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Cronaca

Aria migliore grazie al lock down: il monitoraggio della qualità dell’aria in FVG

Redazione

Polveri sottili e ozono, ma attenzione anche al benzoapirene. Sono i tre elementi che minano la qualità dell’aria in FVG, anche se nel complesso la situazione è buona e in netto miglioramento . E’ quanto emerge dai risultati del monitoraggio annuale sulla qualità dell’aria, presentato a Trieste dall’assessore all’ambiente Fabio Scoccimarro, dal direttore dell’Arpa, Stelio Vatta e dal referente dell’agenzia per il settore aria Fulvio Stel. Se nel complesso la media annua di pm10 è sotto la soglia, c’è un’area critica, ed è quella della bassa pianura pordenonese al confine con la regione Veneto, dove nel 2020 la concentrazione di Polveri sottili nell’aria ha superato i 50 microgrammi per metro cubo per più di 35 giorni, raggiungendo in alcune comuni anche i 75. In questa zona anche la concentrazione di ozono è andata oltre i limiti per più di 25 giorni. Numero che è salito progressivamente muovendosi verso la costa, anche se rispetto all’anno precedente l’area interessata da questi sforamenti è stata più contenuta. Durante il lock down è diminuta  la concentrazione di ossi di azoto uno degli elementi che assieme all’irradiazione solare, porta alla formazione i ozono. Sotto i limiti ma prossimi alla soglia sulla media annua il benzoapirene prodotto principalmente dalla combustione a legna. Non preoccupano invece le concentrazioni di ossidi di azoto, benzene, ossidi di zolfo, monossido di carbonio e metalli. Nei risultati del monitoraggio non mancano poi alcune curiosità. Nelle polveri raccolte il primo gennaio è stato trovato del rame, derivante dai fuochi di artificio, benzoapirene nelle polveri del 5-6 gennaio per i fuochi epifanici. Il 27 -29 marzo è stata trovata invece traccia di cobalto, di solito assente, contenuto nella sabbie caucasiche, che il vento ha trasportato fin qua. 

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Cronaca

Si tuffa nel Tagliamento e si frattura una caviglia

Redazione

Un ragazzino di 15 anni ha riportate la frattura della caviglia mentre si trovava nel fiume Tagliamento a Ronchis. L’incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi. Il quindicenne si è tuffato in acqua cercando di afferrare un ramo ma questo al momento dell’impatto si è spezzato finendo rovinosamente in acqua in un tratto decisamente poco profondo. Subito è stato dato l’allarme e sono stati attivati i soccorsi. Per il recupero del giovane e il suo trasporto all’ospedale di Latisana è intervenuto l’elicottero dei vigili del fuoco di Venezia. Sul posto sono intervenuti anche i colleghi di Latisana.

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Cronaca

Tragedia a Solcano: 13enne annega nell’Isonzo

Redazione

Tragedia nel primo pomeriggio di oggi lungo il fiume Isonzo nei pressi di Salcano dove si trova il centro kajak meta estiva per molti turisti transfrontalieri in Slovenia a meno di un chilometro dall’ex confine di stato . Un ragazzino di tredici anni, residente nella zona della Goriska è annegato dopo aver fatto un tuffo nell’acqua. All’improvviso la tragedia. Gli amici che si trovavano in compagnia con lui non lo hanno più visto riemergere in superficie. In quel punto l’Isonzo è molto impervio e il formarsi di mulinelli non lasciano scampo nemmeno a un nuotatore esperto. Immediati sono scattate le ricerche, che hanno impegnato sul fronte italiano i vigili del fuoco. Il corpo senza vita è stato ripescato proprio nei pressi in cui il fiume entra in Italia. Il personale sanitario ha cercato di rianimarlo ma non c’era più nulla da fare. Indaga la polizia del commissariato di Nova Gorica.

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Cronaca

Anniversario della Repubblica Slovena, Fedriga: “Esempio di autodeterminazione”

Redazione

“Il popolo sloveno è un esempio per tutta l’Europa perché si è battuto per la propria terra, la propria
patria e per vivere in una democrazia occidentale. La nascita della Slovenia è quindi un’importante dimostrazione di rispetto della volontà popolare e del diritto di autodeterminazione dei popoli. Ringrazio quindi il presidente Pahor e tutti i cittadini sloveni per l’importante scelta compiuta nel segno
dell’indipendenza e della democrazia e confermo che il Friuli Venezia Giulia sarà sempre orgoglioso di sostenere questi ideali”.

È questo il messaggio lanciato dal governatore del Friuli VeneziaGiulia Massimiliano Fedriga alla cerimonia tenuta sul piazzale della Transalpina, esattamente sul vecchio confine tra Gorizia e Nova Gorica, per celebrare il trentesimo anniversario di fondazione della Repubblica Slovena, alla presenza del suo presidente Borut Pahor e, tra gli altri, del ministro per gli Sloveni nel mondo Helena Jaklitsch, dei sindaci di Gorizia Rodolfo Ziberna e di Nova Gorica Klemen Miklavic e di Trieste Roberto Dipiazza, dei presidenti della Skgz Ksenija Dobrila e della Sso Walter Bandelj ed infine il console generale della Repubblica di Slovenia a Trieste Vojho Volk.

Nel suo intervento Fedriga ha ricordato “l’importanza della collaborazione e della volontà di lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni” e sottolineato che “quella della Transalpina è una piazza unica in Europa, perché dopo essere stata a lungo la rappresentazione imposta alle persone delle
divisioni del Novecento, oggi è divenuta il simbolo della comunione di ideali e di intenti tra i popoli”.

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