Intorno alle 20 la Sores ha allertato il Soccorso Alpino e la Guardia di Finanza a seguito della chiamata da parte di una coppia che ha riferito di un infortunio serio alla caviglia per la donna mentre entrambi scendevano dal Monte Corno nei pressi di Stavoli Peri, nelle Alpi Carniche occidentali, lungo tracce di sentiero secondarie. La donna si è infortunata una caviglia finendo con il piede in un buco, probabilmente tra radici o sassi, e non riesce più a camminare. La zona in cui si trovano i due non ha copertura telefonica e l’uomo è riuscito a telefonare grazie al numero di emergenza NUE112 che funziona in roaming. Grazie alle indicazioni precise fornite dall’uomo si è riusciti a circoscrivere la zona della ricerca. Purtroppo la chiamata è arrivata all’imbrunire e non è stato possibile inviare l’elisoccorso regionale. Si sono dunque attivati i soccorritori della stazione di Forni di Sopra del Soccorso Alpino e quelli della Guardia di Finanza di Tolmezzo i quali, con gli automezzi si avvicineranno dal versante settentrionale di Cima Corso, attraversata da una pista forestale lungo la cresta in direzione Nord – Sud.
Gli aggiornamenti di domenica 2 maggio
Si è chiuso alle 1.40 del mattino sotto una pioggia battente per tutto il percorso l’intervento di soccorso sul Monte Corno nei pressi di stavoli Peli, nelle Alpi Carniche. Dodici soccorritori della stazione di Forni di Sopra assieme a quelli della Guardia di Finanza hanno raggiunto la persona ferita e il compagno poco dopo le 23. I due, molto infreddoliti, si trovavano un centinaio di metri sotto Stavoli Peli e hanno risposto con le torce ai segnali luminosi e acustici dei soccorritori in avvicinamento. Questi ultimi han percorso 4 km dal punto in cui han lasciato i mezzi fuoristrada e 400 metri di dislivello muovendosi tra tratti con neve e alberi abbattuti dalla tempesta Vaia, un vero e proprio labirinto che ha reso molto problematico il ritorno con la barella. La donna, una 49enne di Ruda, dolorante per la frattura alla caviglia, è stata stabilizzata dall’infermiere volontario unitosi al gruppo dei soccorritori dalla stazione di Forni Avoltri del Soccorso Alpino, ed è stata sistemata sulla barella e trasportata in falsopiano e poi in salita a spalla da sei soccorritori, superando non senza difficoltà viste le condizioni meteo, tratti con neve e soprattutto i numerosi schianti di alberi e rami di traverso, con le soste necessarie a liberare il passaggio con la motosega, sempre sotto la pioggia man mano più intensa. Per questo motivo le uniche foto disponibili sono quelle scattate all’inizio del percorso di andata.
Il Soccorso Alpino invita gli escursionisti a non avventurarsi in luoghi dove c’è evidenza di difficoltà di movimento. Ci sono ancora vaste aree dove gli schianti di Vaia rendono difficile e pericolosa anche una semplice escursione. Si raccomanda inoltre di percorrere i sentieri Cai e le piste forestali ed evitare quelli segnati in nero sulle mappe con tracce spesso non più esistenti.