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Cronaca

Nuotatrice 15enne accusa l’allenatore di tentata molestia in un hotel di Roma

I fatti sono accaduti il 10 agosto dello scorso anno e i protagonisti appartengono alla blasonata società sportiva Unione Nuoto Friuli, che gestisce alcuni impianti natatori in diversi centri della provincia di Udine, con anche un reparto agonistico di rilievo.

L’accaduto fa riferimento a una trasferta a Roma, dove allenatori e atleti si erano recati per partecipare a competizioni di livello nazionale.

Secondo il racconto della vittima, una ragazza adolescente, allora ancora 14enne, il tecnico l’avrebbe fatta entrare nella sua stanza d’albergo per fornirle alcuni suggerimenti sulle gare a cui si stava accingendo a partecipare. Discussione che si sarebbe in effetti inizialmente incentrata sull’approccio in vasca, ma che dopo qualche minuto sarebbe degenerata. Nel verbale di Polizia, la giovane ha denunciato il tentativo dell’uomo di molestarla pesantemente prima che riuscisse ad alzarsi e a scappare.

Dal canto suo, il tecnico ha invece affermato di aver avuto un colloquio riservato con l’atleta, per rimproverarla delle intemperanze di cui si era resa protagonista in albergo e dell’incostanza negli allenamenti, tanto più negative alla vigilia della competizione.

La confessione dell’accaduto è stata fatta dalla ragazzina ai genitori soltanto al rientro in Friuli; immediata la denuncia all’autorità giudiziaria.

A seguito della notizia, Maurizio Vidus, presidente dell’Unione Nuoto Friuli ha espresso comunicato il seguente messaggio: “Siamo a completa disposizione dell’autorità giudiziaria per fornire tutto il supporto necessario, rimanendo garantisti nei confronti delle parti coinvolte in questa vicenda. Procediamo con la massima cautela, nel rispetto di tutte le persone coinvolte. Le accuse mosse sono molto delicate e coinvolgono direttamente anche il nome della nostra società, la cui reputazione è il risultato di oltre 40 anni di passione per il nuoto, serietà, etica e massima professionalità”.

“C’è un’indagine in corso, allo stato coperta da segreto istruttorio – conclude la nota di Vidus -, attendiamo sviluppi o comunicazioni ufficiali da parte delle autorità giudiziarie o sportive competenti, prima di adottare eventuali provvedimenti interni”.

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