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Silvestri: “Ci abbiamo creduto fino alla fine”

Adem Skoric

Al termine del successo ottenuto sul campo dello Spezia, il numero uno bianconero Marco Silvestri ha parlato ai microfoni di Udinese Tv: “Sono contento di aver contribuito a questa vittoria ma come ho già detto altre volte le parate non arrivano da sole e c’è sempre bisogno del supporto dei propri compagni. C’è da ricordare anche l’incredibile salvataggio di Bram che vale come un gol. Oggi abbiamo tutti disputato un’ottima prestazione, abbiamo dimostrato la voglia di portare a casa la vittoria e anche quando potevamo accontentarci del pareggio ci abbiamo creduto fino in fondo e alla fine sono arrivati i tre punti. Il risultato di oggi è pensatissimo perché credo che questa, come quella contro il Venezia, sia una di quelle partite delle quali capiremo l’importanza solo più avanti nel percorso, anche perché abbiamo affrontato due formazioni di qualità nonostante il loro blasone“.

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Pordenone, recuperare gli uomini prima dei calciatori

Redazione

E’ un momento drammatico in casa Pordenone con il club del presidente Lovisa protagonista della peggior partenza in campionato degli ultimi 31 anni. La differenza però è che nel 1990 i neroverdi militavano in Promozione che, con tutto il rispetto, è ovviamente una cosa completamente diversa per questioni tecniche ed economiche. Per evitare una stagione drammatica il Pordenone deve ritrovarsi e Rastelli prima di tutto deve ritrovare gli uomini: una volta recuperati quelli si potrà pensare di recuperare i calciatori. Ma bisogna andare per gradi in una situazione davvero tanto delicata.

L’ennesimo ko subito contro il Parma, pesantissimo come quello di Ferrara, ha fatto precipitare i friulani all’ultimo posto in classifica per differenza reti con i ramarri ancora a zero punti dopo 3 gare insieme a Vicenza, Alessandria e Ternana con i biancorossi che stanno per esonerare Mimmo Di Carlo per sostituirlo con l’ex Udinese Massimo Oddo, dopo i ‘no’ ricevuti da Venturato, Corini e Liverani.

Il Pordenone quindi non è da solo ma questa non può essere una consolazione. Bisogna risollevarsi in fretta perché questa squadra non è da zona retrocessione: sono stati fatti investimenti importanti e sono stati presi giocatori importanti che adesso devono dimostrare di esserlo. Inizia un mini ciclo di tre gare in una settimana contro Cittadella e Monza in trasferta con in mezzo il match casalingo contro la Reggina. 3 gare fondamentali, 3 gare per capire se il Pordenone è pronto a rialzarsi.

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Sport

Udinese, da domani testa al Napoli: con gli azzurri non c’è nulla da perdere

Redazione

Seconda giornata di riposo per l’Udinese che domani pomeriggio alle 16.00 riprenderà la preparazione in vista di un mini ciclo che si preannuncia durissimo. Una ripresa che comunque sarà caratterizzata dall’entusiasmo derivato dalla seconda vittoria consecutiva, ottenuta domenica contro lo Spezia. Una vittoria che ha fatto balzare la squadra a 7 punti dopo sole 3 giornate di campionato. Una vittoria che ha dato ulteriore fiducia ad un team che già dal ritiro austriaco di luglio si vedeva voglioso di fare meglio dello scorso anno. E se vincere aiuta a vincere, le vittorie portano entusiasmo. E questo entusiasmo sarà utile per giocarsela a viso aperto contro Napoli, Roma e Fiorentina: le squadre che i bianconeri affronteranno, a partire da lunedì prossimo, in 6 giorni proprio nell’ambito di quel mini ciclo di cui si parlava prima.
Un trittico complicatissimo visto che la banda Gotti affronterà due delle tre squadre finora ancora a punteggio pieno e una, la Viola, che comunque con la nuova guida di Italiano sta stupendo. Sta stupendo come l’Udinese che da sempre nelle partite importanti riesce a dare quel qualcosa in più. E allora le zebrette dovranno giocarsela a viso aperto consapevoli di non avere nulla da perdere ma solo da guadagnare grazie anche alla spinta dei tifosi che finalmente sono tornati a cantare alla Dacia Arena. Ovviamente saranno vietate le brutte figure del finale dello scorso campionato ma Pereyra e compagni potranno giocare con la serenità giusta per disputare delle grandi partite e con la certezza di avere adesso quei ricambi che sono sempre mancati nelle ultime stagioni. I vari Udogie, oggi infortunato, Soppy, Beto, Makengo e Samardzic, in attesa di scoprire anche Perez, sono molto di più di semplici alternative, come dimostrato dalla perla del tedesco. Questi ragazzi vanno aspettati ovviamente ma vanno anche lanciati al momento giusto come ha fatto Gotti domenica perchè le qualità sono evidenti e possono tranquillamente ripercorrere le orme di Molina per iniziare oggi a diventare i titolari di domani.

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Sport

Manzanese: spiragli per una nuova proprietà

Redazione

La Manzanese Calcio potrebbe avere a breve una nuova proprietà. La dirigenza della società ha fatto sapere di aver avviato dei contatti con Daniele Fedele il quale rappresenterebbe altri imprenditori della zona. Questo il comunicato condiviso sul sito ufficiale della società:

<<A seguito degli accadimenti susseguiti nell’ultimo periodo, si rende noto che da giorni sono stati avviati proficui e continui colloqui tra l’attuale dirigenza della Manzanese Calcio e il sig. Daniele Fedele, anche in rappresentanza di altri esponenti territoriali. 

Il dialogo, proficuamente intercorso fino ad oggi, è volto a definire un perimetro di un supporto efficace nella gestione attuale della Società e teso a creare i presupposti per un passaggio della Manzanese Calcio. Tutti i soggetti coinvolti hanno manifestato e ribadito ampia disponibilità nel gestire e nel cooperare al fine di trovare la miglior strada possibile per il futuro della Manzanese Calcio.

Riguardo la figura del Direttore Sportivo Francesco Gigliotti comunichiamo la sua ferma intenzione di proseguire la sua attività dirigenziale con la SSD Manzanese Calcio, oggi come nel futuro>>.

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