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Udinese, Gotti ha firmato: ufficiale la conferma del tecnico di Contarina

Redazione

gotti allenatore udinese

Adesso possiamo dirlo, adesso è ufficiale: Luca Gotti è e sarà ancora l’allenatore dell’Udinese per la stagione 2021-22. Dopo settimane di riflessioni e osservazioni, durante le quali erano stati anche valutati altri profili, e dopo giorni utili a definire anche gli ultimi dettagli, adesso c’è la conferma apparsa sui canali ufficiali del club bianconero. Via dunque al Gotti Ter anche se, se si vuole essere precisi, la prossima sarà solo la seconda stagione che comincerà con il mister di Contarina in sella dall’inizio visto che al suo primo anno era subentrato in corsa a Igor Tudor. Hanno prevalso quindi i pro rispetto ai contro per quanto riguarda la scelta di continuare con il mister che oggi pomeriggio era nella sede del club proprio per ultimare gli ultimi dettagli e apporre la firma sul contratto. Il pessimo finale di stagione ha pesato sulle valutazioni ma alla fine è stata fatta una riflessione completa del lavoro svolto dall’allenatore in questi due anni e, tutto sommato, il risultato è positivo. Il forte legame con lo spogliatoio, la capacità di rispolverare elementi che sembravano fuori dal progetto prima del suo arrivo, vedi Nuytinck, la consacrazione di De Paul, la pazienza nell’aspettare giovani come Molina e Braaf e soprattutto la speranza che ci siano ulteriori miglioramenti hanno convinto la famiglia Pozzo a puntare ancora su di lui. E quindi via alla terza era Gotti. Era questo il primo e più importante tassello che andava inserito per partire con la costruzione dell’Udinese che verrà. Un’Udinese che attenderà l’evolversi del mercato per capire come muoversi con la consapevolezza e la forza di poter aspettare senza aver la necessità di vendere i propri gioielli che, in mancanza di offerte, sono pronti a rimanere in Friuli.
E a proposito dei gioielli bianconeri: è di oggi la notizia ufficiale che riguarda De Paul, Musso e Molina. Tutti e tre sono stati convocati dal ct dell’Argentina Lionel Scaloni e prenderanno parte alla Coppa America. L’esordio per loro è previsto lunedì 14 giugno alle ore 23 italiane contro il Cile di Alexis Sanchez.

Cronaca

Si tuffa nel Tagliamento e si frattura una caviglia

Redazione

Un ragazzino di 15 anni ha riportate la frattura della caviglia mentre si trovava nel fiume Tagliamento a Ronchis. L’incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi. Il quindicenne si è tuffato in acqua cercando di afferrare un ramo ma questo al momento dell’impatto si è spezzato finendo rovinosamente in acqua in un tratto decisamente poco profondo. Subito è stato dato l’allarme e sono stati attivati i soccorsi. Per il recupero del giovane e il suo trasporto all’ospedale di Latisana è intervenuto l’elicottero dei vigili del fuoco di Venezia. Sul posto sono intervenuti anche i colleghi di Latisana.

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Cronaca

Tragedia a Solcano: 13enne annega nell’Isonzo

Redazione

Tragedia nel primo pomeriggio di oggi lungo il fiume Isonzo nei pressi di Salcano dove si trova il centro kajak meta estiva per molti turisti transfrontalieri in Slovenia a meno di un chilometro dall’ex confine di stato . Un ragazzino di tredici anni, residente nella zona della Goriska è annegato dopo aver fatto un tuffo nell’acqua. All’improvviso la tragedia. Gli amici che si trovavano in compagnia con lui non lo hanno più visto riemergere in superficie. In quel punto l’Isonzo è molto impervio e il formarsi di mulinelli non lasciano scampo nemmeno a un nuotatore esperto. Immediati sono scattate le ricerche, che hanno impegnato sul fronte italiano i vigili del fuoco. Il corpo senza vita è stato ripescato proprio nei pressi in cui il fiume entra in Italia. Il personale sanitario ha cercato di rianimarlo ma non c’era più nulla da fare. Indaga la polizia del commissariato di Nova Gorica.

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Udinese, De Paul-Atletico: la trattativa esiste ma non è ancora chiusa

Redazione

de paul udinese

Forse è il gioco delle parti, forse no. Probabilmente alla fine De Paul andrà davvero all’Atletico Madrid ma la trattativa non è ancora del tutto chiusa come si poteva supporre e come chiunque, in questi giorni, aveva affermato. A testimoniarlo è il direttore dell’area tecnica dell’Udinese Pierpaolo Marino che ha candidamente ammesso che le trattative per il numero 10 argentino esistono eccome e che è vero che l’Atletico è nettamente la società con la quale i discorsi sono in fase più avanzata ma che non è già tutto fatto perché la distanza tra domanda e offerta esiste ancora e quindi, ad oggi, De Paul è a tutti gli effetti ancora un giocatore dell’Udinese. Se non si limeranno gli ultimi dettagli non ci sarà l’ufficialità e senza i contratti firmati ovviamente nessuno si muove. Senza dimenticare che ci sono anche altri club interessati e che potrebbero inserirsi. In conclusione, l’Atletico è nettamente in vantaggio ma nulla è stato ancora deciso. Insomma, per avere De Paul servono i soldi, quelli veri. E di soldi ce ne sono pochi, e non solo in Italia evidentemente. In ogni caso non va dimenticato che, oltre all’accordo tra le due società, va trovata anche la quadra con il giocatore e con i procuratori che in questi casi hanno sempre un peso notevole nelle trattative. Potrebbe volerci quindi ancora qualche giorno per capire meglio come si evolverà la situazione.

Discorso simile, un po’ meno complesso, ma simile per le trattative in entrata: Maxi Romero e Pedro Pereira sono sempre reali e concreti obiettivi dell’Udinese ed entrambi sono molto vicini, soprattutto l’attaccante, al club della famiglia Pozzo ma ad oggi, anche qui, nessuna ufficialità. Bisogna avere pazienza, è necessario che tutti i dettagli vengano limati e risolti. Serve aspettare ancora un po’, ma l’Udinese non ha fretta.

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