglio che lo sappiano dalla stampa, ma voglio che lo sappiano direttamente da me.>>

Per quanto riguarda i nuovissimi, arrivati in chiusura di calciomercato, ha deciso se per loro ci sarà spazio domani? In che misura?
<<Pussetto e Makengo sono arrivati in buona condizione. Si allenavano regolarmente nelle squadre di appartenenza prima dell’arrivo a Udine. Per quanto riguarda Deulofeu ha toccato il pallone la prima volta la settimana scorsa dopo sette mesi e ha cominciato ad allenarsi con la squadra da poco perché in questo periodo abbiamo dovuto fare, visto un caso di positività nel gruppo squadra, qualche allenamento per piccoli gruppi con il distanziamento e questo ha rallentato un po’ il processo di integrazione. Però per quanto riguarda Deulofeu arriva da un percorso di inattività più lungo, ci sarà bisogno di aspettarlo un pochino.>>

È riuscito a lavorare anche a qualcosa di diverso dal punto di vista tattico? C’è molta curiosità e aspettativa visto il mercato che ha fatto l’Udinese, perché ci sono giocatori che possono permetterle di sviluppare qualche idea diversa rispetto al canovaccio che conosciamo
<< Si, concordo con questo tipo di riflessione. Alcune delle caratteristiche dei giocatori che sono arrivati ad integrare il gruppo ci regalano delle soluzioni diverse. Nei pochi allenamenti che abbiamo avuto a disposizione con tutto il gruppo qualche direzione diversa l’ho provata, dal punto di vista numerico. Cercherò di fare in modo di accompagnare questa squadra, qualsiasi sia il sistema di gioco che si intende utilizzare, con i medesimi concetti che l’hanno vista piano piano crescere.>>La concorrenza sicuramente fa bene, l’allenatore ha piacere di avere a disposizione più giocatoti bravi possibile. Per quanto riguarda i ragazzi, come hanno reagito? Ha visto uno stimolo in loro per guadagnare il posto?
<<La concorrenza di qualità fa salire l’asticella della competizione e contestualmente mi permette di richiedere qualcosa in più, di volere di più dai giocatori. Quando saremo tutti ci sarà una bella abbondanza che permetterà varie soluzioni. Dobbiamo essere bravi come gruppo a comprendere bene la situazione. Quello che posso dire è che durante gli allenamenti ho cominciato a vedere parecchi giocatori essere contenti di far parte di questa squadra, è una bella sensazione.>>

Quando sarete al completo può aiutare il discorso dei 5 cambi?
<<Di sicuro da più opportunità a tutti, è una cosa che aiuta a far partecipare un maggior numero di giocatori>>.

In generale, dal punto di vista atletico, il gruppo come sta?
<<La squadra nella prima settimana di campionato, che ci ha visto giocare tre partite in sei giorni, era in grandissima difficoltà. Grandissima difficoltà perché hanno giocato calciatori che avevano fatto assieme tutta la preparazione e altri che invece avevano svolto pochissimi allenamenti prima di cominciare il campionato. Non è normale giocare partite di Serie A con così pochi allenamenti. Questi 15 giorni ci hanno aiutato>>

Che avversario si aspetta domani? <<Non conosco la loro situazione dall’interno. Immagino che le problematiche che stanno affrontando siano analoghe a quelle che abbiamo affrontato noi. Da fuori vedo il Parma abbastanza simile all’Udinese perché è una squadra che ha parecchi giocatori forti, ha fatto un mercato prendendo parecchi giocatori forti che i più non conoscono ma che impareranno ad apprezzare in questo campionato. Mi aspetto una squadra forte, non da parte bassa della classifica, e la pelle che ho visto in queste prime partite è una sorta di via di mezzo tra il Parma dello scorso anno e le idee che ci ha fatto vedere nel tempo l’allenatore. Rimane una squadra molto diretta che ricerca velocemente gli attaccanti.>>

Domani si giocherà per la prima volta con la maglia che celebra il rapporto con questa terra e i friulani nel mondo. Una carica in più e una responsabilità in più per dare una gioia ai tifosi
<<
Ho apprezzato molto questa idea che ah avuto il Club di grande connessione con la tradizione nel presentare le maglie della nostra squadra per questa annata. Io ho imparato solo qui che l’Udinese non è solo la squadra di Udine ma è come minimo quella del Friuli. Ancora di più questa maglia riesce ad aprire gli orizzonti delle cose che questa popolazione ha portato in tutto il mondo.>>

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Udinese, col Vicenza spazio a chi ha giocato meno

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Testa bassa e pedalare: è questo il motto in casa Udinese dopo la sconfitta di Firenze. Ieri la truppa bianconera si è divisa in due gruppi di lavoro: scarico per chi ha giocato al Franchi, lavoro in campo per gli altri. Non c’è nemmeno il tempo per rifiatare: oggi infatti è già giornata di vigilia per Lasagna e compagni visto che domani sera alle ore 18.00 è in programma alla Dacia Arena la sfida contro il Vicenza valida per il terzo turno di Coppa Italia. Una sfida che capita a distanza di due mesi dall’amichevole disputata ad agosto e finita 3-2 per i friulani. Una sfida che servirà per ritrovare il sorriso dopo il ko di domenica e per riprendere fiducia in vista della gara contro il Milan che sarà davvero molto importante.

Contro il Vicenza quindi massima concentrazione perché sarà partita vera e perché bisogna incominciare ad inanellare risultati positivi e quella di domani è un’ottima occasione per tornare a sorridere. Giocherà chi ha avuto fin qui meno spazio e quindi è facile intuire che per esempio davanti potrebbe scendere in campo Nestorovski anche se buttare giù una bozza di formazione oggi appare ancora difficile. Pare ragionevole però ipotizzare che potrebbe essere una buona occasione anche per Bonifazi e Walace per mettere minuti nelle gambe dopo lo spezzone giocato contro i viola. Non è da escludere nemmeno che possa esserci il ritorno in campo di Larsen che potrebbe entrare a gara in corso. Diverso invece il discorso relativo a Nuytinck: l’olandese viene valutato di giorno in giorno ma pensare di vederlo domani appare forse una previsione troppo ottimistica. Se ne saprà in ogni caso di più domani quando Gotti scioglierà tutti i dubbi.

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Udinese, che peccato quegli errori: ripartire dalle note positive in vista di Vicenza e Milan

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E’ stata una brutta sconfitta quella patita ieri a Firenze. Non tanto, o non solo, per la prestazione ma per il risultato. Una sconfitta di misura, certo, ma per sempre una sconfitta. L’ennesima di questo complicato inizio di stagione dei bianconeri. 4 ko in 5 gare sono tanti: il piatto piange, la classifica pure. Perché non rispecchia il reale valore della rosa friulana. E quello che fa arrabbiare è che, anche ieri, l’Udinese non è parsa inferiore al suo avversario. Eppure ha perso. E’ vero, c’è da dire che ad ogni errore l’Udinese prende gol e qui si tratta anche di semplice sfortuna ma l’unico modo per far si che la sorte non si accanisca su De Paul e compagni è evitare di commettere certi errori da matita rossa.

Fa strano pensare che proprio quando la squadra sembrava aver risolto alcuni problemi, con una vena realizzativa finalmente ritrovata, ne sono nati altri in fase difensiva. Quella difesa che l’anno scorso aveva permesso a Musso di fare il record di clean sheet stagionali. Urge un rimedio: cambio di modulo? Spetterà a Gotti pensarci. Intanto bisognerà ripartire dalle note liete perché anche ieri qualcosa di positivo si è visto: Okaka e gli ingressi frizzanti di Deulofeu e Forestieri.

Intanto non c’è tempo da perdere perché domenica alla Dacia Arena arriverà il Milan che questa sera affronterà la Roma nel match del monday night ma ancora prima, dopodomani, ci sarà la sfida di Coppa Italia contro il Vicenza che sarà una vera e propria prova generale in vista del Diavolo. E sarà anche un’occasione per reagire e per mettersi in mostra visto che Gotti sta pensando di utilizzare chi fin qui ha giocato meno. Un’altra settimana chiave per l’Udinese è cominciata.

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Pordenone: domani in Coppa Italia c’è il Monza

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C’è ottimismo in casa Pordenone dopo il pareggio casalingo, ottenuto sabato contro la Reggina, nella quinta giornata del campionato di Serie B. La prima vittoria stagionale non è ancora arrivata, ma contro i calabresi sono arrivati segnali confortanti. Quella dei neroverdi è stata infatti una partita dai due volti: nel primo tempo gli uomini di Tesser sono sembrati senza idee e hanno sofferto il palleggio della Reggina, che ha preso fin da subito in mano le redini della gara, trovando anche il gol del vantaggio con Liotti e sfiorando più volte il raddoppio. Nella ripresa però la musica è cambiata e si è visto un altro Pordenone, grazie anche ai cambi di Tesser che ha ridisegnato una squadra troppo brutta per essere vera: infatti con l’inserimento dell’attaccante Butic al posto del centrocampista Scavone, Ciurria da seconda punta è passato a fare il trequartista mentre Zammarini è scalato mezzala. Mossa decisiva, perchè con Diaw e l’ex Cesena davanti, ma soprattutto grazie ad un ispiratissimo Ciurria dietro di loro, il Pordenone ha disputato un secondo tempo da grande squadra trovando prima il gol del pareggio con l’attaccante cividalese, abile a saltare due difensori e a freddare il portiere con un rasoterra angolato, e poi la rete del vantaggio con Ciurria. Un autentico gioiello dell’ex Spezia, continuamente presente in tutte le azioni pericolose dei neroverdi e sicuramente il migliore di giornata. Soltanto la sfortuna in occasione del 2 a 2 ha negato ai ramarri la prima gioia stagionale. Bisognerà quindi ripartire dai secondi 45 minuti di sabato, in cui si è vista una squadra giocare con intensità e voglia di ribaltare la gara, per provare a battere domani il Monza, in occasione del terzo turno di Coppa Italia. Superare i brianzoli servirebbe a sfatare il tabù vittoria ma soprattutto a dare fiducia e morale in vista della trasferta di campionato contro l’Ascoli.  Sono riusciti a calarsi autonomamente dalla parete i due alpinisti austriaci che erano rimasti bloccati sulla parete calcarea del Gamspitz, via attrezzata in alta valle del But. Un lieto fine possibile anche grazie ad un gran gioco di squadra tra cittadini, soccorso alpino italiano e austriaco.

Fonte foto: Pagina Facebook Pordenone Calcio

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