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Economia

Imposta di soggiorno: 1,8 milioni di euro di ristori ai comuni del Friuli Venezia Giulia.

Sono 350 milioni di euro in tutto i fondi stanziati dal governo quale ristoro parziali delle minori entrate in epoca Covid dalla tassa di soggiorno. La prima tranche era stata distribuita a luglio. La seconda invece è stata ripartita pochi giorni fa.

Nel complesso, secondo l’analisi della Fondazione Think Tank Nord Est, i Comuni del Friuli Venezia Giulia hanno ottenuto oltre un milione e 800mila euro. L’imposta di soggiorno è finora stata introdotta da 10 Municipi e vale in media tra il 4% e il 5% delle entrate tributarie, con punte di quasi il 9%.

I Comuni del Friuli Venezia Giulia avevano ricevuto dallo Stato quasi 1,6 milioni di euro già lo scorso luglio. A queste risorse si aggiungono altri 265 mila euro, che verranno erogati in questi giorni. La quota maggiore dei ristori statali va a Trieste, che ottiene quasi 827 mila euro (l’anno scorso furono poco meno di 1,3 milioni di euro). E’ invece Lignano Sabbiadoro la località che ottiene il maggiore contributo di questa seconda tranche: circa 216 mila euro che si aggiungono ai 294 mila di luglio per un totale di oltre 510 mila. Il secondo stanziamento premia anche Grado, cui vanno poco meno di 41 mila euro, che si sommano ai quasi 385 mila di luglio portando il totale ad oltre 425 mila. Risulta invece più contenuta la quota di contributi destinata agli altri Comuni: a Duino Aurisina spettano in totale 37 mila euro, ad Aquileia vanno 16 mila euro, Arta Terme ottiene 14 mila euro, Forni Avoltri riceve 8 mila euro, Forni di Sopra circa 3.500, Sauris circa 1.500 e Ravascletto meno di 1.000 euro.

Secondo la fondazione veneziana le risorse giunte da Roma potrebbero essere utilizzate per favorire la destagionalizzazione. 

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