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Economia

Economia, scenari foschi all’orizzonte. L’analisi della CGIA di Mestre

Lo scenario economico che si sta prefigurando non è di certo fra i migliori e il Governo Draghi non sembra intenzionato, almeno per ora, a ricorrere allo scostamento di bilancio per recuperare le risorse necessarie per dare un po’ di ossigeno alla nostra economia.

La soluzione maggiormente percorribile secondo l’Ufficio studi della CGIA di Mestre potrebbe essere questa: accelerare la riduzione dei vantaggi fiscali e, almeno per alcuni, arrivare al loro azzeramento, mettendo così fine anche alla distorsione distributiva sollevata da molti esperti.
i principali bonus ancora vigenti, risultano essere ancora una quarantina tra quelli introdotti in buona parte dagli ultimi due esecutivi, e in questo ultimo triennio si stima che costeranno allo Stato almeno 113 miliardi di euro.
Tra i bonus più costosi per le casse pubbliche spicca l’ex bonus Renzi, servito ad appesantire le buste paga degli italiani: nel triennio 2020-2022 l’importo speso ammonterà a 28,3 miliardi di euro
ma Altrettanto dispendiosi sono stati anche i bonus edilizi ; secondo l’Agenzia delle Entrate,infatti tra inizio 2020 e la fine del 2021 sono costati alle casse dello Stato poco meno di 25 miliardi di euro.
Dei circa 113 miliardi di euro di oneri in capo allo Stato stimati dalla CGIA, tra bonus facciate; eco-bonus; ristrutturazione; sismabonus ;ben 46 miliardi sono ascrivibili ai bonus che ruotano attorno al comparto dell’edilizia.
Prendendo a riferimento nello specifico il costo per la collettività del super ecobonus 110%; entrato in vigore nel luglio del 2020 per incentivare la riqualificazione energetica del nostro patrimonio abitativo, al 31 marzo di quest’anno al bilancio pubblico è costato, secondo l’ENEA , 21,1 miliardi di euro.

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