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Udinese, meno errori per chiudere in bellezza

Redazione

L’epilogo della gara con la Juventus fa ancora male, ma l’Udinese ha ora il compito di guardare avanti per cercare di chiudere la stagione con nuove vittorie. E per farlo deve ripartire dalle sue prestazioni, perché per mettere sotto per 80 minuti una formazione in lotta per la Champions vuol dire che la squadra ha interpretato il match con convinzione, coraggio e intraprendenza.

Se poi si considera che la prova messa in campo dai bianconeri friulani contro l’undici di Pirlo si sussegue a quella altrettanto positiva vista in quel di Benevento, ecco allora che cercare di proseguire su questa strada può portare a quella continuità nella brillantezza del gioco che non sempre si è vista nell’arco della stagione. Stagione che, al netto dei numerosi infortuni, ha infatti mostrato un andamento per comparti stagni. Periodi di performance positive e strisce di risultati utili si sono alternati ad altri con pochi punti e poche idee.

Un finale di campionato in crescendo è possibile: se l’Udinese giocherà come negli ultimi 180 minuti ha le carte in regola per fare risultato tanto con Bologna e Sampdoria in casa, quanto con Napoli e Inter in trasferta. Non si potrà prescindere però da una maggior attenzione in tutte le fasi della partita. Errori individuali come quelli che hanno portato ai due gol di Ronaldo le grandi squadre non li perdonano e rischiano di vanificare gli sforzi profusi nel resto del match.

Sarà questo l’aspetto principale su cui i ragazzi di mister Gotti lavoreranno a partire da domani pomeriggio, quando riprenderà la preparazione al Bruseschi, nel tentativo di ritrovare il successo sabato contro il Bologna. Uno scontro tra due squadre appaiate a 39 punti e che non vogliono rinunciare a inseguire quel decimo posto occupato dal Verona, che le precede a quota 42. 

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Cronaca

Vaccini: il 15 e 16 maggio 2mila dosi uniche a Villa Manin

Redazione

“Una grande giornata di sensibilizzazione e di promozione della vaccinazione, che associa alla possibilità di inoculare il vaccino alle persone di età compresa tra i 60 e i 79 anni, anche la valorizzazione di un luogo simbolo della cultura regionale, ossia Villa Manin, dove verrà allestito per due giorni un hub in cui verranno somministrate le dosi di “Johnson&Johnson”.

A darne notizia è il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi il quale, insieme alla collega di giunta e assessore alla Cultura Tiziana Gibelli, ha programmato per il prossimo fine settimana una “due giorni” di vaccinazioni all’interno del complesso dogale codroipese. Al
momento si stanno definendo gli ultimi dettagli dell’operazione che dovrebbe consentire l’inoculazione di dosi a circa 2mila persone.

“Al pian terreno di Villa Manin – spiega il vicegovernatore – verranno allestite sei postazioni di vaccinazione, utilizzando il modello già collaudato nei diversi hub attivi da tempo in diverse parti della regione. Al suo interno, dalle 9 alle 19, potranno essere somministrate 1000 dosi di vaccino al giorno, grazie alla presenza di una cinquantina tra medici, infermieri e assistenti sanitari messi a disposizione dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale. Chiunque abbia un’età compresa tra i 60 e i 79 anni potrà prenotare già da domani la vaccinazione attraverso i canali tradizionali del call center (0434/223522), cup, webapp e farmacie. Per l’occasione non mancherà il supporto dei volontari della Protezione Civile, i quali saranno impegnati a garantire l’aspetto logistico delle giornate”.

“La vera novità di questa operazione massiva codroipese – spiega ancora Riccardi – è data dal fatto che la Regione utilizzerà, per la circostanza, il vaccino Janssen (Johnson&Johnson), che prevede la somministrazione di una sola dose, senza necessità di doversi sottoporre ad una seconda inoculazione di richiamo. Inoltre chi appartiene alla categoria 60/79 anni e ha già prenotato la vaccinazione può disdirla per chiederne l’anticipazione in occasione delle due giornate di Villa Manin”.

“La scelta di operare in questo senso in uno dei luoghi simbolo del Friuli Venezia Giulia – conclude Riccardi – è legata al fatto che vogliamo dare un segnale forte di come il vaccino sia anche un fattore culturale; questa accezione va intesa nel senso più lato del termine e che deve trovare radicamento entro ognuno di noi quale azione per consentire di tornare al più presto verso la normalità”.

“D’intesa con il vicegovernatore Riccardi – spiega l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli – abbiamo scelto di compiere questa abbinata dando quindi un segnale concreto proprio in queste giornate di riapertura dei luoghi della cultura in Friuli Venezia Giulia. Villa Manin è di per sé iconico e uno dei più grandi patrimoni culturali della regione, certamente quello più indicato per dare vita a questa manifestazione dalla doppia valenza”.

“Nelle giornate del 15 e 16 maggio nel complesso dogale – aggiunge Gibelli – saranno visitabili le aree non interessate dalla vaccinazione, ovvero la cappella gentilizia, la scuderia con i nuovi quadri multimediali, la sala della stufa, l’esposizione sui Magredi nonché il parco monumentale. Nei prossimi giorni nel sito di Villa Manin saranno resi noti gli orari delle visite guidate. Per tutte le persone che il 15 e 16 maggio si vaccineranno nel complesso dogale – conclude l’assessore alla Cultura – è prevista una piccola sorpresa/omaggio che rimarrà come ricordo delle giornate”.

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Cultura

GradoJazz: XXXI Edizione dal 17 al 24 luglio

Redazione

Saranno otto, quest’anno, le serate di concerti per una platea che ancora una volta sarà gestita
in assoluta sicurezza: al Parco delle Rose saranno garantite distanze, sanificazioni e tutti i provvedimenti anti assembramento. A GradoJazz 2021, festival organizzato da Euritmica e diretto da Giancarlo Velliscig, con il sostegno del Comune di Grado, Regione FVG, PromoTurismo FVG, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, BCC Staranzano e Villesse e la collaborazione della G.I.T, ciò che non mancherà sarà soprattutto la grande musica.

Dal concerto-evento di Paolo Conte alla jazz-diva Dee Dee Bridgewater, passando poi – tra gli altri – per Ivan Lins, Brad Mehldau, Paolo Fresu, Enrico Rava&Danilo Rea,Tigran Hamasyan e gli Huun-Huur-Tu, l’edizione 2021 di Grado Jazz, che sarà anche quest’anno presentato dal conduttore radiofonico Max De Tomassi di Radio 1 Rai, media-partner del festival, si prepara ad essere davvero indimenticabile.

Il contesto, ancora una volta, sarà l’Arena del meraviglioso Parco delle Rose, a due passi dal mare di Grado, allestita con un grande palco e circa 2.000 poltroncine distanziate. Nuovamente presente anche l’angolo food&drinks con prodotti enogastronomici del territorio. Ma il festival quest’anno si sposterà anche in altri spazi della città.

L’apertura del Festival prevede, alle 18 di sabato 17 luglio al Cinema Cristallo, l’inaugurazione della mostra fotografica “Jazz Portraits”, con i ritratti delle stelle di trent’anni di Udin&Jazz attraverso lo sguardo dei fotografi AFIJ, Associazione Fotografi Italiani di Jazz, curata da Luca A. d’Agostino.
Con la musica si comincia poco dopo, all’Arena del Parco delle Rose, con una “Brazilian Night” ed il primo concerto affidato alla voce di Mafalda Minnozzi, cantante italiana vera star in Brasile e negli Stati Uniti, che salirà sul palco alle 19.30 con il suo progetto “SENSORIAL ESTATE”, insieme a Paul Ricci alla chitarra. Alle 21.30 si prosegue con il cantante, pianista e compositore brasiliano Ivan Lins, un fuoriclasse della musica brasiliana e internazionale le cui canzoni sono state interpretate da Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald, Barbra Streisand; Elis Regina e Michael Bublè (con cui ha anche
duettato).

Oltre ai concerti:

  • una grande novità di quest’anno sarà uno spazio interamente dedicato ai bambini: operatori dell’Associazione musicale PraticaMenteMusica terranno quotidianamente, tutte le mattine dal 19 al 23 luglio, laboratori per i piccoli dai 6 ai 10 anni, che avranno modo di avvicinarsi al magico mondo della musica e del jazz, dove l’esperienza sonora diverrà
    integrazione e comunicazione attraverso l’uso della voce, dell’espressione corporea e dello strumento.
  • grazie alla collaborazione con il Consorzio Grado Turismo, Travelone, GIT e PromoTurismo FVG saranno disponibili i pacchetti turistici “GradoJazz Blue in Green” che includeranno pernottamenti in hotel e camping, biglietti d’ingresso ai concerti e bonus esclusivi, alcuni dei quali dedicati agli appassionati di golf e ai ciclo-amatori che giungeranno a Grado attraverso la ciclovia Alpe Adria.
  • ritorneranno anche le passeggiate nella Grado della Mitteleuropa e in oasi naturalistiche curate dal FAI – Fondo Ambiente Italiano FVG, che lo scorso anno riscossero un grande successo, oltre a nuove iniziative e visite guidate realizzate assieme all’Associazione Italiana Giovani per l’Unesco FVG.

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Cronaca

Violenza sessuale sulle nipoti, 14 anni al nonno orco

Redazione

Un pensionato, residente in provincia di Pordenone, è stato condannato a 14 anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti delle due nipoti minorenni. La sentenza è stata pronunciata ieri dal Tribunale di Pordenone e ne dà notizia la stampa locale.

Secondo quanto è stato accertato, le violenze sono iniziate quando una delle nipoti aveva poco più di 13 anni. Le ragazzine erano state affidate all’anziano affinché vigilasse su di loro e le aiutasse nello svolgimento dei compiti scolastici. I giudici hanno anche disposto un ingente risarcimento patrimoniale.

Non sono stati forniti altri dettagli dell’uomo condannato, se non il fatto che risiede nel territorio di giurisdizione del Tribunale di Pordenone, per tutelare la vita privata delle vittime, che hanno denunciato i fatti molti anni dopo che erano accaduti, solo quando sono diventate maggiorenni. (ANSA)

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