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Cronaca

Covid: 95 nuovi contagi e 1 decesso in FVG

Redazione

 Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.965 tamponi molecolari sono stati rilevati 85 nuovi contagi con una
percentuale di positività dell’1,71%. Sono inoltre 4.483 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 10 casi (0,22%). Nella giornata odierna si registra il decesso di un 85enne di Pordenone avvenuto in ospedale; rimangono 9 le persone ricoverate in terapia intensiva e scendono a 39 i pazienti
ospedalizzati in altri reparti.

Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

I decessi complessivamente ammontano a 3.830, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.025 a Udine, 680 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.847, i clinicamente guariti 45 e, in calo rispetto a ieri, 787 in isolamento.

Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.557 persone (il totale è stato ridotto di tre unità a seguito della revisione di altrettanti test positivi) con la seguente suddivisione territoriale: 23.528 a Trieste, 52.705 a Udine, 22.994 a Pordenone, 13.733 a Gorizia e 1.597 da fuori regione.

Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di un infermiere del Burlo di Trieste, di un medico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e di un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina.

Infine, relativamente alle strutture residenziali per anziani, si registra il contagio di un ospite a Gorizia.

Cronaca

Cambia 2mila euro di banconote rovinate alla biglietteria automatica della stazione, denunciato per riciclaggio

Redazione

La Squadra di Polizia Giudiziaria della Polfer di Trieste, in collaborazione con la Sezione Polizia Ferroviaria di Udine, ha recentemente concluso un’operazione iniziata nel maggio scorso grazie ad una segnalazione giunta dalla Protezione Aziendale del Trenitalia S.p.A.

L’azienda aveva lamentato che presso le biglietterie automatiche della stazione di Udine, dalla fine di aprile, era stata rilevata la sospetta presenza di un numero elevato di banconote di grosso taglio in pessimo stato.

Le indagini di polizia, anche grazie alle registrazioni della videosorveglianza, hanno portato all’identificazione di un cittadino italiano di 66 anni, residente ad Udine e titolare di una piccola impresa, il quale si era recato più volte presso le emettitrici automatiche acquistando, per un importo complessivo superiore ai 2.000 euro, biglietti per piccole tratte. Ogni volta l’uomo inseriva banconote di grosso taglio molto logore ottenendo di resto denaro più facilmente spendibile. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Udine, gli agenti Polfer si sono recati presso l’abitazione del sessantenne ove, a seguito di perquisizione, sono stati rinvenuti ulteriori 6.000 euro in banconote da 50 e 100 euro, tutte nello stesso precario stato di conservazione.

Il denaro, probabilmente danneggiato dall’umidità del luogo ove era stato riposto, è stato trattato con degli agenti chimici per eliminare la muffa e grossolanamente aggiustato con nastro adesivo.

Verosimilmente allo scopo di recuperarne il valore, il proprietario ha pensato dunque di “cambiare” i biglietti di banca presso la biglietteria automatica.

L’uomo, la cui situazione è ora al vaglio della Magistratura udinese è stato dunque denunciato a piede libero per il reato di riciclaggio e dovrà ora dimostrare la provenienza delle banconote in questione.

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Cronaca

388 autisti assenti, attivato piano per garantire trasporti

Redazione

“Per fare fronte all’emergenza causata dal Covid-19, le Prefetture, in stretta collaborazione con la Regione, hanno già attivato delle misure importanti per assicurare un regolare accesso ai poli scolastici da parte degli studenti delle scuole superiori sia attraverso i normali mezzi del Trasporto pubblico locale (Tpl) che con l’ausilio di servizi aggiuntivi realizzati anche con la partecipazione di vettori Ncc (Noleggio con conducente)”.

Lo ha affermato oggi in Consiglio regionale l’assessore ai Trasporti, Graziano Pizzimenti, rispondendo a una interrogazione dedicata a questi temi.

“Solo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto legge 139, lo scorso 9 ottobre – ha sottolineato Pizzimenti -, sono maturate le condizioni per raccogliere le comunicazioni preventive di non possesso del Green pass da parte degli operatori del settore”.

“Anticipatamente all’entrata in vigore di tale provvedimento, l’Amministrazione regionale aveva già richiesto alle aziende di Tpl di organizzarsi per minimizzare eventuali impatti negativi determinati dalla presenza di personale non in possesso di Green pass. Inoltre – ha aggiunto l’assessore -, in stretto
coordinamento con le Prefetture, è stata attivata una raccolta dati per monitorare la situazione”.

“La riorganizzazione dei servizi da parte delle società Tpl Fvg scarl e delle aziende consorziate, attuata sulla base di questi dati, ha determinando infatti la soppressione di un numero consistente di corse ma ha comunque garantito a tutti i territori i necessari collegamenti per servizi scolastici”.

“Dal 15 ottobre – ha rivelato Pizzimenti – nei giorni feriali sono state cancellate 2.313 corse pari al 19,7 per cento di quelle complessive a causa del consistente numero di assenze registrate fra gli autisti: ben 388 pari al 27,8 per cento del totale. Assenze giustificate sia dalla mancanza del Green pass che a malattie e ad altre motivazioni”.

“Per quanto riguarda i trasporti ferroviari – ha precisato l’esponente della Giunta -, l’autosostituzione dei servizi sulle linee Sacile-Maniago e Udine-Cividale ha consentito al momento di assicurare la regolarità delle corse”.

“Sui rimborsi ai viaggiatori – ha affermato Pizzimenti in conclusione -, trattandosi di un contratto tra vettore e viaggiatore nel rispetto di normative europee e italiane, la tematica è di competenza e viene gestita direttamente dalle aziende di trasporto pubblico”.

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Cronaca

Green pass: Trieste, qualche centinaio presidia la piazza

Redazione

Prosegue in piazza dell’Unità d’Italia a Trieste, con non più di 200 persone, sparpagliate nello spazio tra la Prefettura e il palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia, il presidio dei gruppi no Green pass dopo le
manifestazioni e le tensioni dei giorni scorsi.
   Circa metà dello spazio centrale cittadino viene occupata dai vari militanti, tra slogan scanditi battendo bottiglioni di plastica a terra, un angolino con vendita di acqua e altri generi alimentari. Per il resto vi sono alcuni capannelli di persone di varia provenienza, osservati a distanza dalle forze dell’ordine.
   Un gruppetto si è formato attorno a un noto ex pugile ed ex esponente della destra cittadina, che veste il gilet giallo della Clpt – l’organizzazione dei portuali che si è però dissociata dalla protesta dopo gli ultimi scontri – e brandisce un’icona religiosa e un rosario, che ha dialogato per un mezz’oretta con la gente.
   Alcuni manifestanti ieri avevano annunciato che sarebbero andati via per tornare venerdì, in occasione della marcia.

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