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Cronaca

Nuovo DPCM: regioni blindate, no alle visite in zona rossa

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Proroga del divieto di spostamento tra regioni e possibilità, una sola volta al giorno dalle 5 alle 22 nelle zone gialle e arancioni, di andare a far visita nelle abitazioni private a un massimo di due persone, esclusi i figli under 14. Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge Covid, dopo che il ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, ha illustrato le proposte messe a punto dalle Regioni per la gestione dell’emergenza Covid. Le richieste sono state poi inviate dagli uffici del ministro a tutti i ministeri. Intanto oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 145 nuovi contagi, il 4,85 per cento del 2.985 test eseguiti tra tamponi molecolari e rapidi antigenici. 11 sono i decessi registrati, che fanno salire il conto delle vittime a quota 2.775. Restano stabili a 350 i ricoveri ordinari, mentre le terapie intensive scendono di una unità a 56. Risultano in aumento gli isolamenti, che sono 17 più di ieri e arrivano a 8.885. E nell’ospedale di Gorizia sono iniziate oggi le vaccinazioni di tutte le forze dell’ordine, inclusa la Polizia Locale, mentre al San Polo di Monfalcone prenderanno il via giovedì. Le operazioni sono state organizzate dalla Prefettura di Gorizia in collaborazione con il personale di ASUGI, con l’obiettivo di immunizzare in una settimana 850 persone. Sempre l’Azienda sanitaria Giuliano isontina avvierà dal primo marzo a Trieste e a Gorizia visite dermatologiche dedicate alle reazioni avverse al vaccino, che per ora sono state riscontrate nel 3-5 per cento di coloro che hanno ricevuto il siero.

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Vaccini, Moretti (Pd): ” far intervenire infermieri extra orario lavoro “

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«La Regione Fvg si faccia promotrice, portando la questione al ministero, della possibilità per gli infermieri ospedalieri di vaccinare in orario extralavorativo. Parallelamente, sblocchi la situazione delle vaccinazioni per i disabili gravi e fragili, ancora priva di risposte». Lo afferma il capogruppo del Pd, Diego Moretti.

«La gestione delle priorità sulla somministrazione dei vaccini spetta alle Regioni e in Fvg resta ancora aperto il nodo sulle somministrazioni ai disabili gravi e ai loro caregiver. Un problema già avanzato dalle associazioni dei disabili e dal nostro gruppo, ma al quale non c’è stata risposta».

Inoltre, riguardo alla situazione degli ospedali, Moretti ricorda che «difronte alle fortissime difficoltà degli ospedali (al collasso in particolare in Friuli) per la risalita dei ricoveri per contagi Covid e per il conseguente blocco di tutte le attività sanitarie non urgenti, è necessario organizzare un piano di recupero delle prestazioni non-Covid che finora hanno subito un drammatico rallentamento».

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Cronaca

FVG: il Covid non molla la presa, a rischio zona rossa

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Regione spaccata in due dalle restrizioni, con Trieste e Pordenone che hanno vissuto una domenica di pseudo normalità, con bar e ristoranti affollati, mentre Udine e Gorizia si sono rassegnate all’asporto e al divieto di circolazione tra comuni. Tutto il Friuli Venezia Giulia da domani si tingerà nuovamente di arancione, con la percentuale di positività tornata a salire al 9,75 per cento. Sono infatti 466 i contagi emersi dai 4.778 test effettuati, tra test rapidi e molecolari. I decessi risultano 11, che portano il totale delle vittime a 2.910. Se i ricoveri in terapia intensiva calano di sei unità arrivando a 57, quelli in altri reparti salgono di 38 fino a 447. Il covid non molla quindi la sua presa, tanto che preoccupa quanto richiesto dal Comitato tecnico scientifico, ovvero far scattare la zona rossa automatica in caso d’incidenza superiore ai 250 casi ogni cento mila abitanti nell’arco della settimana. Di fatto nella ex provincia di Udine sono già stati superati i 350 casi per 100mila abitanti, mentre nell’Isontino la soglia dei 250 è molto vicina. Sul fronte dei vaccini, mentre il Friuli Venezia Giulia ha somministrato 132.834 dosi, l’85,6 per cento delle disponibilità, il ministro Speranza ha annunciato l’arrivo di una circolare che darà l’ok all’uso dell’Astra Zeneca anche per gli over 65.

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Cronaca

“Sport essenziale per benessere ragazzi e famiglie” intervento dell’assessore Gibelli a Fipav

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“Partecipo all’assemblea elettiva della Federvolley Fvg per testimoniare innanzitutto la mia gratitudine,
sia come cittadina che come rappresentante del governo regionale, all’associazionismo sportivo senza il quale nell’estate 2020 i ragazzi non avrebbero potuto fruire dei centri estivi, concreto momento di ricreazione per i giovani limitati da mesi nelle loro attività ma anche sollievo per le famiglie; il secondo grazie va al Coni Fvg e alle federazioni di calcio-basket-pallavolo per il coraggio dei presidenti di interrompere le attività a supporto del contenimento della pandemia”.

Lo ha sottolineato l’assessore regionale allo Sport, Tiziana Gibelli, intervenendo in presenza all’assemblea delle 115 società chiamate a eleggere i nuovi componenti del Comitato regionale. A
Fipav sono tesserati circa diecimila tra atleti, dirigenti e allenatori e oggi ben il 78% degli aventi diritto al voto era presente all’Assemblea. Riconfermato il presidente Alessandro Michelli, i nuovi componenti del Comitato regionale sono i consiglieri Benedetta Bratta, Antonio Liberti, Valter Nicoloso, Walter Rusich, Giancarlo Snidero, Silvano Zilli; il revisore dei conti è Lorenzo Felician. Luca Tarantini (Martignacco) è stato indicato come rappresentante dei tecnici mentre a Francesco Pighin (Prata) spetta la carica relativa agli atleti. In qualità di coordinatrice degli assessori regionali allo Sport e Cultura, Gibelli ha ricordato che, proprio grazie al grande apporto che Coni e mondo sportivo hanno dato nel corso della pandemia, non solo il Friuli Venezia Giulia ma tutte le amministrazioni regionali hanno preso una posizione netta, rilanciata dalla Conferenza delle Regioni, contro l’abolizione dei Coni regionali, “una riforma pensata evidentemente – ha sottolineato Gibelli – da chi non conosce la realtà delle cose”. L’assessore ha ricordato le azioni a supporto del mondo dello sport, un settore che, come quello della cultura e dello spettacolo, è stato tra i più colpiti. “Sono fiera del fatto che ha rimarcato – la nostra regione, grazie a un’azione convinta e corale del governatore e di tutta la Giunta, sia riuscita a fare di più di tutte in Italia”.

In merito alle conseguenze delle nuove normative proposte dal ministro Spadafora, Gibelli ha annunciato forte pressing affinché vengano apportati correttivi nei decreti attuativi.

“Terremo fede a questa posizione – ha rimarcato Gibelli – perché non si possono abolire i Coni regionali con un colpo di spugna e perché continueremo a salvaguardare il mondo dello sport, che voi federazioni rappresentate a tutto titolo: lo sport insegna a rispettare regole, una risorsa essenziale per l’educazione e crescita sana delle fasce più giovani della società”.

Sia da parte del presidente del Coni regionale, Giorgio Brandolin, sia da parte del riconfermato presidente, Alessandro Michelli, è stato espresso un ringraziamento alla Regione sia per il sostegno alla garanzia di una presenza territoriale del Coni, sia per “la strettissima collaborazione per definire contributi e ristori a sostegno delle tante fattispecie di impegno a favore dello sport che hanno consentito di superare i momenti più difficili e riprendere in sicurezza almeno alcune attività”. Da parte di Michelli, in particolare, è stata ricordata la necessità di una sorta di ‘piano Marshall’ per rimediare ai danni procurati dalla pandemia sia dal punto di vista numerico che da quello psicologico, partendo dalla scuola e quindi avviando una proficua collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. E’ stato, quello di Michelli, un intervento di bilancio della sua presidenza che, partendo inevitabilmente dalle problematiche legate all’emergenza da Covid, ma anche dalle difficoltà messe in evidenza dalle società, ha spaziato dalle questioni prettamente tecniche e gestionali a temi di certo non meno rilevanti, in
primis quelli sanitari, legali e fiscali ma anche sociali.

Tra i programmi per il prossimo quadriennio Michelli ha indicato l’intenzione di incentivare la collaborazione tra selezionatori ragionali e territoriali, favorire la specializzazione degli atleti, qualificare ancora di più l’aggiornamento degli allenatori, sostenere la formazione dei dirigenti. Sul fronte sanitario la proposta è stata quella di individuare un referente medico regionale, cui possibilmente affiancare dei referenti territoriali. Parallelamente l’intenzione è quella di mettere a
disposizione delle società sia un fiscalista che un legale, implementando così i servizi di consulenza di Fipav nazionale.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata a Beach e Sitting volley, aree finora poco sviluppate, mentre è prevista continuità nella promozione di eventi con ricaduta in termini di promozione e immagine della pallavolo oltre del territorio.

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