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Economia

Turisti italiani in calo, la stagione è salva grazie agli stranieri

In calo i turisti del sabato e della domenica, la stagione si salva grazie agli stranieri. È quanto emerge
dall’andamento dei flussi turistici nella regione del Friuli Venezia Giulia. A incidere maggiormente la
crescente inflazione e il caro carburante che affliggono anche gli operatori economici. Al mare gli hotel pieni al 90%, ma mancano le prenotazioni last minute, tipiche degli anni passati. In montagna, invece, la stagione prosegue a macchia di leopardo, con zone in cui si registra il tutto esaurito, mentre in altre le presenze sono minori.

«I dati sono confortanti – sottolinea Paola Schneider, presidente di Federalberghi del Friuli Venezia Giulia – e la stagione è salva grazie all’arrivo dei turisti austriaci e tedeschi, che prediligono la nostra regione». Tuttavia a essere penalizzato è il turista italiano. Infatti, come continua Schneider «I tre quarti della busta paga di un dipendente medio servono a coprire i costi aumentati a dismisura dell’energia e dei beni essenziali. Poi, se si aggiunge la benzina a due euro al litro, si può desumere che la spesa destinata alle vacanze si sia sensibilmente ridotta» sottolinea la presidente, per la quale necessaria sarebbe una politica nazionale dedicata agli incentivi; simile al bonus turista, riservato ai residenti della regione.

E nel frattempo, lungo questa stagione turistica del Friuli Venezia Giulia è sorta una nuova tendenza: negli appartamenti al mare gli affitti settimanali sono stati sostituiti da quelli mensili, o addirittura stagionali.

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