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Sport

Terza vittoria consecutiva per il Tavagnacco: 2-0 al Cortefranca

Redazione

Nel segno della continuità. Terza vittoria consecutiva per il Tavagnacco contro la terza neopromossa affrontata nelle ultime tre gare. Battuto 2-0 il Cortefranca, ancora una volta Beretta tiene inviolata la propria porta e l’intera squadra può sorridere dato il momento positivo che sta attraversando. E’ stato il successo più sofferto in questo inizio di stagione, non è arrivata la goleada come nelle due precedenti uscite, ma la prestazione è stata molto buona e confortante in entrambe le fasi.

L’avvio è con il piglio giusto. La possibilità per andare in vantaggio arriva dopo un minuto e mezzo. Toomey lancia Abouziane che va sul fondo e sul suo traversone Brevi devia il pallone sul palo. Sulla respinta del montante si precipita Kongouli che in scivolata spedisce alto da posizione favorevole. E’ sulla corsia di destra che le friulane fanno vedere le cose migliori. Redolfi soffre se puntata nell’uno contro uno da Zizu e le sovrapposizioni di Toomey creano problemi alla retroguardia lombarda. Al 25’ arriva un pasticcio della difesa ospite su un campanile in area. Ferin è la più lesta ad approfittarne e ad appoggiare in rete con il piatto sinistro: 1-0, vantaggio complessivamente meritato per le gialloblù. Il Cortefranca pressa alto con un 4-4-2 disegnato dalla mister Mazza che punta a tenere la squadra molto corta fra i reparti. Al 31’ le ragazze di Rossi cercano il raddoppio battendo rapidamente un calcio di punizione dalla trequarti per l’inserimento di Tuttino che non impatta al meglio con il destro e la sfera termina a lato di poco. Predominio territoriale del Tavagnacco che però corre il primo pericolo al 34’ con Velati che si libera di Donda e calcia di potenza trovando pronta Beretta a chiudere lo specchio della porta. Le calciatrici guidate da Rossi tornano a macinare gioco; tre giri di lancette più tardi Ferin recupera un pallone e serve Kongouli la cui botta col mancino viene respinta da Boanda (la migliore delle ospiti).  Inverte gli esterni l’allenatrice Mazza e questa volta è Asperti ad affondare sulla destra, ma il suo traversone è leggermente impreciso per le attaccanti lombarde pronte a colpire di testa. E’ l’ultimo sussulto di un primo tempo giocato a buoni ritmi.

Nella ripresa il Cortefranca non ci sta e si butta a capofitto nella metà campo friulana e Grosso non riesce a concretizzare un contropiede a causa dell’ottima chiusura di Kiem al 5’. Al 10’ Kongouli vince un contrasto e serve Ferin, abile a smarcarsi in area di rigore sgambettata da Lacchini. L’arbitro Bazzo della sezione di Bolzano lascia proseguire, ma gli estremi per il penalty c’erano tutti. Rossi cambia sulle corsie esterne: fuori Donda e Grosso, dentro Sciberras e Milan. Al 25’ proprio quest’ultima è sfortunata quando deviando un corner di Caneo centra il palo. Passa un minuto e il raddoppio delle ragazze è realtà; Ferin trova il corridoio giusto per il taglio di Kongouli che a tu per tu col portiere avversario non fallisce l’appuntamento con il suo quarto gol stagionale: 2-0.  Il Tavagnacco  va vicino alla terza rete con una punizione di Tuttino e con una spizzicata di testa di Rossi; in entrambe le circostanze si supera il portiere Boanda. Le gialloblù giocano in scioltezza e approfittano degli spazi concessi dalle avversarie, ma è ancora un legno a fermarle: al 40’ Ferin col sinistro coglie la traversa. Tanto campo per la squadra di Rossi che prima impegna il portiere del Cortefranca con Milan e Devoto e poi alza le braccia al cielo per festeggiare i 9 punti ottenuti nelle ultime tre settimane.

TAVAGNACCO-CORTEFRANCA 2-0
TAVAGNACCO
Beretta, Toomey, Rossi, Veritti, Donda (15’ st Sciberras), Caneo, Tuttino, Abouziane (44’ st Gianesin), Kongouli (27’ st Devoto), Grosso (15’ st Milan), Ferin. Allenatore: Rossi.
A disposizione: Girardi, Martinelli, Stella, Zuliani, Pinatti.
CORTEFRANCA
Boanda, Vavassori, Valesi, Asperti, Lacchini, Velati (33’ st Muraro), Kiem, Assoni (23’ st Freddi), Picchi, Brevi, Redolfi (33’ st Sardi De Letto). Allenatore: Mazza.
A disposizione: Limardi, Gervasi, Valtulini, Martani, Zanetti, Giudici.
Marcatori: 25’ Ferin, nella ripresa al 26’ Kongouli.
Arbitro: Bazzo (sezione di Bolzano).
Note: Ammonite: Grosso, Freddi. Recupero: 2’ e 5’.

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Il J44 Luli si aggiudica sia la Punta Faro Cup, che la Juris Cup

Redazione

Una bella giornata di sole ha caratterizzato la manifestazione organizzata dallo Yacht Club Lignano

A Lignano Sabbiadoro, grazie all’organizzazione dello Yacht Club Lignano, si è disputata una bella e assolata edizione – la sedicesima – della Punta Faro Cup, manifestazione velica da diporto valevole anche come 13^ Juris Cup, riservata a quelle imbarcazioni d’altura open e Diporto, con un avvocato in equipaggio.  Dopo una partenza con circa 8 nodi di borino la flotta si è diretta con gli spinnaker issati verso la boa 1, proseguendo con un bordo più a stringere verso la boa 2, posizionata a Lignano Pineta, dove purtroppo il vento è inesorabilmente calato. Dopo una “bolla” di non vento che solo le prime imbarcazioni sono riuscite a gestire meglio, verso le 15 è entrata una leggera termica da sud che ha fatto ripartire le barche ancora in regata, mentre le prime via via stavano tagliando il traguardo (ridotto ad un giro). Con un bel recupero il J44 Luli, con Ludovica Menegolo (CV Vicenza) grande protagonista, ha realizzato una bella doppietta aggiudicandosi sia la Punta Faro Cup, che la Juris Cup, andando a vincere la classifica overall in tempo reale della Punta Faro Cup (e della classe Alfa), nonchè la Juris Cup, calcolata in tempo compensato. Secondo posto della Punta Faro Cup e anche della Juris Cup del First 47.7 Doge Ferrigo di Riccardo Muz dello Yacht Club Lignano, terzo l’R30 Capita, dell’Associazione Tillaventum, impegnata con disabili a bordo. Il Comet 455 Lady Killer di Fulvia Francavilla (CNA Adriatica) si è aggiudicata la terza posizione della Juris Cup. 
Al di là delle posizioni della classifica finale rimane la bella giornata trascorsa tra vela, sole, amicizie a bordo, così come spesso sono gli eventi organizzati dallo Yacht Club Lignano, in cui la convivialità e il piacere di condividere la passione della vela rimangono valori fondamentali di tutte le attività del circolo. Ora l’attenzione si sposta al Campionato Autunnale della Laguna che, partendo da domenica 14 novembre, prevede la disputa di 4 tappe, di cui due – quella del 14 e del 21 novembre- valide per il Circuito Autunnale Narc.

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Enduro, trionfo mondiale per Macoritto in Francia

Redazione

Successo francese nel mondiale Enduro Gp 2021 per Lorenzo Macoritto, nell’ultima gara della stagione di domenica 17 ottobre a Langeac nell’alta Loira. Il pilota di San Daniele alfiere del Moto Club Manzano, in sella alla Tm 250 ufficiale del Team Boano, conquista la sesta vittoria stagionale tra gli Junior. Dopo la gara del sabato, dove alcune cadute lo hanno escluso dalle posizioni di vertice, il pilota friulano si è rifatto la domenica con una gara da subito all’attacco, vincendo 7 delle 9 prove speciali disputate, precedendo il compagno di squadra Matteo Pavoni sulla Tm 300, neocampione del Mondo Junior staccato di 28”. Terza posizione per il britannico Jed Etchells su Fantic, giunto con un ritardo di 47” da Macoritto. Quarta piazza per lo spagnolo Bernar Cortes su Gas Gas, seguito dallo svedese Max Ahlin
su Husqvarna.
Va in archivio una stagione molto positiva per Lorenzo Macoritto, che mette in bacheca un titolo Mondiale a squadre, conquistato con la nazionale italiana Junior alla sei giorni, un secondo posto nel mondiale Junior con la vittoria iridata della classe J1, ed il sigillo nel campionato Italiano nella in classe 250 2T, conquistata nell’ultima tappa di Maniago a settembre. Ora un meritato riposo, per poi iniziare una nuova stagione da protagonista, sulla scena internazionale dell’enduro.

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Pordenone, ufficiale il ritorno di Tedino

Redazione

Adesso è ufficiale: come comunicato dalla nota del club neroverde, Bruno Tedino è a tutti gli effetti il nuovo allenatore del Pordenone. Per Tedino si tratta della terza avventura sulla panchina dei ramarri dopo quella vissuta dal 1999 al 2001 e la più recente dal 2015 al 2017. Con il tecnico di Treviso, entrano a far parte dello staff tecnico anche l’allenatore in seconda Carlo Marchetto e il collaboratore tecnico Alcide Di Salvatore. Il nuovo mister è stato comunicato a due giorni dall’esonero di Rastelli, avvenuto nell’immediato post partita di Pordenone-Ternana con le dure critiche del presidente Mauro Lovisa. Non è certo tutta colpa di Rastelli se la situazione è questa. E infatti Lovisa si è assunto anche le sue responsabilità, gliene va dato atto.
E’ chiaro che il Pordenone ha avuto due matrimoni infelici nel giro di pochissimo tempo. E adesso la scelta è ricaduta su Tedino, considerato l’uomo in grado di poter portare quella serenità che serve dopo settimane di tempesta. Ma la crisi, è una crisi da lontano. Lo sa la società, lo sanno i tifosi: tutto è cominciato con la cessione di Diaw, per poi proseguire con l’esonero forse frettoloso di Tesser e con la conseguente altra cessione di Ciurria fino ad arrivare alle due scelte rivelatesi errate di prendere Paci prima e Rastelli poi. Sia chiaro, le cessioni erano necessarie per le finanze di un club che non ha grossi aiuti esterni. Restano i dubbi però sulle scelte dei sostituti: si poteva assolutamente fare meglio. Una discesa agli inferi che deve necessariamente interrompersi adesso con Tedino. Sembra l’uomo giusto. Dev’essere l’uomo giusto. Altrimenti sarà Serie C.

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