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Cultura

Nasce Mittelland: presentata la “Mappa Parlante” e il programma degli eventi sul territorio di Cividale e delle Valli del Natisone e del Torre

Redazione

Mittelland è la piattaforma di esperienze che valorizza la vocazione turistica del territorio di
Cividale del Friuli, delle Valli del Natisone e del Torre, luoghi che offrono una ricchezza di lingue,
natura, storia e tradizioni davvero eccezionale.
Promosso da Mittelfest, Mittelland racchiude la rete di collaborazioni tra diverse realtà del
territorio che, sotto un denominatore comune, danno vita ad un contenitore di tantissimi eventi
ed attività diffusi, organizzati lungo il corso dell’anno.
Il calendario dei primi mesi di Mittelland è stato presentato oggi all’interno dell’azienda vinicola
Zorzettig, main sponsor di Mittelfest. L’obiettivo è valorizzare l’attrattività turistica di tutta la zona
di Cividale e delle Valli unendo ciò che di meglio possono offrire: sport nella natura (escursioni,
camminate, percorsi in bici, yoga), degustazioni di vini e prodotti locali, libri, incontri, concerti in
boschi e in villa: il programma completo è consultabile nella sezione dedicata del sito
mittelfest.org
“Con il progetto Mittelland, Mittelfest riafferma con forza il proprio ruolo di catalizzatore della
valorizzazione turistica della Regione FVG – commenta il presidente Roberto Corciulo – un
percorso che attraversa la cultura ma anche le bellezze naturali, la tradizione enogastronomica e le
economie locali. Grazie alla collaborazione strategica con tante realtà territoriali, Mittelland fa
riscoprire i luoghi a chi li abita, ma soprattutto a quei turisti che viaggiano alla ricerca di esperienze
sempre nuove e di qualità”.
“Questi territori sono solcati da tre lingue, italiano, friulano e sloveno, ma non troppo distante c’è
pure il tedesco – sottolinea il direttore artistico Giacomo Pedini – Son luoghi dove si incontrano
l’est e l’ovest europei, propri di una terra di mezzo, con una natura a tratti indomita: una
Mittelland. È così che intendiamo esplorarla e offrirla al turista curioso, in cerca di un’esperienza
immersiva, dall’arte allo sport, al vino, ai paesaggi e ai segni di civiltà antiche.”
Volano di Mittelland è la Mappa Parlante® che è stata presentata oggi. Realizzata da Fondazione
Radio Magica Onlus su commissione e con il sostegno di Mittelfest, è una mappa di comunità
realizzata coinvolgendo 20 comuni (oltre a Cividale, Attimis, Cassacco, Drenchia, Faedis, Grimacco,
Lusevera, Magnano in Riviera, Moimacco, Nimis, Povoletto, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San
Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Taipana, Tarcento, Torreano).
Si tratta di una mappa d’autore, cartacea e digitale, in cui ogni comune del territorio è
rappresentato da un luogo o monumento del cuore scelto e votato dai suoi abitanti. Attraverso un
QR Code posizionato sulla mappa cartacea o dai siti di Radio Magica e Mittelfest, si potrà accedere
alla mappa parlante digitale per ascoltare le audio e video storie realizzate: 6 racconti e 16
curiosità dedicate ai luoghi scelti dalla comunità. Artisti locali e internazionali hanno partecipato
alla realizzazione della nuova Mappa Parlante®: Anna Forlati (illustratrice della mappa), Davide Calì

e Mariaelena Porzio (autori dei racconti), Paolo Cossi (illustratore), Ornella Serafini, Daniela
Gattorno, Adriano Giraldi e Valentino Pagliei (attori), Nicola Marchesin (videomaker).
La Mappa Parlante® in italiano è navigabile da Web App grazie al Sasweb Lab dell’Università degli
Studi di Udine e, in una seconda fase, sarà disponibile anche in sloveno e tedesco per i turisti
stranieri.
“L’esperienza delle Mappe Parlanti conferma la vocazione sociale della Cultura del Friuli Venezia
Giulia. Per questo – spiega Elena Rocco, ideatrice del progetto – abbiamo deciso di far arrivare la
nuova mappa in tandem dalla nostra sede operativa Udine.” In sella ci sarà anche Enrico, il ragazzo
speciale da cui 10 anni fa nacque l’idea di fare un radio bella e magica per tutti.
“Giunto al suo trentesimo anniversario, il Mittelfest si conferma essere l’evento più importante
nella nostra scena culturale – commenta Annalisa Zorzettig, alla guida dell’azienda Zorzettig –
Ancora di più quest’anno, con il lancio di Mittelland, la valorizzazione culturale e artistica del
territorio avrà sempre più risonanza. Noi crediamo moltissimo nella nostra terra, nel rispetto della
natura e del tempo, e nella condivisione. Cerchiamo sempre di pensare ai nostri “eredi” in ogni
cosa che facciamo perché ogni nostra azione presente è il seme che piantiamo per il futuro delle
prossime generazioni. Per questo sosteniamo Mittelfest e siamo lieti di dare il nostro contributo a
questa grande manifestazione”.

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Cultura

Premio Hemingway a Carlo Verdone: sabato 26 sarà a Lignano

Redazione

«È un grande regalo un premio che ha come padrino Ernest Hemingway: è stato un gigante, con quel suo modo di osservare ironico e vero, con quel suo stile così asciutto. Come una cinepresa che guarda attraverso un lungo piano sequenza …». Sono parole della video testimonianza che il regista Carlo Verdone ha consegnato al Premio Hemingway 2021, conferitogli nella categoria Testimone del nostro tempo “per aver saputo raccontarci, strappandoci travolgenti risate, i cambiamenti, i tic, le contraddizioni, ma anche i sentimenti e i sogni dell’Italia contemporanea”. L’incontro pubblico con Carlo Verdone al Premio Hemingway è programmato per sabato 26 giugno alle 17 al Cinemacity di Lignano Sabbiadorointorno ai temi del suo libro “La carezza della memoria”, edito Bompiani. Il regista sarà intervistato dal Presidente di Giuria del Premio, Alberto Garlini. E nella serata di sabato 26 giugno, nell’Arena Alpe Adria dalle 20, Verdone prenderà parte al talk di premiazione condotto da Marino Sinibaldi, insieme agli altri vincitori: la scrittrice Dacia Maraini per la Letteratura, lo scienziato Stefano Mancuso per l’Avventura del pensiero, l’artista Franco Fontana per la fotografia. «Ho letto due libri di Hemingway: sono “Il vecchio e il mare” e “Per chi suona la campana” – racconta ancora Carlo Verdone, nella video testimonianza che raggruppa anche gli altri vincitori 2021– Mi piacciono le figure che Hemingway tratteggia, uomini stoici e in apparenza molto forti, ma anche così fragili di fronte agli eventi della natura e della vita. Rileggendolo, è evidente in Hemingway la ricerca dell’uomo di fronte agli accadimenti della vita. E poi Hemingway mi ha molto inseguito – aggiunge Verdone – E’ successo due volte in Spagna: la prima a Pamplona, mentre ero seduto a un caffè. Il cameriere mi raggiunge e spiega che mi ero seduto proprio nel posto in cui Hemingway usava bere il suo tè … Qualche tempo dopo mi trovavo in un ristorante a Bilbao: di nuovo arriva il cameriere dicendomi che potevo considerarmi un uomo fortunato, perché proprio in quel tavolino, affacciato a quella finestra, pranzava sempre Hemingway … E adesso è arrivato questo Premio nel suo nome …».

Il 2 luglio 2021 sarà il 60° anniversario dalla scomparsa di Ernest Hemingway, che visitò Lignano nel 1954, neo insignito del premio Nobel, e subito la definì “Florida d’Italia”.  Oltre a Carlo Verdone, anche gli altri vincitori 2021 hanno raccontato il “proprio” Hemingway nelle video testimonianze consegnate al Premio: così, se i colori dei romanzi di Hemingway sembrano echeggiare nei celebratissimi scatti di Franco Fontana, lo scienziato Stefano Mancuso commenta lo stretto legame con la natura nelle opere di Hemingway: Penso che proprio questo sia uno dei temi principali nelle opere di Hemingway, il rapporto dell’uomo con la natura. «In ogni sua opera Hemingway manifesta interesse per luoghi selvaggi e non toccati dall’uomo – racconta Mancuso – Dalle descrizioni dei Paesi baschi alle savane della Tanzania all’ultimo grande ambiente del pianeta di cui Hemingway ha parlato, allora inesplorato: il mare». E la scrittrice Dacia Maraini lo ricorda come “un mito” e insieme come la scoperta degli anni giovanili, quando cominciò a leggere i suoi racconti «prima in Giappone, nei dintorni del fiume Karisawa, e poi accanto al mare della Sicilia, scoprendo il suo modo severo, visionario e insieme realistico di raccontare».

La 37^ edizione del Premio Hemingway prevede quattro incontri al Cinema City di Lignano Sabbiadoro: venerdì 25 giugno, alle 18, con l’artista Franco Fontana che converserà con lo storico dell’arte Italo Zannier, e alle 21 con Dacia Maraini in dialogo con il Direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta. Sabato 26 giugno alle 11.30 Stefano Mancuso sarà protagonista di una conversazione con il pubblico del Premio Hemingway dedicata a Plant revolution” in dialogo con la giornalista Simona Regina. Alle 17 l’incontro con il regista Carlo Verdone e alle 20 la cerimonia di premiazione nell’Arena Alpe Adria. Promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro, il Premio Hemingway è organizzato con il sostegno degli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso la consolidata collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge. Prenotazioni sul sito www.premiohemingway.it, tutti gli incontri con gli autori e l’evento Gala di Premiazione potranno essere seguiti anche online in diretta streaming sui canali social ufficiali di Premio Hemingway e di pordenonelegge, e sui rispettivi siti web www.premiohemingway.it e www.pordenonelegge.it

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Cultura

Palmanova: ex caserma Gamerra ospiterà opere d’arte

Redazione

Affidata alla Soprintendenza per i beni culturali del Friuli Venezia Giulia, la caserma napoleonica Gamerra, inserita all’interno dell’ex caserma Montezemolo di Palmanova, verrà riutilizzata per ospitare reperti archeologici ed opere d’arte. Si tratta di uno degli edifici di grande valenza storica, inserito all’interno dell’ampio complesso dell’ex caserma Montezemolo, uno dei numerosi contenitori pubblici che costituiscono l’ossatura della città stellata di Palmanova. A firmare l’accordo la Soprintendente SABAP del Friuli Venezia Giulia Simonetta Bonomi e il Direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Fabio Pisa.

La consegna della Gamerra in uso governativo al MEC per allestire al suo interno spazi dedicati al patrimonio storico-artistico del territorio e dell’Italia in generale, segna un momento significativo: per Palmanova, dal 1960 monumento nazionale e di recente inserita anche nel patrimonio dell’umanità Unesco, si sta cercando di tracciare un disegno di riqualificazione complessiva che con la collaborazione di tutte le Amministrazioni coinvolte, centrali e locali, possa innescare un processo coerente ed efficace di recupero nel riuso dei diversi spazi pubblici non più utilizzati per le loro originarie funzioni e ridare loro vita con nuove attività e nuove prospettive.

La Soprintendente SABAP del Friuli Venezia Giulia Simonetta Bonomi: “L’idea è quella di fare un depositivo di reperti archeologici e opere d’arte della nostra regione. Dobbiamo però recuperare l’edificio: prima un utilizzo d’emergenza poi ci prenderemo cura di questo bellissimo edificio per farlo tornare al suo antico splendore”.

Fabio Pisa, Direttore regionale dell’Agenzia del Demanio: “Rilanciamo oggi i lavori del PUVaT, un progetto che individua alcuni scenari di possibile valorizzazione unitaria degli immobili pubblici non più utilizzati, per poi verificare quelli più in linea con le esigenze del territorio”.

Francesco Martines, Sindaco di Palmanova: “Un passaggio importante per valorizzare una delle tre caserme napoleoniche presenti a Palmanova. La Gamerra è una delle più belle e meglio conservate, con i due torrioni laterali ancora integri. Una struttura che vedere ora un progetto concreto di riqualificazione. Continueremo l’opera di recupero dei tanti beni non più utilizzati presenti in città. Un impegno che deve coinvolgere tanti soggetti, pubblici e privati, che, assieme, possono lavorare per ripensare questo grande patrimonio”.

L’Agenzia del Demanio, impegnata in questo percorso condiviso per contribuire a definire strategie e progetti che possano favorire un riuso sostenibile del patrimonio immobiliare pubblico presente sul territorio, ha sostenuto il PUVaT, una consultazione pubblica che ha coinvolto cittadini, istituzioni e professionisti volta a definire possibili scenari di riutilizzo di beni pubblici non più utilizzati.

La stessa Agenzia ha seguito e finanziato poi anche uno studio di sostenibilità tecnico-economica e giuridico-amministrativa proprio sui contenitori più imponenti e pregiati al centro di questo percorso di recupero, da cui sono emersi due principali filoni di valorizzazione: uno più orientato alla declinazione culturale e artistica e l’altro focalizzato su quella più scientifica e tecnologica con spazi dedicati a laboratori di ricerca e sperimentazione e innovazione tecnologica.

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Cultura

A Pordenone il parco di Villa Baschiera Tallon riapre le porte con il Drum Circle

Redazione

Il parco di villa Baschiera Tallon, a Pordenone, dopo la chiusura forzata apre le porte con un’iniziativa che l’omonima Fondazione, attualmente presieduta da Fulvia Mellina del Sooptimist club cittadino, ha organizzato proprio con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle il duro isolamento sociale del mesi scorsi: un progetto di “drum circle” offerto gratuitamente a chiunque voglia partecipare, senza limiti d’età: quattro incontri, con inizio giovedì 24 giugno, alle 17, nel segno di questa forma di musicoterapia che, grazie al potere del ritmo e del cerchio, riesce a migliorare il benessere psicofisico e a rendere creativa e affiatata una comunità.
Si tratta dunque di un’attività di facilitazione ritmica con il corpo e con gli strumenti a percussione, “un nuovo abbraccio della musica – sottolinea la presidente Mellina – e per rivivere le emozioni di parlare, ridere e comunicare in forma libera con il corpo e con la mente. Un progetto pensato nel pieno rispetto delle volontà  espresse nel tempo da Pia Baschiera e da Arrigo Tallon, per essere quanto più possibile vicini alla gente del nostro territorio, giovane e meno giovane, con sensibilità e disponibilità”.
Gli incontri dureranno circa un’ora e si terranno con cadenza quindicinale, aperti a ragazzi, adulti ed anziani, per un numero massimo di 35/40 persone, guidate dai professionisti della cooperativa sociale “Universi Musicali Onlus”. Gli obiettivi dell’attività sono la sperimentazione dell’importanza di atteggiamenti di ascolto e rispetto delle diversità, offrire l’occasione per creare insieme un prodotto sonoro/ritmico/musicale e aumentare la fiducia nelle proprie risorse.

Per prenotazioni e informazioni: segreteria@fondazionebaschieratallon, telefono: 0434 939811

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