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Sport

Pordenone, sedute di allenamento a porte chiuse in vista della Ternana

Redazione

E’ iniziata ieri la settimana di lavoro del Pordenone dopo il test in famiglia giocato contro la Primavera nel week end. Una settimana di lavoro che sarà caratterizzata dalla scelta della società di far sostenere alla squadra tutte le sedute di allenamento a porte chiuse: il De Marchi diventa quindi un bunker per cercare di far ritrovare alla squadra la giusta concentrazione in vista di un altro match fondamentale come quello in programma sabato a Lignano contro la Ternana. Un match che diventa ancor più delicato considerando che i neroverdi non possono permettersi di sprecare un’altra chance dopo quella gigantesca gettata alle ortiche contro il Vicenza, corsaro al Teghil. Sarà una gara tra i due peggiori attacchi del campionato con gli umbri che comunque non hanno numeri così drammatici avendo realizzato 8 reti, il doppio rispetto alla squadra di Rastelli che sì, non ha le statistiche a suo favore. Ma se le statistiche contano fino ad un certo punto, ciò che sarà fondamentale sarà l’atteggiamento: il Pordenone deve iniziare a credere in quello che propone, senza abbattersi alla prima difficoltà. E in questo senso la gara contro il Vicenza ha anche una lettura positiva con i ramarri che erano inizialmente riusciti a rimontare i due gol dei veneti, salvo poi precipitare in maniera definitiva. Con la Ternana sarà però tutta un’altra partita con gli uomini di Lucarelli che, dopo un inizio difficile, sembrano essersi ripresi con due vittorie nelle ultime tre gare. In trasferta però non hanno mai vinto e il Pordenone dovrà cercare di allungare questo digiuno.

Per quanto riguarda l’infermeria, lavorano ancora a parte Ciciretti e Falasco che puntano a rientrare tra i convocati in vista di sabato. Più complicata invece la situazione di Misuraca che continua ad essere valutato giorno per giorno.

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Il J44 Luli si aggiudica sia la Punta Faro Cup, che la Juris Cup

Redazione

Una bella giornata di sole ha caratterizzato la manifestazione organizzata dallo Yacht Club Lignano

A Lignano Sabbiadoro, grazie all’organizzazione dello Yacht Club Lignano, si è disputata una bella e assolata edizione – la sedicesima – della Punta Faro Cup, manifestazione velica da diporto valevole anche come 13^ Juris Cup, riservata a quelle imbarcazioni d’altura open e Diporto, con un avvocato in equipaggio.  Dopo una partenza con circa 8 nodi di borino la flotta si è diretta con gli spinnaker issati verso la boa 1, proseguendo con un bordo più a stringere verso la boa 2, posizionata a Lignano Pineta, dove purtroppo il vento è inesorabilmente calato. Dopo una “bolla” di non vento che solo le prime imbarcazioni sono riuscite a gestire meglio, verso le 15 è entrata una leggera termica da sud che ha fatto ripartire le barche ancora in regata, mentre le prime via via stavano tagliando il traguardo (ridotto ad un giro). Con un bel recupero il J44 Luli, con Ludovica Menegolo (CV Vicenza) grande protagonista, ha realizzato una bella doppietta aggiudicandosi sia la Punta Faro Cup, che la Juris Cup, andando a vincere la classifica overall in tempo reale della Punta Faro Cup (e della classe Alfa), nonchè la Juris Cup, calcolata in tempo compensato. Secondo posto della Punta Faro Cup e anche della Juris Cup del First 47.7 Doge Ferrigo di Riccardo Muz dello Yacht Club Lignano, terzo l’R30 Capita, dell’Associazione Tillaventum, impegnata con disabili a bordo. Il Comet 455 Lady Killer di Fulvia Francavilla (CNA Adriatica) si è aggiudicata la terza posizione della Juris Cup. 
Al di là delle posizioni della classifica finale rimane la bella giornata trascorsa tra vela, sole, amicizie a bordo, così come spesso sono gli eventi organizzati dallo Yacht Club Lignano, in cui la convivialità e il piacere di condividere la passione della vela rimangono valori fondamentali di tutte le attività del circolo. Ora l’attenzione si sposta al Campionato Autunnale della Laguna che, partendo da domenica 14 novembre, prevede la disputa di 4 tappe, di cui due – quella del 14 e del 21 novembre- valide per il Circuito Autunnale Narc.

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Enduro, trionfo mondiale per Macoritto in Francia

Redazione

Successo francese nel mondiale Enduro Gp 2021 per Lorenzo Macoritto, nell’ultima gara della stagione di domenica 17 ottobre a Langeac nell’alta Loira. Il pilota di San Daniele alfiere del Moto Club Manzano, in sella alla Tm 250 ufficiale del Team Boano, conquista la sesta vittoria stagionale tra gli Junior. Dopo la gara del sabato, dove alcune cadute lo hanno escluso dalle posizioni di vertice, il pilota friulano si è rifatto la domenica con una gara da subito all’attacco, vincendo 7 delle 9 prove speciali disputate, precedendo il compagno di squadra Matteo Pavoni sulla Tm 300, neocampione del Mondo Junior staccato di 28”. Terza posizione per il britannico Jed Etchells su Fantic, giunto con un ritardo di 47” da Macoritto. Quarta piazza per lo spagnolo Bernar Cortes su Gas Gas, seguito dallo svedese Max Ahlin
su Husqvarna.
Va in archivio una stagione molto positiva per Lorenzo Macoritto, che mette in bacheca un titolo Mondiale a squadre, conquistato con la nazionale italiana Junior alla sei giorni, un secondo posto nel mondiale Junior con la vittoria iridata della classe J1, ed il sigillo nel campionato Italiano nella in classe 250 2T, conquistata nell’ultima tappa di Maniago a settembre. Ora un meritato riposo, per poi iniziare una nuova stagione da protagonista, sulla scena internazionale dell’enduro.

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Pordenone, ufficiale il ritorno di Tedino

Redazione

Adesso è ufficiale: come comunicato dalla nota del club neroverde, Bruno Tedino è a tutti gli effetti il nuovo allenatore del Pordenone. Per Tedino si tratta della terza avventura sulla panchina dei ramarri dopo quella vissuta dal 1999 al 2001 e la più recente dal 2015 al 2017. Con il tecnico di Treviso, entrano a far parte dello staff tecnico anche l’allenatore in seconda Carlo Marchetto e il collaboratore tecnico Alcide Di Salvatore. Il nuovo mister è stato comunicato a due giorni dall’esonero di Rastelli, avvenuto nell’immediato post partita di Pordenone-Ternana con le dure critiche del presidente Mauro Lovisa. Non è certo tutta colpa di Rastelli se la situazione è questa. E infatti Lovisa si è assunto anche le sue responsabilità, gliene va dato atto.
E’ chiaro che il Pordenone ha avuto due matrimoni infelici nel giro di pochissimo tempo. E adesso la scelta è ricaduta su Tedino, considerato l’uomo in grado di poter portare quella serenità che serve dopo settimane di tempesta. Ma la crisi, è una crisi da lontano. Lo sa la società, lo sanno i tifosi: tutto è cominciato con la cessione di Diaw, per poi proseguire con l’esonero forse frettoloso di Tesser e con la conseguente altra cessione di Ciurria fino ad arrivare alle due scelte rivelatesi errate di prendere Paci prima e Rastelli poi. Sia chiaro, le cessioni erano necessarie per le finanze di un club che non ha grossi aiuti esterni. Restano i dubbi però sulle scelte dei sostituti: si poteva assolutamente fare meglio. Una discesa agli inferi che deve necessariamente interrompersi adesso con Tedino. Sembra l’uomo giusto. Dev’essere l’uomo giusto. Altrimenti sarà Serie C.

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