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Sport

Udinese, da domani testa al Napoli: con gli azzurri non c’è nulla da perdere

Redazione

Seconda giornata di riposo per l’Udinese che domani pomeriggio alle 16.00 riprenderà la preparazione in vista di un mini ciclo che si preannuncia durissimo. Una ripresa che comunque sarà caratterizzata dall’entusiasmo derivato dalla seconda vittoria consecutiva, ottenuta domenica contro lo Spezia. Una vittoria che ha fatto balzare la squadra a 7 punti dopo sole 3 giornate di campionato. Una vittoria che ha dato ulteriore fiducia ad un team che già dal ritiro austriaco di luglio si vedeva voglioso di fare meglio dello scorso anno. E se vincere aiuta a vincere, le vittorie portano entusiasmo. E questo entusiasmo sarà utile per giocarsela a viso aperto contro Napoli, Roma e Fiorentina: le squadre che i bianconeri affronteranno, a partire da lunedì prossimo, in 6 giorni proprio nell’ambito di quel mini ciclo di cui si parlava prima.
Un trittico complicatissimo visto che la banda Gotti affronterà due delle tre squadre finora ancora a punteggio pieno e una, la Viola, che comunque con la nuova guida di Italiano sta stupendo. Sta stupendo come l’Udinese che da sempre nelle partite importanti riesce a dare quel qualcosa in più. E allora le zebrette dovranno giocarsela a viso aperto consapevoli di non avere nulla da perdere ma solo da guadagnare grazie anche alla spinta dei tifosi che finalmente sono tornati a cantare alla Dacia Arena. Ovviamente saranno vietate le brutte figure del finale dello scorso campionato ma Pereyra e compagni potranno giocare con la serenità giusta per disputare delle grandi partite e con la certezza di avere adesso quei ricambi che sono sempre mancati nelle ultime stagioni. I vari Udogie, oggi infortunato, Soppy, Beto, Makengo e Samardzic, in attesa di scoprire anche Perez, sono molto di più di semplici alternative, come dimostrato dalla perla del tedesco. Questi ragazzi vanno aspettati ovviamente ma vanno anche lanciati al momento giusto come ha fatto Gotti domenica perchè le qualità sono evidenti e possono tranquillamente ripercorrere le orme di Molina per iniziare oggi a diventare i titolari di domani.

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Pordenone, recuperare gli uomini prima dei calciatori

Redazione

E’ un momento drammatico in casa Pordenone con il club del presidente Lovisa protagonista della peggior partenza in campionato degli ultimi 31 anni. La differenza però è che nel 1990 i neroverdi militavano in Promozione che, con tutto il rispetto, è ovviamente una cosa completamente diversa per questioni tecniche ed economiche. Per evitare una stagione drammatica il Pordenone deve ritrovarsi e Rastelli prima di tutto deve ritrovare gli uomini: una volta recuperati quelli si potrà pensare di recuperare i calciatori. Ma bisogna andare per gradi in una situazione davvero tanto delicata.

L’ennesimo ko subito contro il Parma, pesantissimo come quello di Ferrara, ha fatto precipitare i friulani all’ultimo posto in classifica per differenza reti con i ramarri ancora a zero punti dopo 3 gare insieme a Vicenza, Alessandria e Ternana con i biancorossi che stanno per esonerare Mimmo Di Carlo per sostituirlo con l’ex Udinese Massimo Oddo, dopo i ‘no’ ricevuti da Venturato, Corini e Liverani.

Il Pordenone quindi non è da solo ma questa non può essere una consolazione. Bisogna risollevarsi in fretta perché questa squadra non è da zona retrocessione: sono stati fatti investimenti importanti e sono stati presi giocatori importanti che adesso devono dimostrare di esserlo. Inizia un mini ciclo di tre gare in una settimana contro Cittadella e Monza in trasferta con in mezzo il match casalingo contro la Reggina. 3 gare fondamentali, 3 gare per capire se il Pordenone è pronto a rialzarsi.

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Sport

Manzanese: spiragli per una nuova proprietà

Redazione

La Manzanese Calcio potrebbe avere a breve una nuova proprietà. La dirigenza della società ha fatto sapere di aver avviato dei contatti con Daniele Fedele il quale rappresenterebbe altri imprenditori della zona. Questo il comunicato condiviso sul sito ufficiale della società:

<<A seguito degli accadimenti susseguiti nell’ultimo periodo, si rende noto che da giorni sono stati avviati proficui e continui colloqui tra l’attuale dirigenza della Manzanese Calcio e il sig. Daniele Fedele, anche in rappresentanza di altri esponenti territoriali. 

Il dialogo, proficuamente intercorso fino ad oggi, è volto a definire un perimetro di un supporto efficace nella gestione attuale della Società e teso a creare i presupposti per un passaggio della Manzanese Calcio. Tutti i soggetti coinvolti hanno manifestato e ribadito ampia disponibilità nel gestire e nel cooperare al fine di trovare la miglior strada possibile per il futuro della Manzanese Calcio.

Riguardo la figura del Direttore Sportivo Francesco Gigliotti comunichiamo la sua ferma intenzione di proseguire la sua attività dirigenziale con la SSD Manzanese Calcio, oggi come nel futuro>>.

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Serie B, Pordenone-Parma 0-4

Redazione

Cambia il tecnico, non il risultato. Altro ko pesante per il Pordenone, che rimane ancora al palo in classifica incassando un poker dal Parma di Gigi Buffon. Banco di prova oltremodo ostico per provare a invertire l’inerzia, Rastelli ci prova schierando un 4-3-2-1 con El Kouakibi e Sabbione titolari in difesa, mentre Ciciretti e Folorunsho sono le due mezze punte alle spalle di Tsajout.

La generosità dei ramarri, tuttavia, non basta e il Parma al 19’ passa in vantaggio su calcio d’angolo. Vazquez sfugge alla marcatura di Magnino e di testa insacca l’1-0. Il gol non spegne le speranze del Pordenone: al 25’ Falasco si accentra palla al piede e impegna Buffon con un potente sinistro dalla distanza. Resterà l’unico intervento del match per il portiere ex Juve. Gli emiliani riprendono campo e trovano il raddoppio prima dell’intervallo con Juric. Il croato stoppa di destro nell’area piccola e ha il tempo di girarsi per calciare a rete con l’altro piede. È questo il colpo che di fatto chiude la partita. Nella ripresa i neroverdi non rinunciano ad attaccare ma senza creare pericoli e la superiorità tecnica del Parma sfocia nelle marcature di Roberto Inglese – un crack per la categoria – e di Dennis Man.

Se i primi sprazzi di un Pordenone più propositivo si sono visti, resta pesante il passivo del triplice fischio. In tre partite, zero gol fatti e 10 subiti: un’emorragia da stoppare al più presto. 

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