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Cronaca

Udine: inaugurata la sala polifunzionale del campo sportivo di via della Roggia

Redazione

È stata inaugurata, alla presenza del Vicesindaco e Assessore ai lavori pubblici Loris Michelini e all’Assessore allo sport Antonio Falcone, la nuova sala polifunzionale dell’impianto sportivo “Giacomo Centazzo” di via della Roggia.

“Sono particolarmente orgoglioso – ha spiegato Michelini – di questo taglio del nastro perché, con questo intervento, atteso da decenni, abbiamo non solo migliorato la fruizione strettamente sportiva della struttura ma anche valorizzato la dimensione sociale legata al cosiddetto terzo tempo, ovvero quel momento post partita che diventa immancabilmente per i ragazzi occasione di socialità, di conoscenza e di amicizia con i giocatori dell’altra squadra”.

Il locale può ospitare circa sessanta persone, per una superficie di oltre 72 metri quadrati, ed è fruibile anche da persone con disabilità. Un parte della struttura è stata adibita a chiosco, al quale è possibile accedere anche dal locale polifunzionale, oltre che dall’esterno, e comprende un’area dedicata a magazzino e un’altra alla distribuzione. L’edificio inoltre è alimentato da pannelli fotovoltaici. 

“Credo che questo lavoro – ha aggiunto Michelini – definisca un vero e proprio standard nella gestione degli spazi dedicati allo sport e ai nostri ragazzi che, oggi più che mai, meritano di poter coltivare la propria personalità attraverso l’amicizia, il rispetto dell’avversario e lo spirito di squadra che non finisce alla fine della partita ma continua, facendo diventare il team una vera e propria famiglia”.

Soddisfatto per l’intervento anche l’Assessore Falcone. “L’importanza di questo lavoro sta nel fatto di avere finalmente considerato tra i soggetti fruitori della struttura le tante famiglie che quotidianamente accompagnano i ragazzi agli allenamenti o alle partite. Lo sport ha infatti la capacità di unire non solo i ragazzi ma anche i genitori, creando delle vere e proprie comunità i cui rapporti di amicizia perdurano poi negli anni. Desidero ringraziare il Presidente dell’ASD Rangers Mauro Marrandino per l’importante ruolo di punto di riferimento che la società svolge per i ragazzi del quartiere, il progettista Arch. Umberto Sistarelli e la ditta Aprile Alessandro Srl che ha eseguito i lavori”.

Il costo dell’intervento è di 220mila euro. 

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Cronaca

Giunta Regionale: ok piano politiche attive lavoro

Redazione

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen, il progetto “Apprendiamo @ Lavoriamo in Fvg”, piano per l’apprendimento permanente degli adulti in Fvg. Si tratta di un documento che accompagnerà le politiche regionali su lavoro e formazione per i prossimi sette anni e che nella fase di avvio prevede un primo stanziamento di 60 milioni di euro. Lo strumento, che contiene tutte le politiche attive del lavoro relative alla formazione in Fvg, come ha illustrato l’assessore
Rosolen, è “imprescindibilmente legato al salto di qualità nell’occupazione e nella formazione su cui la Regione basa lo sviluppo delle persone ed è premessa per lo sviluppo economico e sociale della regione. Si tratta di un documento che coinvolge tutti i portatori di interesse: dagli enti di formazione alle università, agli Its, alle associazioni datoriali fino alla cooperazione sociale”.
   La Regione ha “ritenuto necessario dare una specifica declinazione ai principi della legge regionale 27/2017, volta a promuovere la realizzazione di un sistema dell’apprendimento permanente e nel programma unitario 2021-2023 degli interventi in formazione e orientamento permanente del Fvg attraverso la definizione di un documento, ovvero “Apprendiamo @ Lavoriamo in Fvg”.

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Cronaca

Albero sulla strada a Trieste, intervento di rimozione dei vigili del fuoco

Redazione

Vigili del Fuoco al lavoro dalle 9,30 di questa mattina a Trieste in via Battigelli nel rione di Longhera per la rimozione di un grosso albero collassato sulla sede stradale che bloccato la circolazione. Non si segnalano feriti. La causa del crollo è da imputare al violento temporale che nella notte si è abbattuto sul capoluogo regionale. Per la gestione del traffico la Polizia Locale.

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Cronaca

Ripresa la produzione di “Birra dell’Università” di Udine: è una Blonde Ale allo zafferano, friulana al 100%

Redazione

 È una Blonde Ale friulana al 100% con la particolarità di essere aromatizzata allo zafferano la nuova “Birra dell’Università” di Udine. Dopo l’inevitabile fermo del 2020, causato dalla pandemia, nel 2021 è ripreso il progetto didattico di produzione di birra artigianale con una nuova ricetta, la terza dopo quelle della Amber Ale del 2018 e della Blanche del 2019. E studenti, docenti e produttori locali che hanno lavorato insieme per metterla in produzione auspicano che possa diventare la birra della rinascita e della speranza, dopo il difficile periodo, purtroppo non ancora superato, della pandemia. La nuova Blonde Ale si può acquistare presso l’Azienda agraria “A. Servadei”, in via Pozzuolo 324 a Udine, il lunedì e martedì dalle 8.30 alle 17.30 e da mercoledì a venerdì dalle 8.30 alle 14.30.

La terza “Birra dell’Università” è stata prodotta in collaborazione con il birrificio artigianale indipendente Garlatti Costa di Forgaria nel Friuli (Ud), utilizzando malto d’orzo e luppolo di origine regionale. La particolarità che la contraddistingue è l’aromatizzazione allo zafferano, anch’esso friulano e di elevata qualità grazie alle particolari proprietà antiossidanti, prodotto a Magnano in Riviera (Ud) dal dottor Alfredo Carnesecchi.

La Blonde Ale presenta un colore giallo dorato con una schiuma persistente e compatta. «All’olfatto – precisa Stefano Buiatti, docente di Tecnologia della birra e responsabile scientifico del progetto didattico – le note fruttate e agrumate apportate dal luppolo sono in perfetto equilibrio con il delicato aroma di zafferano. In bocca l’amaro deciso è compensato da piacevoli sentori di malto caramello presente in piccola percentuale e prodotto presso la malteria sperimentale dell’Università di Udine a partire da orzi locali. Il carattere deciso della birra, derivante anche dai suoi sei gradi alcolici, aumenta la gradevolezza della sorsata senza nulla togliere al suo carattere fresco e beverino. La cura e l’attenzione con cui viene prodotta artigianalmente esaltano queste sue proprietà grazie anche alle caratteristiche dell’acqua della pedemontana friulana».

Sebbene le restrizioni dovute al rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid abbiano inevitabilmente ridotto il coinvolgimento degli studenti nelle fasi di produzione di questa terza “Birra dell’Università”, «l’iniziativa – sottolinea Buiatti – ha suscitato comunque il loro interesse e partecipazione». Questo progetto didattico, infatti, prevede il coinvolgimento degli studenti dei corsi di laurea in Scienze e tecnologie alimentari e Viticoltura ed enologia, del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Ateneo. «L’obiettivo – ricorda Buiatti – è rendere gli studenti parte attiva sia nelle fasi esecutive di produzione, sia dal punto di vista teorico, coinvolgendo il gruppo di lavoro in un percorso teorico-pratico che riguarda tutte le fasi, dalla formulazione della ricetta alla produzione, all’ideazione dell’etichetta e della bottiglia».

Quello della birra è un settore di studio su cui l’Ateneo di Udine si concentra da anni, in conseguenza anche al forte legame che storicamente Udine ha con la produzione di birra. Prima Università in Italia ad aver avviato, più di quarant’anni fa, un corso di Tecnologia della birra, l’Ateneo friulano si è successivamente dotato, con finalità didattiche e di ricerca, di un impianto sperimentale di produzione e di una micro malteria, che è ad oggi un unicum nella realtà accademica italiana.

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