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Pedone: “Emozione indescrivibile rivedere il pubblico al Carnera”

Redazione

Al termine della gara vinta dall’Apu Old Wild West Udine contro Scafati Basket 1969 il Presidente Alessandro Pedone ha dichiarato: “Innanzitutto voglio ringraziare tutti i tifosi guidati dal Settore D, per il supporto che hanno dato alla squadra in ogni secondo della partita, è stata un’emozione indescrivibile rivedere il pubblico udinese al Carnera.

È stata una partita dura, contro una squadra fortissima, affrontata con la mentalità vincente che ci siamo costruiti durante tutta la stagione. Stasera per me è impossibile fare i complimenti ad un singolo, abbiamo giocato di collettivo, sia in difesa che in attacco, portando ognuno il proprio mattone ad una vittoria importante. Abbiamo giocato una partita sul loro piano, a punteggi alti, dimostrando di che pasta siamo fatti e che non siamo qui per caso. Ce la vogliamo giocare fino in fondo, lo dobbiamo ad un’intera comunità che nonostante la pandemia non ci ha mai tolto il proprio sostegno.

Adesso però concentrati su gara due, perché abbiamo una grandissima occasione per poter andare a Scafati venerdì più leggeri. Complimenti a tutto lo staff tecnico per come ha gestito la partita. Va anche detto che abbiamo un super capitano, stoico!

(fonte: apudine.it)

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Apu: gara 2 occasione mancata, ma i bianconeri non si arrendono

Redazione

Una grande occasione mancata. Così è stato per l’Old Wild West Udine l’epilogo di gara 2 nella serie finale dei play-off promozione. Perché se in gara 1 non c’era proprio stata partita, stavolta la fortissima GeVi Napoli è stata messa alle strette fino all’ultimo da un’Apu versione bunker in difesa ma condannata da una mole troppo elevata di tiri sbagliati.

Il 57-53 conclusivo va proprio a rispecchiare l’andamento di un match ad alta carica agonistica e dove alla fine, nel turbinio di errori che ha investito entrambe le squadre, ha perso chi ne ha commessi di più. Napoli sbaglia ben 10 volte su 14 dalla lunetta, ma Udine paga a caro prezzo un eloquente 4/24 al tiro da 3 altri sanguinosi errori ai tiri liberi nel momento clou della gara.

Con Amato ancora ai box serviva il massimo rendimento offensivo da tutto il collettivo. Così non è stato per uomini chiave come Mian e Giuri, con quest’ultimo che dopo i 18 punti di domenica trova la giornata no ed è anche sfortunato nel finale fallendo di un soffio la bomba del -1. Discorso inverso per Johnson e Foulland, finalmente incisivi, ma non è bastato per riuscire nell’impresa di violare il PalaBarbuto e di portarsi sull’1-1.

Peccato perché ci è mancato davvero poco, e l’aver tenuto la corazzata partenopea sotto i 60 punti in casa propria può essere un buon viatico per provare a invertire l’inerzia, ora che i giochi si spostano sul parquet del Carnera con gara 3 venerdì alle 20.45. Il messaggio che giunge dagli uomini di Boniciolli è quello di una squadra che non si vuole arrendere, né rinunciare all’obiettivo di portare la serie fino a gara 5. 

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L’Apu Old Wild West Udine difende per 40 minuti, ma non punge: Napoli vince anche Gara 2

Redazione

Una difesa tenace per tutta la durata dell’incontro non è bastata all’Apu Old Wild West Udine che è stata nuovamente fermata da GeVi Napoli al PalaBarbuto per 57-53 in Gara delle finali play off di Serie A2. Miglior realizzatore bianconero Dominique Johnson con 19 punti. A questo punto per mantenere in vita il sogno Serie A sarà necessaria una vittoria venerdì al PalaCarnera (palla a due alle 20.45).

Ancora senza Andrea Amato – oltre al lungodegente Federico Mussini – coach Matteo Boniciolli schiera il quintetto formato da: Giuri, Johnson, Mobio, Antonutti e Foulland. Dopo un minuto e 32 secondi Marini mette a segno il primo canestro dell’incontro (2-0), Foulland pareggia subito i conti (2-2) e Johnson firma la prima tripla della serata (2-5). La GeVi risponde con Marini (5-5) e mette a segno punti pesanti: a metà periodo conduce con 7 lunghezze di vantaggio sui bianconeri (13-6). L’Old Wild West con Foulland e Johnson rientra subito in partita e a un minuto e 47 secondi dalla prima sirena è sotto di un solo punto (13-12). A 47 secondi dalla fine del primo periodo Marini va in doppia cifra siglando il 16-12 con il quale si chiude la prima frazione. In avvio di secondo quarto, la GeVi si porta sul +5 con il “solito” Marini (18-13). Dopo tre minuti di gioco Mian accorcai (18-15) e subisce il fallo di Monaldi, conquistando un libero che puntualmente trasforma (18-16). A metà periodo l’Apu impatta con Johnson (18-18) e a tre minuti e 29 secondi dall’intervallo lungo torna per la seconda volta in vantaggio con Deangeli (19-20). A meno di due minuti dalla fine del secondo quarto Napoli Marini va a segno nuovamente dall’arco (24-21). Nell’ultimo minuto di gioco Lombardi e Parks fanno 0/2 dalla lunetta, mentre Johnson trasforma uno dei liberi concessi per fallo di Zerini (24-22). Nel finale Zerini firma il 26-22 con il quale si chiude il primo tempo.

In apertura di terzo periodo la formazione di Stefano Sacripanti si riporta sul +5 grazie a Lombardi che prima firma il 28-22, poi fa 1/2 dalla lunetta (fallo di Mian, 29-24). Dopo tre minuti di gioco Parks aumenta ulteriormente il divario (34-27). Antonutti interrompe il buon momento dei padroni di casa (34-29) e a 2 minuti e 45 secondi dalla terza sirena Mian accorcia (37-33) e 180 secondi dopo Foulland dimezza il gap (37-35). Ma proprio allo scadere Marini torna a colpire (41-37). L’ultima frazione si apre nel segno di Napoli: Parks firma il +6 (43-37) e la tripla di Monaldi porta per la prima volta a 9 i punti di vantaggio dei campani (46-37). A 7 minuti dalla fine del match Giuri realizza la sua prima tripla della serata (46-39), ma ancora più pesante è quella che infila Mayo a metà periodo che vale il +10 per il team di Sacripanti (51-41). L’Old Wild West però non si arrende e continua a lottare: Italiano va a segno dall’arco (51-45), e Johnson va a segno dall’area subendo anche fallo da Monaldi (51-48). A 2 minuti e 26 secondi dalla fine Johnson fa 2/2 dalla lunetta (fallo di Zerini, 54-50). Fallisce, invece, entrambi i liberi a disposizione (fallo di Parks) Foulland a 36 secondi dal termine della gara (54-50) e sugli sviluppi Giuri incappa in un in&out clamoroso. Il 56-50 di Uglietti a 6 secondi dall’ultima sirena 56-50 lascia poche speranze ai friulani che tre secondi dopo trovano il -3 con Johnson (56-53). Il tiro libero finale di Mayo consegna la vittoria ai partenopei. Appuntamento al PalaCarnera per Gara 3 venerdì alle 20.45.

GEVI NAPOLI – APU OLD WILD WEST UDINE 57-53

(16-12, 26-22, 41-37)

GEVI NAPOLI: Zerini 5 punti, Coralic ne, Klacar ne, Cannavina ne, Parks 5, Sandri, Marini 19, Mayo 7, Uglietti 2, Lombardi 9, Burns 7, Monaldi 3. All. Stefano Sacripanti.

APU OLD WILD WEST UDINE: Johnson 19 punti, Deangeli 2, Schina 1, Antonutti 6, Mobio, Mian 6, Foulland 12, Giuri 3, Nobile, Pellegrino, Italiano 4. All. Matteo Boniciolli.

Arbitri: Caforio, Gonella, Foti.

Uscito per cinque falli: nessuno.

(foto Carlo Falanga)

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APU Udine

Apu, la finale prosegue con gara 2. Contro Napoli serve la partita perfetta

Redazione

Secondo atto della finale promozione in serie A, con l’Apu Udine ancora in scena al PalaBarbuto di Napoli e chiamata a svoltare rispetto alla prova spenta di gara 1 per riaprire i giochi e tornare al Carnera con la serie in parità.

Nel match di due giorni fa i bianconeri hanno sofferto lo strapotere fisico dei padroni di casa, rivelandosi incapaci di replicare alle loro iniziative da dentro l’arco e di mantenere la sfida sui binari dell’equilibrio. Con Johnson e Foulland praticamente fuori partita e un Mian da 0/5 da 3, l’assenza di Andrea Amato ha poi pesato ancora di più. Il play milanese sta combattendo con l’ennesimo problema fisico della stagione: vedremo se oggi, stringendo i denti, riuscirà a essere in campo per dare supporto alla squadra e alternarsi in regia con Marco Giuri, l’unico a non aver sbandato in gara 1 con i suoi 18 punti.

C’è tanto margine, insomma, perché stasera alle 20.45 l’Old Wild West possa essere autrice di una prestazione più positiva ed efficace. Migliorarsi però non basterà: uno squadrone come Napoli può essere battuto solo con la partita perfetta. Tutto comunque è possibile e l’Apu è pronta a dare fondo a tutte le sue risorse anche in onore della coraggiosa rappresentanza di tifosi al seguito. Encomiabile il loro attaccamento ai colori bianconeri che li ha portati a sobbarcarsi un viaggio di oltre 800 km per sostenere la squadra. Ed encomiabile è pure il gesto di coach Boniciolli che ieri pomeriggio a Castelvolturno ha diretto un allenamento del Tam Tam Basketball, la squadra fondata da Massimo Antonelli che offre la gioia di tirare a canestro a ragazzi di origine africana in difficoltà economica. I grandi allenatori si vedono anche da questo.

Foto: Apu Udine

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