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Calcio

Serie B, Reggina-Pordenone 1-0

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L’amuleto Mark Strukelj questa volta non basta. Il Pordenone, che con il suo vice alla guida non aveva mai perso, esce sconfitto dalla sfida del Granillo, subendo il colpo del ko proprio con la sua arma d’attacco preferita, ovvero la ripartenza.

Gara ricca di fiammate sin dall’avvio, a cominciare dal rigore reclamato dai neroverdi al quarto d’ora: Crisetig atterra Biondi ma per l’arbitro si può proseguire. Proprio i due giocatori saranno poi gli autori di un palo per parte nel primo tempo. Clamoroso quello di Biondi al 23’, con un destro potente dalla distanza che non entra per centimetri; da posizione più defilata, 10 minuti più tardi, quello del difensore amaranto ma friulano di nascita. Altro sussulto del primo tempo la sibilata di Magnino al 37’ che si spegne di poco alla sinistra di Nicolas. I primi 45’ non vedono però sbloccarsi il punteggio nonostante gli episodi non mancassero.

Due cambi in attacco per la Reggina all’intervallo: fuori Riva e Micovschi, dentro Belklomo e il “Tanque” German Denis. Pordenone inizialmente avanti con gli stessi 11 ma con il tentativo di alzare il baricentro. E così al 63’, su un ribaltamento di fronte, i neroverdi si trovano scoperti e subiscono il gol partita: Folorunsho riparte in velocità, scambia con Bellomo e anticipa Barison insaccando l’1-0. Cambia a questo punto anche lo schieramento dei ramarri, che con l’ingresso di Morra giocano a tre punte alla ricerca del pari. Proprio l’ex Entella si fa vedere subito tentando una conclusione dal limite deviato da Loiacono. Gli episodi continuano a susseguirsi: all’84’ rischia Nicolas rinviando addosso a Morra, mentre nel recupero è Okwonkwo a sfiorare il raddoppio sbagliando a tu per tu con Nicolas.

Niente da fare, si resta sull’1-0 e il Pordenone incappa, per la prima volta in questa stagione, nella seconda sconfitta consecutiva. L’impresa sul campo della Spal resta così un lampo isolato in un febbraio complicato, dove sono tre in tutto i passi falsi in quattro gare giocate.

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Calcio

Udinese, adesso sei maturata. Giù il cappello per De Maio

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E’ un’Udinese cresciuta, probabilmente, in maniera definitiva. O se non proprio definitiva, poco ci manca. Sì perché questa è un’Udinese matura e l’ha dimostrato anche ieri sera battendo per 2-0 il Sassuolo grazie alle reti di Fernando Llorente, al primo gol in bianconero e del Tucu Pereyra, al terzo centro stagionale, su assist del gemello De Paul.

Un’Udinese che adesso sembra davvero diventata quella squadra che società e ambiente speravano potesse essere fin dall’inizio e che dall’inizio invece, per errori e sfortuna, non è stata. Della forza di questo gruppo se n’è parlato tanto: ci credevano gli addetti ai lavori, ci credeva il club, ci credevano i tifosi: in poche parole tutti tranne i giocatori stessi che ci hanno messo un po’ di tempo per capire il loro effettivo potenziale. Come ha detto De Paul, adesso è cambiata la mentalità. Adesso l’Udinese è una squadra forte che può giocare a testa alta davvero contro chiunque come hanno dimostrato le ultile gare.

E quella contro il Sassuolo era a tutti gli effetti una partita trappola. Sia perché la squadra di De Zerbi è forte e gioca bene, sia perché non era facile rialzarsi e confermarsi dopo il tragico, sportivamente parlando, epilogo di San Siro.

E a San Siro era stato protagonista in negativo Larsen, con quella sciocchezza che aveva portato al rigore in extremis trasformato da Kessie per il definitivo 1-1. Ebbene, ieri il danese ha giocato un grande match, con grinta e determinazione: si è visto che aveva voglia di riscatto. Lui come Llorente che non segnava da una vita e si è tolto un peso enorme con la decisiva zampata che ha sbloccato la gara e bucato Consigli che poco prima gliene aveva negato un altro con una super parata. Da sottolineare anche la prova di De Maio, perfetto al rientro tra i titolari dopo tanto tempo e dopo un periodo per lui molto difficile.

Insomma, adesso è una squadra completa dal primo all’ultimo elemento e le sensazioni anche per le prossime gare sono positive. A cominciare da quella contro il Genoa in programma il prossimo sabato sera. Ma è presto per pensarci, adesso ci si può godere, ancora per un giorno, la grande vittoria di ieri.

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Calcio

De Maio: “Una grande vittoria”

Adem Skoric

Al termine del convincente successo sul Sassuolo, il centrale difensivo bianconero Sebastien De Maio ha parlato ai microfoni di Udinese Tv: “Una grande vittoria che conclude una serie di partite molto difficili. Fare 7 punti in tre partite è molto importante e stiamo facendo bene soprattutto per quello che è l’atteggiamento della squadra. Personalmente sono contento di aver risposto bene, non era facile dopo così tanto tempo senza giocare ma mi sono sempre allenato bene e sono rimasto fisso sull’obiettivo di iniziare a riprendere un po’ di minutaggio, il Mister mi ha premiato e spero di poter continuare come fatto oggi. Non so dove possiamo arrivare ma ci mancano 8 punti all’obiettivo salvezza e una volta raggiunto quello vedremo dove possiamo arrivare“.

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Calcio

Pereyra: “Dimostrato di essere una grande squadra”

Adem Skoric

Al termine della vittoria ottenuta contro il Sassuolo, il marcatore della seconda rete bianconera Roberto Pereyra ha parlato ai microfoni di Udinese Tv: “Noi prepariamo le partite in questo modo, sappiamo qual è il nostro obiettivo ed ora è ben chiaro a tutti. Oggi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra dove tutti si sacrificano per i propri compagni e stasera sono arrivati i tre punti che ci meritavamo. Llorente? Sono contento per lui perché in settimana diceva di voler segnare e quindi mi fa piacere che ci sia riuscito, sicuramente gli darà più fiducia e sarà più facile per lui aiutare la squadra. Io mi sento bene sia da mezzala che da seconda punta, mi piacciono entrambi i ruoli e penso di aiutare la squadra. Alla fine è l’allenatore a decidere e io mi metto sempre a completa disposizione della squadra“.

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