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Calcio

Dopo la rimonta, l’Udinese scopre Molina e Ouwejan. Attesa per Samir

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Si torna da Parma con un punto in tasca ma diversi punti di domanda, a partire dal primo tempo giocato al Tardini apparso come un peggioramento di quando di negativo già visto contro la Roma.
Un back to back di prime frazioni da incubo assurdo e da mettere al bando come evidenziato anche da Bram Nuytinck.
Di positivo c’è stata la gradne reazione, da squadra vera che ha rimesso in piedi la partita trascinata dalla crescita di De Paul e da Okaka, leader e trascinatore dal suo ingresso in campo anche oltre il gol realizzato.
Il piglio è l’atteggiamento del numero 7 hanno dato la scossa ai compagni guidandoli alla rimonta.
Si ripartirà da lui contro la Fiorentina e da una condizione in crescita esponenziale che potrebbe portarlo a riprendersi domenica la maglia da titolare dopo il fastidioso infortunio alla coscia.
La partita di Parma, poi, ha dato a Gotti indicazioni forti sulla crescita di alcuni elementi sin qui meno utilizzati ed attualmente decisamente più brillanti, su tutti Molina, il processo di apprendistato dell’argentino è terminato e, adesso, acquisiti i meccanismi è pronto a prendersi anche la maglia da titolare.
D’altronde già quanto fatto vedere negli spezzoni giocati contro Spezia e Verona, nonché nel lavoro settimanale, lasciava intravedere non solo il potenziale futuro ma l’incisività dell’apporto che può dare nell’immediato col suo passo, il dribbling e la capacità di arrivare in scioltezza sul fondo per rifornire le punte.
Discorso simile per Ouwejan, uomo assist per il 2-2 di Nuytinck che ha evidenziato ancora l’estrema educazione del suo piede, adesso con la Fiorentina toccherà a lui vista la squalifica di Zeegelaar e, così, l’ex Az potrà avanzare con più continuità la sua candidatura alla titolarità.
Anche i suoi progressi non fanno altro che testimoniare la profondità della rosa a disposizione del mister che dovrà, da mercoledì lanciare anche Makengo, destinato a prendere il posto dello squalificato tucu pereyra in mediana.
Oggi lavoro di scarico per i binconeri, domani il riposo e poi ci si cala nella proparazione del match contro i viola con la concreta possibilità di rivare anche Deulofeu in miglioramento e valutato giorno per giorno per l’infiammazione al ginocchio che l’ha condizionato facendogli saltare la gara col Parma.
Intanto si aspetta l’esito dei controlli effettuati oggi su Samir, il brasiliano ha avvertito un fastidio alla coscia in riscaldamento e precauzionalmente non è sceso in campo, con l’auspicio che si sia trattato solo di uno spavento.

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Udinese, adesso sei maturata. Giù il cappello per De Maio

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E’ un’Udinese cresciuta, probabilmente, in maniera definitiva. O se non proprio definitiva, poco ci manca. Sì perché questa è un’Udinese matura e l’ha dimostrato anche ieri sera battendo per 2-0 il Sassuolo grazie alle reti di Fernando Llorente, al primo gol in bianconero e del Tucu Pereyra, al terzo centro stagionale, su assist del gemello De Paul.

Un’Udinese che adesso sembra davvero diventata quella squadra che società e ambiente speravano potesse essere fin dall’inizio e che dall’inizio invece, per errori e sfortuna, non è stata. Della forza di questo gruppo se n’è parlato tanto: ci credevano gli addetti ai lavori, ci credeva il club, ci credevano i tifosi: in poche parole tutti tranne i giocatori stessi che ci hanno messo un po’ di tempo per capire il loro effettivo potenziale. Come ha detto De Paul, adesso è cambiata la mentalità. Adesso l’Udinese è una squadra forte che può giocare a testa alta davvero contro chiunque come hanno dimostrato le ultile gare.

E quella contro il Sassuolo era a tutti gli effetti una partita trappola. Sia perché la squadra di De Zerbi è forte e gioca bene, sia perché non era facile rialzarsi e confermarsi dopo il tragico, sportivamente parlando, epilogo di San Siro.

E a San Siro era stato protagonista in negativo Larsen, con quella sciocchezza che aveva portato al rigore in extremis trasformato da Kessie per il definitivo 1-1. Ebbene, ieri il danese ha giocato un grande match, con grinta e determinazione: si è visto che aveva voglia di riscatto. Lui come Llorente che non segnava da una vita e si è tolto un peso enorme con la decisiva zampata che ha sbloccato la gara e bucato Consigli che poco prima gliene aveva negato un altro con una super parata. Da sottolineare anche la prova di De Maio, perfetto al rientro tra i titolari dopo tanto tempo e dopo un periodo per lui molto difficile.

Insomma, adesso è una squadra completa dal primo all’ultimo elemento e le sensazioni anche per le prossime gare sono positive. A cominciare da quella contro il Genoa in programma il prossimo sabato sera. Ma è presto per pensarci, adesso ci si può godere, ancora per un giorno, la grande vittoria di ieri.

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Calcio

De Maio: “Una grande vittoria”

Adem Skoric

Al termine del convincente successo sul Sassuolo, il centrale difensivo bianconero Sebastien De Maio ha parlato ai microfoni di Udinese Tv: “Una grande vittoria che conclude una serie di partite molto difficili. Fare 7 punti in tre partite è molto importante e stiamo facendo bene soprattutto per quello che è l’atteggiamento della squadra. Personalmente sono contento di aver risposto bene, non era facile dopo così tanto tempo senza giocare ma mi sono sempre allenato bene e sono rimasto fisso sull’obiettivo di iniziare a riprendere un po’ di minutaggio, il Mister mi ha premiato e spero di poter continuare come fatto oggi. Non so dove possiamo arrivare ma ci mancano 8 punti all’obiettivo salvezza e una volta raggiunto quello vedremo dove possiamo arrivare“.

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Pereyra: “Dimostrato di essere una grande squadra”

Adem Skoric

Al termine della vittoria ottenuta contro il Sassuolo, il marcatore della seconda rete bianconera Roberto Pereyra ha parlato ai microfoni di Udinese Tv: “Noi prepariamo le partite in questo modo, sappiamo qual è il nostro obiettivo ed ora è ben chiaro a tutti. Oggi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra dove tutti si sacrificano per i propri compagni e stasera sono arrivati i tre punti che ci meritavamo. Llorente? Sono contento per lui perché in settimana diceva di voler segnare e quindi mi fa piacere che ci sia riuscito, sicuramente gli darà più fiducia e sarà più facile per lui aiutare la squadra. Io mi sento bene sia da mezzala che da seconda punta, mi piacciono entrambi i ruoli e penso di aiutare la squadra. Alla fine è l’allenatore a decidere e io mi metto sempre a completa disposizione della squadra“.

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