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Udinese, stagione sfortunata: ora bisogna chiudere bene l’anno

Redazione

Di più. L’Udinese per l’ennesima volta avrebbe meritato di più. Lo ha detto anche Gotti nel post partita e la sensazione è che sia proprio vero. Che i bianconeri commettano un’ingenuità dietro l’altra è innegabile e a dirlo sono anche i numeri visto che ricevere 5 rigori contro di fila se non è un record poco ci manca, ma bisogna ammettere che c’è anche una buona dose di sfortuna che accompagna Pereyra e compagni da inizio campionato. E parliamo di sfortuna perché la punizione da cui scaturisce poi il rigore dell’1-1 è abbastanza dubbia, così come è sfortunato, per così dire, il gol del raddoppio con Samir che si perde Ronaldo e Scuffet che si fa beffare da una conclusione tutto fuorchè irresistibile.

Peccato perché fino a quel momento l’Udinese aveva giocato una gara molto molto positiva. Subito in vantaggio con Molina abile a sfruttare una grande idea di De Paul che batte velocemente una punizione sorprendendo tutta la difesa ospite, la squadra di Gotti gioca senza timori reverenziali e gioca come se la salvezza dovesse ancora conquistarla. Insomma gioca una partita concentrata e senza subire una Juventus davvero con poche idee. E sarebbe bello potersi fermare qui e fare i complimenti ad una squadra che onora l’impegno e gioca alla morte per arrivare a quel decimo posto che sta diventando una maledizione. Peccato che esistano i minuti finali durante i quali l’Udinese riesce a perdere un’altra partita in maniera a dir poco rocambolesca. Passi il primo gol, sorvoliamo sull’ingenuità di De Paul che nasce da una svista arbitrale. Il secondo però è francamente meno accettabile perché per l’ennesima volta i bianconeri si fanno gol da soli. Chissà quanti punti avrebbe in più l’Udinese senza tutte le disattenzioni commesse in questa stagione. Perché di gol belli e di cui complimentarsi con gli avversari, le zebrette quest’anno ne hanno subiti davvero pochi. Sulla maggior parte delle reti bisogna fare mea culpa. Ed è un peccato. Ora testa al Bologna perché c’è un campionato da chiudere bene.

Cronaca

Riaperta la Rocca di Monfalcone

Redazione

La Rocca di Monfalcone ha riaperto le sue porte veneziane. Stamattina è stata inaugurata l’apertura del simbolo della città: la Rocca. Dall’8 maggio e per tutti i fine settimana fino al 31 ottobre sarà possibile salire sulla fortezza veneziana, anche a bordo del servizio di trasporto gratuito, il Roccabus. Le fermate per salire a bordo del pullmino sono quelle al Museo della Cantieristica a Panzano e in Piazza Unità, proprio a fianco del Palazzo Municipale.

La Rocca riapre al pubblico con tre rappresentazioni teatrali nell’arco del primo fine settimana di apertura: sabato 8 maggio alle 18:00 in programma letture sceniche sull’Inferno dantesco, mentre domenica 9 maggio alle 11:00 e alle 17:30 sarà la volta del Purgatorio e del paradiso. Un evento di prestigio, dunque, dedicato ai 700 anni di Dante e nel segno del recupero della storia cittadina, con la direzione e l’interpretazione di Massimiliano Finazzer Flory e l’accompagnamento musicale di Simone D’Eusanio.

Ma le novità non finiscono qui. Nei finesettimana di apertura della Rocca sarà possibile visitare il monumento e godere di visite guidate. Per gli appassionati di storia, natura o camminate, poi, c’è la possibilità di riscoprire il sentiero della Grande Guerra, il percorso tematico più lungo d’Italia. 

Presenti all’inaugurazione oltre al Sindaco Anna Maria Cisint la sottosegretario di Stato per l’ambiente e la tutela del territorio Gava, la europarlamentare Lizzi, l’assessore regionale Callari, il consigliere regionale Nicoli e gli assessori Asquini e Fasan.

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Cronaca

Covid: in Fvg continua il calo di ricoveri ordinari e terapie intesive

Redazione

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.916 tamponi molecolari sono stati rilevati 68 nuovi contagi con una
percentuale di positività dell’1,38%. Sono inoltre 2.847 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 22 casi (0,77%). I decessi registrati sono 6, ai quali se ne aggiungono 2 pregressi, mentre i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 21 e si riducono anche quelli negli altri reparti che risultano essere 157.

Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.740, con la seguente suddivisione territoriale: 795 a Trieste, 1.989 a Udine, 668 a Pordenone e 288 a Gorizia. I totalmente guariti sono 90.257, i clinicamente guariti 5.533, mentre le persone in isolamento scendono a 6.309.

Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 106.017 persone con la seguente suddivisione territoriale: 20.889 a Trieste, 50.388 a Udine, 20.680 a Pordenone, 12.873 a Gorizia e 1.187 da fuori regione.

Gli approfondimenti di sabato 8 maggio

Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, nel settore delle residenze per anziani non è stato rilevato alcun caso di positività tra le persone ospitate nelle strutture regionali e non risultano esserci stati contagi tra gli operatori sanitari all’interno delle stesse strutture.

Sul fronte del Sistema sanitario regionale (Ssr) nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale si registra la positività di un infermiere e nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina quella di un medico.

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Cronaca

Vaccini: il 15 e 16 maggio 2mila dosi uniche a Villa Manin

Redazione

“Una grande giornata di sensibilizzazione e di promozione della vaccinazione, che associa alla possibilità di inoculare il vaccino alle persone di età compresa tra i 60 e i 79 anni, anche la valorizzazione di un luogo simbolo della cultura regionale, ossia Villa Manin, dove verrà allestito per due giorni un hub in cui verranno somministrate le dosi di “Johnson&Johnson”.

A darne notizia è il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi il quale, insieme alla collega di giunta e assessore alla Cultura Tiziana Gibelli, ha programmato per il prossimo fine settimana una “due giorni” di vaccinazioni all’interno del complesso dogale codroipese. Al
momento si stanno definendo gli ultimi dettagli dell’operazione che dovrebbe consentire l’inoculazione di dosi a circa 2mila persone.

“Al pian terreno di Villa Manin – spiega il vicegovernatore – verranno allestite sei postazioni di vaccinazione, utilizzando il modello già collaudato nei diversi hub attivi da tempo in diverse parti della regione. Al suo interno, dalle 9 alle 19, potranno essere somministrate 1000 dosi di vaccino al giorno, grazie alla presenza di una cinquantina tra medici, infermieri e assistenti sanitari messi a disposizione dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale. Chiunque abbia un’età compresa tra i 60 e i 79 anni potrà prenotare già da domani la vaccinazione attraverso i canali tradizionali del call center (0434/223522), cup, webapp e farmacie. Per l’occasione non mancherà il supporto dei volontari della Protezione Civile, i quali saranno impegnati a garantire l’aspetto logistico delle giornate”.

“La vera novità di questa operazione massiva codroipese – spiega ancora Riccardi – è data dal fatto che la Regione utilizzerà, per la circostanza, il vaccino Janssen (Johnson&Johnson), che prevede la somministrazione di una sola dose, senza necessità di doversi sottoporre ad una seconda inoculazione di richiamo. Inoltre chi appartiene alla categoria 60/79 anni e ha già prenotato la vaccinazione può disdirla per chiederne l’anticipazione in occasione delle due giornate di Villa Manin”.

“La scelta di operare in questo senso in uno dei luoghi simbolo del Friuli Venezia Giulia – conclude Riccardi – è legata al fatto che vogliamo dare un segnale forte di come il vaccino sia anche un fattore culturale; questa accezione va intesa nel senso più lato del termine e che deve trovare radicamento entro ognuno di noi quale azione per consentire di tornare al più presto verso la normalità”.

“D’intesa con il vicegovernatore Riccardi – spiega l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli – abbiamo scelto di compiere questa abbinata dando quindi un segnale concreto proprio in queste giornate di riapertura dei luoghi della cultura in Friuli Venezia Giulia. Villa Manin è di per sé iconico e uno dei più grandi patrimoni culturali della regione, certamente quello più indicato per dare vita a questa manifestazione dalla doppia valenza”.

“Nelle giornate del 15 e 16 maggio nel complesso dogale – aggiunge Gibelli – saranno visitabili le aree non interessate dalla vaccinazione, ovvero la cappella gentilizia, la scuderia con i nuovi quadri multimediali, la sala della stufa, l’esposizione sui Magredi nonché il parco monumentale. Nei prossimi giorni nel sito di Villa Manin saranno resi noti gli orari delle visite guidate. Per tutte le persone che il 15 e 16 maggio si vaccineranno nel complesso dogale – conclude l’assessore alla Cultura – è prevista una piccola sorpresa/omaggio che rimarrà come ricordo delle giornate”.

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