fbpx
Connettiti con noi

news

Becao: “Desidero diventare una bandiera dell’Udinese”

Redazione

Rodrigo Becao è stato l’ospite della puntata di questa sera di “Udinese Tonight”.
Queste le sue dichiarazioni:

<<Le emozioni di un goal all’esordio sono difficili da raccontare, solo chi è in campo le può sentire e comprendere. Il goal all’esordio è un momento unico, io ero felicissimo quando ho segnato contro il Milan. Anche Lazar ieri era felicissimo, glielo si leggeva in faccia. 

Ieri ho visto l’intervista di mister Gotti, non sapevo che Lazar aveva chiesto alla Nazionale di rimanere a Udine per potersi allenare. Quello che ha detto Lazar è molto importante, si vede che ha voglia di crescere. 

Quella di ieri contro lo Spezia sembrava una partita facile ma chi è dentro sa che non è così. Fare un goal come quello che ha fatto Lazar dimostra che il ragazzo ha le capacità, vedremo nel tempo.

Per un difensore fare goal non è facile. Se la palla rimbalza e hai la possibilità la calci in porta. Noi difensori prima pensiamo al nostro compito, difendere, poi se arriva il goal siamo felici. 

Quest’anno è cambiato l’atteggiamento e il modo di lavorare della squadra. Quest’anno si nota che in squadra abbiamo tutti lo stesso pensiero: migliorare e crescere nel nostro ruolo. In questo modo ne guadagna la squadra nel suo complesso. Inoltre, ci conosciamo da tanto e siamo abituati a giocare insieme, in questo modo diventa tutto più facile. 

Cosa ho imparato da quando sono in Italia? A difendere bene. In Italia c’è la scuola della difesa, qui si impara molto. Nel calcio sono i dettagli che fanno la differenza.

Io ci scherzo ma sono friulano ormai. Mi trovo molto bene a Udine, è una città piccola però si vive bene. Siamo tranquilli e nessuno ci disturba. 

Se sistemi l’attacco la difesa è già sistemata. Noi cerchiamo di fare il nostro lavoro, se difendiamo bene vuol dire che abbiamo dato una grande mano alla squadra e siamo tranquilli. Tra noi difensori ci conosciamo molto, con Samir ci parliamo e ci confrontiamo spesso. Se cresciamo come singoli cresciamo come squadra.

Sentire le critiche sul tuo lavoro da sempre un po’ fastidio, però l’importante è lavorare per migliorare.

Stiamo crescendo e stiamo migliorando molto come squadra. Si lavora per quello. È normale prendere pochi goal perché ogni giorno lavoriamo per migliorare e per raggiungere gli obiettivi.

Il mister è uno che cerca sempre di farti migliorare, lui sa che puoi dare un po’ di più e ti incoraggia sempre a dare il massimo. Ho un buon rapporto con lui, come persona è fantastica e come allenatore anche. Io posso solo imparare da lui.

Quest’anno dobbiamo raccogliere tutto quello che abbiamo seminato durante lo scorso campionato. Non solo per la società ma anche per i tifosi e per noi. Stiamo lavorando molto e i risultati arriveranno. 

Noi entriamo in campo ogni volta per vincere. Alle volte perdiamo ma questo è il calcio. Da parte nostra c’è sempre la voglia di vincere, è quella che crea un gruppo forte e unito. Inoltre, per noi la parola mollare non esiste, non si deve mollare mai. 

Io amo il calcio, è la mia vita. Sono cresciuto con il calcio, da bambino giocavo in strada con gli amici. Mio papà mi portava a guardare le sue partite ed è li che mi sono appassionato e ho capito che il calcio sarebbe diventato la mia vita. Al Bahia sono cresciuto come calciatore ma soprattutto come uomo, ho imparato a vivere. Dopo il Bahia sono andato in Russia, lì è stato un po’ difficile per il clima e la lingua però io combatto sempre per raggiungere i miei obiettivi. A Udine ho trovato un bel gruppo, tutti sono stati molto gentili e disponibili con me. In quel momento ho capito di essere arrivato nel posto giusto.

Naturalmente ho il desiderio di diventare una bandiera per l’Udinese. A Udine ho trovato una società che ci supporta in tutto, sono felice e posso crescere ancora molto. Ho deciso di rimanere proprio per questo motivo, per diventare un difensore più forte di quello che sono. 

L’azione nasce dall’allenamento. Se lavoriamo bene in allenamento i risultati si vedono nelle partite.

Avere Silvestri in porta ci dà tranquillità, noi difensori cerchiamo di non farlo lavorare troppo. Silvestri è un portiere fortissimo, così come Padelli. Con loro siamo sicuri>>. 

Cronaca

Giunta Regionale: ok piano politiche attive lavoro

Redazione

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen, il progetto “Apprendiamo @ Lavoriamo in Fvg”, piano per l’apprendimento permanente degli adulti in Fvg. Si tratta di un documento che accompagnerà le politiche regionali su lavoro e formazione per i prossimi sette anni e che nella fase di avvio prevede un primo stanziamento di 60 milioni di euro. Lo strumento, che contiene tutte le politiche attive del lavoro relative alla formazione in Fvg, come ha illustrato l’assessore
Rosolen, è “imprescindibilmente legato al salto di qualità nell’occupazione e nella formazione su cui la Regione basa lo sviluppo delle persone ed è premessa per lo sviluppo economico e sociale della regione. Si tratta di un documento che coinvolge tutti i portatori di interesse: dagli enti di formazione alle università, agli Its, alle associazioni datoriali fino alla cooperazione sociale”.
   La Regione ha “ritenuto necessario dare una specifica declinazione ai principi della legge regionale 27/2017, volta a promuovere la realizzazione di un sistema dell’apprendimento permanente e nel programma unitario 2021-2023 degli interventi in formazione e orientamento permanente del Fvg attraverso la definizione di un documento, ovvero “Apprendiamo @ Lavoriamo in Fvg”.

Continua a leggere

Cronaca

Albero sulla strada a Trieste, intervento di rimozione dei vigili del fuoco

Redazione

Vigili del Fuoco al lavoro dalle 9,30 di questa mattina a Trieste in via Battigelli nel rione di Longhera per la rimozione di un grosso albero collassato sulla sede stradale che bloccato la circolazione. Non si segnalano feriti. La causa del crollo è da imputare al violento temporale che nella notte si è abbattuto sul capoluogo regionale. Per la gestione del traffico la Polizia Locale.

Continua a leggere

news

Accadde Oggi – Udinese, prima vittoria in A

Redazione

Il 17 settembre 1950 l’Udinese batte il Genoa davanti ai 12 mila spettatori del “Moretti”

Il 17 settembre 1950, seconda giornata di campionato, l’Udinese sconfigge al “Moretti” davanti a 12 mila entusiasti spettatori il Genoa: è la prima storica affermazione in serie A dei bianconeri. A decidere le sorti del match, sostanzialmente equilibrato, è Rinaldi nel corso del secondo tempo in cui le zebrette, allenate da Guido Testolina, sono parse più intraprendenti, più veloci rispetto al Grifone comunque mai domo ed anch’esso pericoloso. Il tecnico veneto, rispetto all’undici schierato una settimana prima a San Siro contro il Milan (vittoria dei rosso neri per 6-2), ha escluso Feruglio per far posto a Zorzi, con Toppan che da terzino è stato spostato al centro della difesa. Questa comunque la formazione che ha affrontato il Genoa: Brandolin, Vicich, Zorzi, Bergamasco, Toppan, Snidero; Roffi, Perissinotto, Darin, Erling Soerensen, Rinaldi. L’ Udinese, al suo esordio nel massimo torneo, fu una delle liete sorprese, non solo si salvò senza particolari patemi, ma alla fine si classificò in nona posizione (torneo a venti squadre), il frutto di 11 affermazioni, 13 pareggi. Fu sconfitta 14 volte. In quell’annata si posero in evidenza la Perissinotto, Farina che dopo aver saltato le prime gare diventerà un perno fisso della squadra, il portiere Brandolin e il citato Rinaldi che proveniva dal Milan.Per il Genoa, invece, la stagione fu amara, concluse il lungo cammino in ultima posizione e dovette retrocedere assieme ad una grande, la Roma, penultima.

Continua a leggere

UDINESETV LIVE

Facebook

Ultime News