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Calcio

Okaka: “Abbiamo dimostrato attaccamento al Club”

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Stefano Okaka è stato l’ospite di questa sera di “Udinese Tonight”.
Ecco le sue dichiarazioni: 

<<Non dimentichiamoci che ieri abbiamo giocato contro una squadra forte che si giocava il tutto per tutto. Alla fine del primo tempo, per la prima volta ho visto tutti i miei compagni desiderosi di riprendere il risultato. Stiamo cercando la strada giusta per alzare il livello del nostro campionato e raggiungere il prima possibile l’obiettivo. Questa è stata la dimostrazione che la squadra ha desiderio, attaccamento per la maglia, al Club, alla responsabilità di quello che fa. Ti puoi fidare dei tuoi compagni e ieri si è vesto, alla fine abbiamo ottenuto un ottimo risultato. Complimenti a tutti perché abbiamo trasformato le parole in fatti.

Siamo in Serie A e ci sono partite che puoi cominciare bene e altre meno bene. Quello che conta però è i risultato finale. Bisogna analizzare anche da dove arriva una squadra. Noi un mese e mezzo fa parlavamo del fatto che non andava bene niente, che non c’era grinta, desiderio e attaccamento, ma le valutazioni vanno fatte alla fine. Se io vado a Parma, perdo 2 a 0 e alla fine riesco a casa un 2-2 e vedo i miei compagni con questo attaccamento e la voglia di recuperare la partita non posso che fare i complimenti a tutti. 

Secondo me il cambio di passo in questo periodo è avvenuto nella gara con il Verona. Quella contro il Verona era una partita veramente importante, una di quelle partite che ti danno qualcosa in più. Venivamo da risultati importanti e il test con il Verona era importantissimo perché perdere contro il Verona ci avrebbe messo in una posizione diversa. A Roma abbiamo perso con una grande squadra che ha fatto una grande partita. Poi a Parma siamo partiti così e così, abbiamo ripreso la partita e siamo riusciti a portare a casa un punto. Secondo me non c’è da fare alcun dramma sul nostro percorso. Per fare il cambio di passo dobbiamo farlo con i colpi contro le big. Ma il campionato non è ancora finito e può succedere di tutto. Questa squadra sa bene che obiettivo vuole raggiungere. 

Nella vita come nel calcio ci sono dei passaggi che ti segnano e legano ad una situazione. Il passaggio che mi ha legato a questa città, a questo stadio, a questa gente è stata la salvezza quasi impossibile di due anni fa. È stata una salvezza dove è uscita tutta la forza di volontà e il desiderio di fare qualcosa, nonostante tutte le difficoltà, della squadra. Sono stato uno dei protagonisti della salvezza e li è scattato qualcosa che rimarrà per sempre con me.

Io e Molina siamo molto amici; è un talento straordinario e gli faccio i complimenti per come si sta integrando. Fisicamente mi sento bene, ho recuperato bene, sono tornato a fare goal e sono a disposizione della squadra.

Il Mister ci ha proposto un libro nel post lockdown, c’era molta curiosità. Poi ognuno ci deve mettere il suo, ma la frase “un gruppo compatto pronto ad affrontare tutte le difficoltà” è la cosa più importante che è nata, non dobbiamo mai dimenticarci da dove siamo partiti. Adesso parliamo di un gruppo forte che sa superare tante difficoltà. Vedere i giocatori che hanno alzato il livello personale in maniera clamorosa è merito di tutto il gruppo. Sono cose difficili da spiegare a chi pensa di più solo alla classifica, però dietro c’è veramente un lavoro complesso>>.

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Udinese, adesso sei maturata. Giù il cappello per De Maio

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E’ un’Udinese cresciuta, probabilmente, in maniera definitiva. O se non proprio definitiva, poco ci manca. Sì perché questa è un’Udinese matura e l’ha dimostrato anche ieri sera battendo per 2-0 il Sassuolo grazie alle reti di Fernando Llorente, al primo gol in bianconero e del Tucu Pereyra, al terzo centro stagionale, su assist del gemello De Paul.

Un’Udinese che adesso sembra davvero diventata quella squadra che società e ambiente speravano potesse essere fin dall’inizio e che dall’inizio invece, per errori e sfortuna, non è stata. Della forza di questo gruppo se n’è parlato tanto: ci credevano gli addetti ai lavori, ci credeva il club, ci credevano i tifosi: in poche parole tutti tranne i giocatori stessi che ci hanno messo un po’ di tempo per capire il loro effettivo potenziale. Come ha detto De Paul, adesso è cambiata la mentalità. Adesso l’Udinese è una squadra forte che può giocare a testa alta davvero contro chiunque come hanno dimostrato le ultile gare.

E quella contro il Sassuolo era a tutti gli effetti una partita trappola. Sia perché la squadra di De Zerbi è forte e gioca bene, sia perché non era facile rialzarsi e confermarsi dopo il tragico, sportivamente parlando, epilogo di San Siro.

E a San Siro era stato protagonista in negativo Larsen, con quella sciocchezza che aveva portato al rigore in extremis trasformato da Kessie per il definitivo 1-1. Ebbene, ieri il danese ha giocato un grande match, con grinta e determinazione: si è visto che aveva voglia di riscatto. Lui come Llorente che non segnava da una vita e si è tolto un peso enorme con la decisiva zampata che ha sbloccato la gara e bucato Consigli che poco prima gliene aveva negato un altro con una super parata. Da sottolineare anche la prova di De Maio, perfetto al rientro tra i titolari dopo tanto tempo e dopo un periodo per lui molto difficile.

Insomma, adesso è una squadra completa dal primo all’ultimo elemento e le sensazioni anche per le prossime gare sono positive. A cominciare da quella contro il Genoa in programma il prossimo sabato sera. Ma è presto per pensarci, adesso ci si può godere, ancora per un giorno, la grande vittoria di ieri.

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Calcio

De Maio: “Una grande vittoria”

Adem Skoric

Al termine del convincente successo sul Sassuolo, il centrale difensivo bianconero Sebastien De Maio ha parlato ai microfoni di Udinese Tv: “Una grande vittoria che conclude una serie di partite molto difficili. Fare 7 punti in tre partite è molto importante e stiamo facendo bene soprattutto per quello che è l’atteggiamento della squadra. Personalmente sono contento di aver risposto bene, non era facile dopo così tanto tempo senza giocare ma mi sono sempre allenato bene e sono rimasto fisso sull’obiettivo di iniziare a riprendere un po’ di minutaggio, il Mister mi ha premiato e spero di poter continuare come fatto oggi. Non so dove possiamo arrivare ma ci mancano 8 punti all’obiettivo salvezza e una volta raggiunto quello vedremo dove possiamo arrivare“.

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Pereyra: “Dimostrato di essere una grande squadra”

Adem Skoric

Al termine della vittoria ottenuta contro il Sassuolo, il marcatore della seconda rete bianconera Roberto Pereyra ha parlato ai microfoni di Udinese Tv: “Noi prepariamo le partite in questo modo, sappiamo qual è il nostro obiettivo ed ora è ben chiaro a tutti. Oggi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra dove tutti si sacrificano per i propri compagni e stasera sono arrivati i tre punti che ci meritavamo. Llorente? Sono contento per lui perché in settimana diceva di voler segnare e quindi mi fa piacere che ci sia riuscito, sicuramente gli darà più fiducia e sarà più facile per lui aiutare la squadra. Io mi sento bene sia da mezzala che da seconda punta, mi piacciono entrambi i ruoli e penso di aiutare la squadra. Alla fine è l’allenatore a decidere e io mi metto sempre a completa disposizione della squadra“.

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