fbpx
Connettiti con noi

Udinese

Gotti: “Col Bologna servono attenzione e coraggio”

Redazione

Di seguito le parole del tecnico bianconero Luca Gotti alla vigilia dell’impegno casalingo con il Bologna.

Quanta voglia di riscatto c’è dopo la grande prestazione con la Juventus che non è bastata per raccogliere punti? Nei primi giorni della settimana era palpabile la delusione di tutti, la mia in primis. Poi gradualmente si comincia a mettere nel mirino la partita successiva.

Cosa chiede alla squadra in questo finale di stagione per ritenersi soddisfatto? Sette partite fa avevamo 33 punti e in mezzo sono arrivate troppe sconfitte, alcune meritate altre meno, con una sequenza di episodi che ci hanno portato a perdere molti punti. Sappiamo che le ultime quattro partite saranno complicate, ma dobbiamo cercare di raccogliere il più possibile.

Queste ultime partite saranno utili anche per testare, in ottica futura, anche gli elementi sin qui meno impiegati come Ouwejan e Makengo? Sì, oltretutto il triplo impegno che ci aspetta nei prossimi 8 giorni si presta a diluire l’impiego di tutti i giocatori. Makengo e Ouwejan sono al loro primo anno in serie A, hanno fatto 13-14 partite in un’annata in cui ci sono stati problemi familiari, guai fisici, Covid…  Un primo anno dunque complicato per diversi fattori, ma ciononostante hanno avuto modo di giocare. In ottica futura ci sono idee chiare su questi ragazzi.

Arriva il Bologna che ha gli stessi punti dell’Udinese. Come andrà interpretata questa gara? Con attenzione e coraggio. Mi aspetto che a tratti ci sia la possibilità di una partita aperta, entrambe le squadre sono nella condizione di esprimere la loro qualità. 

Sul fronte infermeria, si aspetta di recuperare almeno Llorente? Llorente svolgerà il primo allenamento in gruppo domenica mattina, quindi il giorno dopo la partita con il Bologna.

Domani sarà la centesima presenza in Serie A in bianconero per Nuytinck. Quanto è importante l’olandese per questa squadra? Bram è un leader silenzioso e estremamente positivo all’interno del gruppo. È un giocatore che si spende quotidianamente per cercare di aiutare i compagni. Al di là delle sue qualità individuali ha la capacità di far giocare meglio chi occupa le posizioni vicino a lui. 

news

Udinese, De Paul-Atletico: la trattativa esiste ma non è ancora chiusa

Redazione

de paul udinese

Forse è il gioco delle parti, forse no. Probabilmente alla fine De Paul andrà davvero all’Atletico Madrid ma la trattativa non è ancora del tutto chiusa come si poteva supporre e come chiunque, in questi giorni, aveva affermato. A testimoniarlo è il direttore dell’area tecnica dell’Udinese Pierpaolo Marino che ha candidamente ammesso che le trattative per il numero 10 argentino esistono eccome e che è vero che l’Atletico è nettamente la società con la quale i discorsi sono in fase più avanzata ma che non è già tutto fatto perché la distanza tra domanda e offerta esiste ancora e quindi, ad oggi, De Paul è a tutti gli effetti ancora un giocatore dell’Udinese. Se non si limeranno gli ultimi dettagli non ci sarà l’ufficialità e senza i contratti firmati ovviamente nessuno si muove. Senza dimenticare che ci sono anche altri club interessati e che potrebbero inserirsi. In conclusione, l’Atletico è nettamente in vantaggio ma nulla è stato ancora deciso. Insomma, per avere De Paul servono i soldi, quelli veri. E di soldi ce ne sono pochi, e non solo in Italia evidentemente. In ogni caso non va dimenticato che, oltre all’accordo tra le due società, va trovata anche la quadra con il giocatore e con i procuratori che in questi casi hanno sempre un peso notevole nelle trattative. Potrebbe volerci quindi ancora qualche giorno per capire meglio come si evolverà la situazione.

Discorso simile, un po’ meno complesso, ma simile per le trattative in entrata: Maxi Romero e Pedro Pereira sono sempre reali e concreti obiettivi dell’Udinese ed entrambi sono molto vicini, soprattutto l’attaccante, al club della famiglia Pozzo ma ad oggi, anche qui, nessuna ufficialità. Bisogna avere pazienza, è necessario che tutti i dettagli vengano limati e risolti. Serve aspettare ancora un po’, ma l’Udinese non ha fretta.

Continua a leggere

news

Udinese, la parabola ascendente di Nahuel Molina

Redazione

Prima la maglia da titolare con l’Udinese, poi con la Nazionale albiceleste. È la parabola ascendente di Nahuel Molina, che dopo essersi messo in luce come talento emergente tra le file bianconere ha ora irrotto anche nell’undici iniziale dell’Argentina, impegnata in queste settimane nella fase a gironi di Copa America.

La gara di venerdì vinta per 1-0 sull’Uruguay ha regalato al classe ’98 l’esordio dal primo minuto con la Nazionale maggiore; e stanotte può arrivare il bis, con il ct Scaloni che pare orientato a confermarlo come esterno destro di difesa nel 4-3-3 che si opporrà al Paraguay. Meritato premio al termine di un campionato che, giornata dopo giornata, lo ha visto protagonista di una crescita costante fino a diventare uno dei giocatori più briosi e affidabili nella rosa di Luca Gotti.

Giunto in Friuli lo scorso settembre dal Boca Juniors, la prima sfida di Molina è stata quella di adattarsi ai canoni del calcio italiano. La pazienza in questi casi è sempre la miglior virtù, ed è così il lavoro del giocatore e dello staff tecnico ha portato i suoi frutti. Fino a Natale colleziona solo 4 presenze, di cui 2 da titolare, senza lasciare particolarmente il segno. Sa però che sta maturando e lo sa anche Gotti, che infatti nei due mesi successivi gli concede sempre spazio almeno a gara in corso. La svolta avviene in occasione del match con la Fiorentina del 28 febbraio. È lì che il mister ha l’intuizione di spostare Larsen sulla sinistra per schierare con continuità Molina dall’inizio. L’argentino impressiona subito, contribuisce attivamente alla vittoria sui viola e da lì in poi non salterà più nemmeno un minuto, arrivando anche a segnare due gol nei match con Benevento e Juventus.

Molina è solo l’ultimo di una lunga lista di giovani emergenti che l’Udinese ha formato e lanciato in 26 anni di serie A. E quando sboccia un talento in casa, il club bianconero sa qual è il percorso migliore per portarlo a completa maturazione. Ecco perché la società tratterrà Molina almeno per la prossima stagione senza cedere alle lusinghe delle big che hanno già messo gli occhi su di lui, l’Inter in primis. Intanto l’argentino pensa a dare il meglio con la sua Nazionale, con la convinzione che l’esperienza a fianco di Messi e Lautaro possa arricchire ulteriormente il suo bagaglio, in vista di una nuova stagione a servizio dei bianconeri.

Continua a leggere

news

Udinese, trattativa aperta per Bonifazi. Ma di mezzo c’è il Cagliari

Redazione

Si chiude una settimana che ha visto accendersi il mercato bianconero, con i nomi di Pedro Pereira e Maxi Romero dati ormai per acquisiti anche se manca ancora l’ufficialità. La società è al lavoro su tutti i fronti nella sua opera di costruzione dell’organico da affidare a Gotti per la nuova stagione, e tra questi a tenere banco in questi giorni è la situazione di Kevin Bonifazi. Da giovedì difensore reatino è tornato alla Spal che detiene il suo cartellino, dal momento che l’Udinese non ha esercitato entro i termini previsti l’opzione di riscatto. Se così fosse stato, il club bianconero avrebbe dovuto garantire al giocatore oltre un milione annuo di ingaggio fino al 2024, una cifra molto elevata vista anche la situazione pandemica che impone ancora oculatezza nella gestione dei budget.

In casa friulana c’è però l’interesse di non perdere il classe ’96 che nel suo primo campionato a Udine, dopo un inizio difficile causa Covid e problemi fisici, si era ritagliato un posto da titolare fisso raccogliendo 30 presenze e oltre 2600 minuti in campo. Ecco perché il tentativo è quello di intavolare una trattativa per ottenere un rinnovo del prestito, ma di mezzo c’è anche la concorrenza del Cagliari che punta a far ricongiungere Bonifazi con il tecnico Leonardo Semplici che lo allenò proprio alla Spal.

L’Udinese, pertanto, attende anche l’evolversi dei dialoghi tra estensi e isolani e proverà a inserirsi per un acquisto che varrebbe come una conferma, in una retroguardia che potrebbe così vedere Bonifazi continuare ad agire indifferentemente da centrale o da esterno.

Tornando a Romero e Pereira, potrebbe arrivare in questi giorni la firma nero su bianco che porterebbe entrambi a Udine anch’essi con la formula del prestito abbinata al diritto di riscatto. La prima ufficialità sembra poter essere quella di Romero, avendo già svolto le visite mediche di rito.

Continua a leggere

UDINESETV LIVE

Facebook

Ultime News