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Cronaca

Salute, Riccardi: “va colmato vuoto tra ospedale e domiciliarietà”

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“Il nuovo ospedale dà sicuramente una risposta alle nuove esigenze tra le cure domiciliari e quelle che
necessitano di ricovero. Ma questo non basta, c’è la necessità di colmare un vuoto nell’offerta di posti letto sulla quale dobbiamo porre al più presto un rimedio”.

Lo ha detto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi nel corso dell’incontro svoltosi a Pordenone durante il quale è stato illustrato lo stato di avanzamento dei lavori di edificazione dei nuovi padiglioni del Santa Maria degli Angeli. Alla presenza del direttore generale
dell’Asfo Joseph Polimeni, Riccardi ha innanzitutto preso atto che le opere sono state attualmente realizzate per il 60 per cento del progetto, con un impegno di spesa pari a circa 94 milioni dei 159 complessivi dell’investimento, “obiettivi che sono in linea con le aspettative, tenendo conto che l’attività ha dovuto scontare la situazione pandemica ancora in atto”.

Il vicegovernatore ha poi soffermato l’attenzione sulle nuove necessità che la diffusione del Covid ha messo in risalto non solo della Destra Tagliamento, ma anche nell’intera regione. “Se il nuovo ospedale fosse stato già a disposizione e a pieno regime durante la pandemia – ha detto Riccardi – molto probabilmente non sarebbe stato comunque di per sé sufficiente a dare una risposta completa alle esigenze venutesi a creare con l’emergenza coronavirus. Quello a cui abbiamo assistito nei momenti di
maggiore tensione è stata la presenza di un “vuoto” nella fascia tra i ricoveri ospedalieri, le strutture residenziali e la domiciliarietà”.

“La programmazione prevista per il nuovo ospedale – ha aggiunto Riccardi – teneva conto delle esigenze tipiche di un hub che però è solo un anello dell’intera catena della salute. I fatti ci hanno obbligato ad assumere decisioni difficili e sofferte nei confronti delle strutture assistenziali, basti pensare
all’hospice di San Vito al Tagliamento o alla Rsa di Sacile. Quelle non sono state decisioni semplici, ma alla fine dovevamo prenderle per dare in tempi brevissimi un letto ai cittadini malati”.

“Ciò che è accaduto era scritto, facciamone tesoro – ha concluso il vicegovernatore – e quindi guardiamo avanti compiendo delle scelte che impongono ulteriori investimenti. Su questi argomenti la Regione non solo si sta interrogando ma ne sta discutendo anche direttamente con l’Azienda e con il Comune di Pordenone. Leggo di molte soluzioni, ma le decisioni camminano con precise progettualità e conseguenti risorse. Tutto questo dovrà trovare risposta negli atti di programmazione aziendali attualmente in via di definizione. In questo modo da un lato colmeremo il vuoto esistente e, dall’altro, faremo fronte, ora e in futuro, alle nuove necessità messe in risalto anche dalla pandemia, che
riguardano il sistema della salute in Friuli Venezia Giulia”.

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Cronaca

Serio infortunio per un ciclista tra Dardago e Piancavallo

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È caduto impattando sull’asfalto mentre scendeva in sella alla bici lungo la cosiddetta “Venezia delle nevi”, la strada che congiunge Dardago a Piancavallo, procurandosi traumi alla testa e al torace. Un ciclista di Porcia è stato velocemente raggiunto da sette soccorritori della stazione di Pordenone del Soccorso Alpino attivati dalla Sores – a chiamare il Nue112 è stato un altro escursionista che stava percorrendo la stessa strada- che sul posto gli hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dell’ambulanza con il personale sanitario. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale di Pordenone.

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Cronaca

Malore sul Monte Valinis: uomo recuperato dall’elisoccorso

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Un escursionista di 59 anni è stato soccorso tra le 12.30 e le 14.30 presso il monte Valinis e recuperato dall’elisoccorso regionale a seguito di un malore. L’uomo, di Fontanafredda, si trovava assieme alla moglie e ad altri escursionisti quando si è sentito male. I compagni di escursione gli hanno praticato il massaggio cardiaco guidati al telefono dalla Sores finché non è arrivato l’elicottero. Nel frattempo le squadre di terra della stazione di Maniago del Soccorso Alpino si sono movimentate a piedi per raggiungere la quota di circa 700 metri dove l’uomo si trovava e dar supporto all’elisoccorso. L’elicottero ha potuto sbarcare l’equipe medico tecnica nelle vicinanze e recuperare a bordo la persona che nel frattempo era nuovamente cosciente ma comunque in serie condizioni di salute.
La moglie dell’escursionista è stata accompagnata a valle dai Vigili del Fuoco.

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Cronaca

8 marzo, Zullo (m5s): “la crisi covid è anche una crisi di genere. Necessario intervenire”

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“La crisi che stiamo attraversando è anche una crisi di genere, questo è evidente sotto diversi aspetti” afferma l’europarlamentare friulano del M5S Marco Zullo, membro della Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (FEMM). “Si può considerare l’aspetto economico, con il drastico calo di occupazione femminile e il fenomeno della segregazione occupazionale che vede la concentrazione di più dei due terzi delle donne in soli sette settori. Poi c’è l’aumento degli episodi di violenza, soprattutto domestica, dovuta al confinamento e alle conseguenti difficoltà per le vittime di denunciare e rivolgersi ai servizi di supporto.

È una situazione allarmante che deve farci riflettere – continua l’europarlamentare – perché parte da paradigmi ben radicati nel nostro tessuto sociale e culturale. Mi auguro che il programma Next Generation EU disponga massicci investimenti per favorire strategie formative in grado di contrastare stereotipi e disparità di genere, soprattutto in sedi sociali come istituzioni, scuole, ospedali, carceri. E’ necessario mettere in campo progetti, politici e sociali, in grado di generare un deciso cambio di rotta per contrastare le diseguaglianze e rendere appetibili gli ambiti ora prerogativa di un solo genere, anche all’altro”, conclude Zullo.

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