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Cronaca

Ritrovato il corpo di un uomo scomparso a dicembre

Redazione

Nel pomeriggio di oggi, entro le 19, sono stati due gli interventi a cui hanno preso parte le squadre della stazione di Maniago del Soccorso alpino e speleologico.
Dapprima i soccorritori sono stati chiamati assieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri per recuperare il corpo dell’uomo disperso da dicembre 2020, Valse Zamfir-Viorel del 1968 di nazionalità romena, ritrovato nei pressi di un rio.

E quasi contestualmente le squadre sono state chiamate a Barcis dove una donna del 1975 di Porcia aveva perso il sentiero durante una escursione nei pressi del Lago di Barcis. La donna si era incamminata su tracce di sentiero seguendo un animale a scopo di contemplazione e si è ad un certo punto ritrovata smarrita, senza riferimenti. Grazie alle coordinate fornite dl sistema di geolocalizzazione a SMS Locator la sua posizione è stata precisamente individuata nei pressi del Lago facilmente ritrovata in pochissimo tempo dai soccorritori che l’hanno riaccompagnata alla sua auto.

Immagine d’archivio

Cronaca

Vaccini: il 15 e 16 maggio 2mila dosi uniche a Villa Manin

Redazione

“Una grande giornata di sensibilizzazione e di promozione della vaccinazione, che associa alla possibilità di inoculare il vaccino alle persone di età compresa tra i 60 e i 79 anni, anche la valorizzazione di un luogo simbolo della cultura regionale, ossia Villa Manin, dove verrà allestito per due giorni un hub in cui verranno somministrate le dosi di “Johnson&Johnson”.

A darne notizia è il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi il quale, insieme alla collega di giunta e assessore alla Cultura Tiziana Gibelli, ha programmato per il prossimo fine settimana una “due giorni” di vaccinazioni all’interno del complesso dogale codroipese. Al
momento si stanno definendo gli ultimi dettagli dell’operazione che dovrebbe consentire l’inoculazione di dosi a circa 2mila persone.

“Al pian terreno di Villa Manin – spiega il vicegovernatore – verranno allestite sei postazioni di vaccinazione, utilizzando il modello già collaudato nei diversi hub attivi da tempo in diverse parti della regione. Al suo interno, dalle 9 alle 19, potranno essere somministrate 1000 dosi di vaccino al giorno, grazie alla presenza di una cinquantina tra medici, infermieri e assistenti sanitari messi a disposizione dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale. Chiunque abbia un’età compresa tra i 60 e i 79 anni potrà prenotare già da domani la vaccinazione attraverso i canali tradizionali del call center (0434/223522), cup, webapp e farmacie. Per l’occasione non mancherà il supporto dei volontari della Protezione Civile, i quali saranno impegnati a garantire l’aspetto logistico delle giornate”.

“La vera novità di questa operazione massiva codroipese – spiega ancora Riccardi – è data dal fatto che la Regione utilizzerà, per la circostanza, il vaccino Janssen (Johnson&Johnson), che prevede la somministrazione di una sola dose, senza necessità di doversi sottoporre ad una seconda inoculazione di richiamo. Inoltre chi appartiene alla categoria 60/79 anni e ha già prenotato la vaccinazione può disdirla per chiederne l’anticipazione in occasione delle due giornate di Villa Manin”.

“La scelta di operare in questo senso in uno dei luoghi simbolo del Friuli Venezia Giulia – conclude Riccardi – è legata al fatto che vogliamo dare un segnale forte di come il vaccino sia anche un fattore culturale; questa accezione va intesa nel senso più lato del termine e che deve trovare radicamento entro ognuno di noi quale azione per consentire di tornare al più presto verso la normalità”.

“D’intesa con il vicegovernatore Riccardi – spiega l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli – abbiamo scelto di compiere questa abbinata dando quindi un segnale concreto proprio in queste giornate di riapertura dei luoghi della cultura in Friuli Venezia Giulia. Villa Manin è di per sé iconico e uno dei più grandi patrimoni culturali della regione, certamente quello più indicato per dare vita a questa manifestazione dalla doppia valenza”.

“Nelle giornate del 15 e 16 maggio nel complesso dogale – aggiunge Gibelli – saranno visitabili le aree non interessate dalla vaccinazione, ovvero la cappella gentilizia, la scuderia con i nuovi quadri multimediali, la sala della stufa, l’esposizione sui Magredi nonché il parco monumentale. Nei prossimi giorni nel sito di Villa Manin saranno resi noti gli orari delle visite guidate. Per tutte le persone che il 15 e 16 maggio si vaccineranno nel complesso dogale – conclude l’assessore alla Cultura – è prevista una piccola sorpresa/omaggio che rimarrà come ricordo delle giornate”.

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Cronaca

Violenza sessuale sulle nipoti, 14 anni al nonno orco

Redazione

Un pensionato, residente in provincia di Pordenone, è stato condannato a 14 anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti delle due nipoti minorenni. La sentenza è stata pronunciata ieri dal Tribunale di Pordenone e ne dà notizia la stampa locale.

Secondo quanto è stato accertato, le violenze sono iniziate quando una delle nipoti aveva poco più di 13 anni. Le ragazzine erano state affidate all’anziano affinché vigilasse su di loro e le aiutasse nello svolgimento dei compiti scolastici. I giudici hanno anche disposto un ingente risarcimento patrimoniale.

Non sono stati forniti altri dettagli dell’uomo condannato, se non il fatto che risiede nel territorio di giurisdizione del Tribunale di Pordenone, per tutelare la vita privata delle vittime, che hanno denunciato i fatti molti anni dopo che erano accaduti, solo quando sono diventate maggiorenni. (ANSA)

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Cronaca

Belluno, donna di Tolmezzo travolta da una valanga

Redazione

Sulla Tofana di Rozes tre amici stavano affrontando, a piedi con i ramponi, il traverso che porta allo spallone, 200 metri sopra il Rifugio Giussani. Più alti rispetto al percorso consueto, si sono trovati però su di un cumulo di neve ventata che ha ceduto, trasportando per 150 metri una ragazza, A.C., 27 anni, di Tolmezzo (UD), che non aveva Artva con sé. Fortunatamente non è stata sommersa dalla neve ed è stata raggiunta dai compagni e da altre persone presenti. Sul posto sono arrivati l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore e una squadra del Soccorso alpino di Cortina e del Sagf con un’unità cinofila, portata in quota dell’elicottero dell’Air Service Center. La ragazza, con un sospetto trauma alla schiena, è stata quindi accompagnata all’ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. I soccorritori hanno invece provveduto a bonificare la superficie con il passaggio del cane, Artva e Recco, escludendo la presenza di altri coinvolti. 

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