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Accadde oggi – Il 13 ottobre 1947 nasce Adriano Fedele

Redazione

Il 13 ottobre 1947 nasce a Udine Adriano Fedele che è stato calciatore e allenatore dell’ Udinese. Cresciuto nel Feletto con cui nella primavera del 1964 ha vinto il campionato provinciale sconfiggendo per 4-1 il Ricreatorio Festivo Udines. Terzino fluidificante, è passato poche settimane dopo all’ Udinese, nel frattempo retrocessa in C, facendo parte della squadra riserve. Ben presto si mette in luce, viene aggregato in prima squadra allenata da Severino Feruglio, debutta alla terzultima di campionato, il 2 maggio 1965, in Udinese-Marzotto Valdagno, 2-0. Poi è stato confermato nelle ultime due gare, Mestrina-Udinese 1-1 e Udinese Carpi-1-0. Tre gare in cui i bianconeri hanno conquistando 5 punti, decisivi per evitare la serie D.

Adriano Fedele dall’anno successivo è titolare (nel 1966 è campione europeo con la nazionale juniores azzurra) e rimane all’ Udinese sino al 1970 per poi essere ceduto al Bologna per 33 milioni di lire più il terzino Franco Bonora. In rossoblu fa un altro salto di qualità, in tre anni disputa77 incontri segnando 7 reti (disputa anche due gare con l’Italia under 23), quindi è ceduto all’Inter che si impegna a corrispondere al club felsineo ben 400 milioni di lire. In maglia nero azzurra ha conquistato la Coppa Italia 1978-79 mentre nell’edizione dell’anno precedente è stato sconfitto in finale dal Milan (0-2).

Fedele con l’Inter vanta 132 incontri di campionato e 10 gol segnati. Nel 1979 viene acquistato dal Verona che è in serie B contribuendo nel 1981-82 alla promozione in A degli scaligeri allenati da Osvaldo Bagnoli. Rimane a Verona (54 presenze e 3 gol realizzati) ancora un anno per poi scendere di categoria, C2 con il Pordenone (due anni) e in Interregionale con la Pro Gorizia, 1985-86. Intraprende nel 1986 la carriera di allenatore guidando Pro Gorizia, in seguito Pordenone, Novara; nel 1990 è il responsabile della Primavera dell’ Udinese e nel marzo 1991 subentra a Franco Scoglio alla guida della prima squadra che conquisterà il quarto posto e la promozione in A. Viene riconfermato, ma alla vigilia della prima di campionato è esonerato e sostituito da Albertino Bigon. Nel 1993 è il secondo di Azeglio Vicini sempre alla guida dell’ Udinese che poi sostituirà dopo la quinta giornata non riuscendo però a salvare i bianconeri dalla retrocessione in B. Viene comunque riconfermato, ma a novembre 1994 viene esonerato e al suo posto arriva Giovanni Galeone che riuscirà a riportare in A le zebrette. In seguito Fedele ha allenato Padova, Modena, ancora Padova, Manzanese, Buttrio, Lumignacco.

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Accadde Oggi | Cudicini

Redazione

Il 20 ottobre 1935 nasce a Trieste Fabio Cudicini ex portiere dell’ Udinese dal 1955 al 1958 in cui ha totalizzato 30 presenze tra serie B e serie B. Suo padre, Guglielmo, è stato anch’egli un calciatore (terzino), cresciuto nel Ponziana, poi ha militato nella Triestina (compagno di squadra di Nereo Rocco), nel Prato, ancora nella Triestina, nel Bassano, per chiudere la carriera nel 1939 nella squadra con cui l’aveva iniziata, la Ponziana. Fabio Cudicini da ragazzo era anche una promessa del tennis, ha fatto parte della nazionale juniores, ma ad un certo punto doveva decidere se proseguire con la racchetta oppure dedicarsi interamente al calcio come poi farà. E’ giunto a Udine nel 1955 con i bianconeri nel frattempo retrocessi in B a tavolino per un illecito consumatosi nel maggio del 1953. Nell’ Udinese era il terzo portiere dopo Gianni Romano e Luigi Geatti. Ha debuttato a 19 anni, esattamente il 18 marzo 1955 in Udinese-Brescia 3-0, cavandosela egregiamente tanto che l’allenatore Giuseppe Bigogno lo fece partire titolare l’anno dopo con l’ Udinese nuovamente in A. Cudicini, che era il portiere più alto d’Italia, con i suoi 191 centimetri, è rimasto a Udine sino al luglio del 1958 per poi passare alla Roma con cui nel 1960-61 ha vinto la Coppa delle Fiere. Nel 1963-64 si è aggiudicato anche la Coppa Italia per poi essere ceduto nel 1966 al Brescia dove è rimasto un solo anno (18 presenze). Sembrava che la sua carriera fosse giunta al capolinea, invece Nereo Rocco, suo concittadino, allenatore del Milan, gli ha dato fiducia, lo ha voluto nella squadra rossonera forse per fare da chioccia agli altri estremi difensori milanisti. Ben presto però Cudicini si è posto in evidenza, è diventato titolare. Soprattutto si è esaltato come uno dei migliori portieri a livello internazionale ed è stato anche soprannominato Ragno Nero non solo per la sua divisa tutta nera, ma per le sue splendide parate. Con il Milan ha vinto lo scudetto 1967-68, la Coppa delle Coppe sempre in quella stagione esaltandosi a Manchester contro l’United nelle gare di ritorno vinta dal Milan per 1-0 grazie soprattutto alle incredibili parate del portierone triestino. L’anno dopo Cudicini è ancora la saracinesca del Milan che si aggiudica la Coppa Campioni battendo in finale l’Ajax per 4-1; vince nel 1969 la Coppa Intercontinentale e si aggiudica la Coppa Italia 1971-72 per poi chiudere con il calcio. Riassumendo nel palmares del portiere triestino ci sono uno scudetto, due Coppe Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Coppa delle Fiere, una Coppa Intercontinentale. Ha disputato 30 gare di campionato con l’ Udinese, 165 con la Roma, 18 con il Brescia e 127 con il Milan.
Non ha mai difeso la porta della nazionale azzurra anche perché allora gli estremi difensori dell’Italia, Enrico Albertosi e Dino Zoff davano validissime garanzie all’allora ct, Ferruccio Valcareggi

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Termina 4-0 l’amichevole Udinese-Chions

Redazione

UDINESE-CHIONS 4-0 (pt 2-0) Marcatori: pt 5’, 18’ Pussetto (U), st 18’ Arslan (U), 28’ Samardzic (U) Note: Due tempi da 30 minuti. 

UDINESE (4-2-3-1): Padelli (st 1’ Santurro); Soppy, De Maio, Zeegelaar, Molina (st 1’ Udogie); Arslan, Jajalo; Samardzic, Pereyra, Forestieri; Pussetto. A disposizione: Fedrizzi, Maset, Ianesi. All. Gotti CHIONS primo tempo (4-3-3): Gasparotto; Tomasini, Tomasi, Boskovic, Vittore; Consorti, Andelkovic, Voltasio; Serrago, Valenza, Crivaro. CHIONS secondo tempo (4-3-3): Gasparotto; Sakaieva, De Cecco, Trentin, Stojanovic; Borgobello, Fraschetti, Coulibaly; Hadraoui, Musumeci, Zannier. All. Barbieri  

Arbitro: Della Pietra di Tolmezzo Assistenti: Radivo e Sacchetto 

Finisce 4-0 l’amichevole infrasettimanale disputata dall’Udinese contro il Chions al centro sportivo Bruseschi.
Gotti torna a sperimentare la difesa a 4 dopo il test di dieci giorni fa col Tabor Sezana. In difesa Molina è adattato a terzino sinistro, con Soppy a destra e la coppia centrale composta da De Maio e Zeegelaar. Davanti l’unica punta è Pussetto, supportato da Samardzic, Pereyra e Forestieri, i due centrali sono Arslan e Jajalo.A sbloccare il risultato è Pussetto che al 5’ ribatte a rete la conclusione di Forestieri respinta da Gasparotto. L’argentino trova poi il raddoppio al 18’: l’azione è ispirata da Samardzic che innesca Pereyra, il Tucu poi si invola sulla destra fino al limite dell’area piccola e serve Pussetto che deve solo spingerla in rete.Nei 30 minuti di ripresa entra Udogie al posto di Molina e inverte la propria posizione con Soppy che si sposta dunque sulla sinistra. Rispetto al primo tempo i bianconeri concedono qualche spazio in più al Chions, che colpisce anche due pali, ma resta particolarmente propositiva in fase offensiva e arrotonda il punteggio con le reti di Arslan e Samardzic. Bravo il turco-tedesco al 48’ a scattare sul filo del fuorigioco e a superare Gasparotto con un pallonetto, mentre il classe 2002 al 58’ trova il gol con una conclusione angolata portandosi la palla sul mancino.

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Accadde Oggi | Massimiliano Caniato

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Il 19 ottobre 1967 nasce a Sesto San Giovanni Massimiliano Caniato, ex portiere dell’Udinese dal 1993 al 1995 e dal 1996 sino al dicembre del 1997. Caniato, cresciuto nell’Inter con cui ha vinto nel 1986 il Torneo di Viareggio, sembrava un predestinato. Nel 1987 ha fatto anche parte della nazionale under 20 che ha partecipato ai mondiali di categoria, ma nella sua carriera è stato condizionato non poco da una serie di problemi fisici. A livello professionistico ha militato nel Licata, 1987-88, poi Oltrepò, Alessandria, Monza (ha vinto la Coppa Italia semi pro nel 1990-91) per rientrare nel 1991 all’Inter proprietaria del suo cartellino. Gli allenatori della formazione nero azzurra, dapprima Corrado Orrico poi Luis Suarez però non lo hanno mai fatto debuttare in A e l’anno dopo l’Inter lo ha ceduto (sempre a titolo temporaneo) al Venezia, in serie B, dove Caniato ha evidenziato buone qualità difendendo la porta dei lagunari 25 volte. Nell’estate del 1993 il portiere è passato all’Udinese, assieme all’attaccante Marco Delvecchio, quale parziale contropartita per Francesco Dell’Anno. L’allenatore dei bianconeri è Azeglio Vicini che è subentrato ad Albertino Bigon e l’ex ct della nazionale inizialmente dà fiducia a Graziano Battistini. Vicini però dopo sei giornate viene esonerato e responsabile tecnico diventa Adriano Fedele che il turno successivo, il 3 ottobre 1993, gara casalinga con il Lecce (2-1 per i bianconeri) fa debuttare Caniato che difende la porta bianconera per altre quattro giornate. Poi gli è fatale la sfida casalinga con il Genoa, vittoria del Grifone per 4-0, per cui Fedele ripropone tra i pali Battistini. Per l’Udinese non c’è nulla da fare, alla fine retrocederà in B e l’anno dopo, a novembre 1994, Fedele viene rimpiazzato da Giovanni Galeone. Il titolare è sempre Battistini; Caniato è il secondo, ma non ha fortuna, deve  rimanere out per alcuni infortuni, il dodicesimo diventa Sergio Marcon. Poi la fortuna sembra sorridere a Caniato, trova nuovamente spazio (Udinese-Palermo, 0-0 del 19 marzo 1995), ma deve accontentarsi ancora delle briciole. In due anni colleziona appena 10 presenze in campionato. Nell’estate del 1995, con l’avvento di Alberto Zaccheroni, passa al Torino, disputa 15 incontri di campionato, ritorna a Udine l’anno dopo, ma ancora una volta è frenato dagli infortuni e nel mercato di gennaio 1998 passa al Chievo, nel luglio dello stesso anno approda al Chiasso per chiudere la carriera nella Pro Patria nel 2002.Complessivamente con l’ Udinese ha disputato 16 gare di campionato .Massimiliano Caniato come tecnico ha guidato ha allenato Varese, Borgomanero, ancora Varese, Stresa.

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