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Economia

Pro Loco FVG: aperto lo sportello SOS eventi a Villa Manin

Redazione

Soddisfazione da parte del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia per la decisione, per il disegno di legge approvato dal consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia che stanzia un contributo massimo di 1.500 euro, per le realtà, comprese le Pro Loco, che organizzano eventi e che devono ancora fare i conti con lo stop dovuto al Covid-19. 

E mentre si attendono dal Governo le linee guida per la ripresa delle sagre e altri festeggiamento, è operativo lo Sportello SOS eventi di Villa Manin, primo in Italia a essere gestito da un Comitato regionale Pro Loco. Un servizio a disposizione delle associazioni del Terzo settore Friuli Venezia Giulia per offrire consulenze e supporto circa gli adempimenti amministrativi necessari per l’organizzazione di eventi, anche per quanto riguarda gli aspetti legati alle disposizioni di sicurezza sanitaria e la compilazione e trasmissione delle pratiche telematiche allo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap).

La struttura, gestita dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, è stato reso possibile dalla Legge regionale n. 7/2019, che prevede misure per la valorizzazione e la promozione delle sagre e feste locali e delle fiere tradizionali, anch’essa un unicum a livello nazionale.

Da parte del Comitato regionale delle Pro Loco c’è l’invito a guardare al futuro con fiducia, consci che gli eventi facciano parte di un quadro più ampio di rinascita. 

“Dopo questi mesi di emergenza sanitaria – dichiara il presidente del Comitato Valter Pezzarini – abbiamo comunità che devono essere ricostruite nei legami interpersonali. Il tessuto sociale si è indebolito e non si può far finta di niente pensando che tutto sia come prima: per certi versi siamo in un nuovo mondo, che avrà bisogno anche di nuovi approcci pure nell’organizzazione di eventi. Le feste, svolte in sicurezza e con criterio, saranno un importante primo passo verso la rinascita. Lo sto dicendo anche alle nostre Pro Loco aderenti che ci contattano per capire come fare per i prossimi mesi: privilegiate eventi dalle dimensioni ridotte e prettamente all’aria aperta, seguendo le indicazioni che tempo per tempo saranno emanate dagli organi competenti. Sarà un’estate di appuntamenti paesani nel vero senso del termine, ma da questi possiamo ripartire con forza dopo il lungo stop. Grazie alla Regione per i contributi al Terzo settore, che proseguono l’attenzione rivolta al nostro mondo con l’istituzione dello sportello Sos Eventi”.

I mesi estivi sono quelli che, stando a quanto successo lo scorso anno con la riduzione dell’epidemia (effetto su cui incideranno pure i vaccini ora), permetteranno con più successo di svolgere gli eventi. Per questo da parte del Comitato si è deciso di non caricare ulteriormente un calendario già pieno. “Abbiamo deciso – conclude Pezzarini – con senso di responsabilità di non effettuare neanche quest’anno la nostra manifestazione Sapori Pro Loco, dando appuntamento alla sua tradizionale collocazione di maggio nel 2022. Spostarla in estate e chiedere ai volontari delle singole Pro Loco di essere presenti a Villa Manin quando invece nei loro paesi c’è un grande bisogno di loro proprio per ricostruire il senso di comunità, non ci sembrava un progetto plausibile. Meglio programmare Sapori Pro Loco per il prossimo anno, nella speranza di esserci lasciati l’emergenza sanitaria alle spalle”.

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Economia

Turismo: 36 mln per infrastrutture e impianti della montagna

Redazione

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato oggi, su proposta dell’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini, le proposte di intervento per 36 milioni di euro promosse da PromoTurismoFVG e finalizzate al miglioramento dell’offerta turistica dei territori montani mediante il potenziamento delle infrastrutture.

Nel dettaglio, questo l’elenco degli interventi compresi nell’atto deliberato dall’Esecutivo regionale: Polo Ravascletto/Zoncolan, aumento demanio sciabile (3.000.000 di euro); Tarvisio, completamento Bacino Florianca (500.000 €) – collegamento tra l’area di Valbruna e il Monte Lussari, previo studio di fattibilità, autorizzazioni e valutazione strategica dell’intervento (10.000.000 €); Sella Nevea, completamento realizzazione nuovo impianto sul Montasio e demanio sciabile, previo studio di fattibilità, autorizzazioni e valutazione strategica dell’intervento (1.000.000 €); Forni di Sopra,
sviluppo impiantistico e di demanio sciabile sul Monte Simone, a completamento della realizzazione della pista “Biela Cuosta”, previo studio di fattibilità, autorizzazioni e valutazione strategica dell’intervento (3.000.000 €); Piancavallo, completamento dell’aumento del demanio sciabile, previo studio di fattibilità, autorizzazioni e valutazione strategica dell’intervento (2.400.000 €) – realizzazione di interventi legati allo sviluppo estivo e al miglioramento infrastrutturale (600.000 €); Sappada, realizzazione del collegamento tra l’area di Pian dei Nidi e Sappada 2000 con potenziamento
infrastrutturale a monte e a valle, previo studio di fattibilità, autorizzazioni e valutazione strategica dell’intervento (15.500.000 €).

Da rilevare che, rispetto al ‘Piano della montagna 365’, vengono modificati sia gli indirizzi, improntati sul potenziamento delle infrastrutture, sia le priorità, le quali sono state così definite: investimenti relativi alla fruizione estiva della montagna, realizzazione di nuove piste e miglioramento di quelle
esistenti; innevamento, potenziamento e nuove opere di raccolta acqua e distribuzione.

“Questi interventi- ha sottolineato Bini – mirano a rafforzare l’offerta turistica della montagna sulla visione strategica definita dal ‘Piano montagna 365’, che ha voluto dare una specializzazione a tutti i poli, al fine di aumentarne la competitività sempre più nell’ottica della fruizione della montagna tutto l’anno”.

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Cronaca

Progetto Argos: dati e strumenti comuni tra Italia e Croazia per la pesca

Redazione

“Un approccio comune tra regioni italiane e le contee croate sulla gestione delle risorse ittiche del mare
Adriatico non riguarda solo aspetti di governance ma prima ancora quelli di carattere tecnico-scientifico, che devono portarci verso una base dati trasversale, comune e sovranazionale”.

È quanto ha affermato l’assessore del Friuli Venezia Giulia alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier aprendo oggi la videoconferenza di lancio del Progetto Argos sulle attività sostenibili di pesca e acquacoltura nel mare Adriatico per la tutela e l’incremento delle risorse ittiche.

Secondo Zannier, “proprio una base dati comune consente di sviluppare in maniera consapevole le proposte di governance in chiave di sostenibilità non solo ambientale ma anche economica e sociale con l’obiettivo di evitare che si generino squilibri e di preservare e valorizzare la diversità che rappresenta un pregio assoluto del mare Adriatico”.

Il Progetto Argos, che rientra nel Programma Interreg Italia-Croazia, ha nella Regione Friuli Venezia Giulia il suo lead partner e coinvolge, per la parte italiana, le Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Molise e Puglia, il Ministero della Politiche agricole, il Cnr-Irbim di Ancona, e per la parte croata la Regione Istriana, le Contee Litoraneo-montana, di Zara e di Dubrovnik-Neretva, il Ministero dell’Agricoltura, le agenzia dello sviluppo della Contea di Sibenik-Knin e di Spalato e l’Istituto di oceanografia e pesca di Spalato.

Partito lo scorso aprile, Argos, che ha una dotazione di 4,86 milioni comunitari e di 858mila euro italiani, si protrarrà fino alla fine del 2022. Il progetto mira a promuovere un approccio comune integrato nella protezione delle risorse ittiche marine attraverso azioni multilivello volte a ridurre la pressione sull’ambiente marino e a mantenere la sostenibilità generale con il coinvolgimento di istituzioni, operatori della pesca ed enti scientifici. 

La risorsa ittica adriatica, come ha spiegato il project manager della Regione Friuli Venezia Giulia Alberto Fonzo, non conosce confini e richiede quindi misure che vadano al di là della singola regione e di regioni vicine con interventi di bacino. Il mare Adriatico, ha ricordato Fonzo, è tendenzialmente basso ma ricco di elementi nutritivi e con notevoli problemi ambientali, climatici, di inquinamento e legati alle specie invasive che vanno affrontati.

L’obiettivo è quindi di mettere assieme un pacchetto di proposte da inviare ai competenti organi statali e comunitari per la stabilizzazione dell’economia ittica e dell’acquacoltura dell’intera area adriatica. Tre le attività specifiche Argos punta alla creazione di una rete di formazione e di educazione di operatori verso la sostenibilità ambientale e a una serie di attività finalizzate a migliorare il comportamento dei pescatori e degli acquacoltori.

A titolo di esempio, tra le azioni che il progetto italo-croato può produrre vi sono protocolli comuni per monitoraggio degli stock ittici, studi sull’andamento dei nutrienti, l’acquisizione e la posa sui fondali di nuovi dispositivi per la concentrazione ittica, lo sviluppo di un sistema innovativo di schiusa e crescita delle seppie e azioni pilota per promuovere la diversificazione e la valorizzazione dell’allevamento di cozze per ridurre l’impatto ambientale delle imprese.

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Economia

Fvg consolida i servizi per il turismo “slow”

Redazione

“Il Friuli Venezia Giulia possiede notevoli elementi di attrattività per il turismo lento, un segmento che si sviluppa all’aria aperta e nel quale sono compresi anche i camperisti e i campeggiatori. Essi rappresentano una realtà da considerare e rispetto alla quale la Regione è attenta, e intende sostenere le iniziative volte a consolidare i servizi dedicati in quanto il loro settore rappresenta un’ulteriore risorsa per il turismo e per l’indotto”.

Lo ha ribadito l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto al webinar ‘Case History – Turismo open air: beneficio per il territorio e connotazione dell’offerta turistica’, svoltosi tra le iniziative propedeutiche al Salone del Camper, in programma a Parma nel mese
di settembre.

Bini ha ricordato che la fase di uscita dalla pandemia stimola la diffusione di modalità del turismo e dell’escursionismo che si possono praticare in sicurezza, come accade con l’utilizzo dei camper e delle roulottes. Un’esperienza, quella del turismo ‘open air’ che si sta consolidando, tanto che nel 2020, assieme al turismo di prossimità, ha registrato un importante incremento anche nel Friuli Venezia Giulia.

“Il nostro territorio – ha spiegato Bini – dispone già di oltre centodieci strutture tra aree di sosta attrezzate pubbliche o private, nonché di campeggi, agriturismi e cantine che hanno
predisposto spazi dedicati alla sosta. È un settore al quale sono destinate oltre 8 mila piazzole situate tra la pianura, le colline e le zone di montagna, collocate sempre in prossimità di piccoli borghi, parchi, riserve, laghi, fiumi o città d’arte e della cultura”.

In particolare, già attrezzate, esistono 62 aree di sosta e trentasei campeggi o villaggi turistici dotati di piazzole. Mentre un’altra quindicina di piazzole sono a disposizione nell’ambito delle strutture agrituristiche.

“Si tratta ora – ha detto l’assessore – di dotare le realtà dedicate ai camper e ai caravan, ove ce ne sia ancora bisogno, dei servizi necessari e indispensabili per la sosta sostenibile e in sicurezza. Buona parte del nostro territorio è raccordato da piste ciclabili che collegano anche percorsi strutturati: per esempio la ciclovia di Alpe Adria percorre le aree interessate da Sportland, un progetto che unisce sedici Comuni e favorisce la pratica di diverse discipline ma nel contempo consente di sostare a contatto con una natura incontaminata e realtà locali uniche per la loro tipicità. Sono numerose anche le opportunità offerte dalle esperienze del gusto da vivere in centinaia di aziende vitivinicole, disponibili e attrezzate proprio per accogliere il turismo slow”.

È proprio nella consapevolezza di queste realtà e delle potenzialità esistenti che la Regione partecipa, dal 2018, al Salone del Camper.

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