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Sport

Al via il Giro d’Italia con 4 friulani protagonisti

Prende il via oggi da Budapest l’edizione numero 105 del Giro d’Italia che si concluderà all’Arena di Verona il 29 maggio: 3.445,6 km complessivi, suddivisi in 21 tappe e 50.580 metri di dislivello, mai così tanti nell’ultimo decennio. Tornano le ascese di Mortirolo e Marmolada, in una Corsa Rosa ricca di montagne dalla Sicilia al Blockhaus. Una corsa rosa che sarà orfana di molti big, da Pogacar a Roglic fino a Evenepoel mentre l’Italia – senza Viviani, Caruso e Ganna – punta (ancora) sul 37enne Vincenzo Nibali. Con il bujese Alessandro De Marchi per la Israel comunque voglioso di dire la sua, al quale andrà il tifo dei corregionali così come al pordenonese Davide Cimolai per la Cofidis. Altri due friulani invece si sfideranno sulle ammiraglie da direttori sportivi: Franco Pellizzotti per la Barhain Victorius di Mike Landa ed Enrico Gasparotto della Bora-hansgrohe che punta tutto su Hindley, Buchmann e Wilco Kelderman. Non ci saranno invece ne l’olimpionico Jonathan Milan, ai box da un mesetto per un infortunio e nemmeno il codroipese Matteo Fabbro che ha dato forfait all’ultimo prima del trasferimento in Sicilia con l’ascesa all’Etna. In tutto il giro ci sono appena 26 km a cronometro, mai così pochi dal 1962 (quando non ce n’erano), sei invece le tappe per i velocisti: oltre al Balaton, Messina, Scalea, Reggio Emilia, Cuneo e Treviso. La tappa più dura è la Salò-Aprica, 5440 metri di dislivello, con Crocedomini, Mortirolo e Santa Cristina. Mentre gli arrivi in salita da segnarsi sull’agenda sono quelli del Blockhaus, di Cogne, della Marmolada e per il Friuli Venezia Giulia quello di Castelmonte, venerdì 27 maggio. Si partirà da Marano Lagunare per risalire tutta la Bassa friulana fino alle colline moreniche udinesi tra Fagagna e Majano. Attraversata Buja, si raggiungono le Prealpi Giulie con le Grotte di Villanova (salita breve e impegnativa) seguite dal Passo di Tanamea. Sconfinamento in Slovenia dal valico di Uccea, che porta direttamente a Kobarid (Caporetto). Inizia lì il Monte Kolovrat, 10,3 km al 9,2% medio, con punte del 15%: una salita inedita, molto dura. Attenzione. Rientro in Italia interamente dentro il bosco, caratterizzato dal susseguirsi ininterrotto di curve. Da Cividale del Friuli si attacca la salita finale che porta al Santuario di Castelmonte: 7,1 km al 7,8%, con punte del 14% poco prima della metà salita. 

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